Dal 'Jio World Centre' in Mumbai, India, dove si sta svolgendo la 141esima sessione del Cio alcuni membri hanno chiesto una proroga al mandato del presidente Thomas Bach in scadenza nel 2025. Secondo quando previsto dalla Carta Olimpica, il 69enne ex campione tedesco di scherma, nominato nella sessione di Buenos Aires il 10 settembre 2013 e rieletto nel 2021, dovrebbe lasciare l'incarico l'anno prima dei Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina 2026. A proporre l'idea della proroga è stato l'algerino Mustapha Berraf, presidente dell'Associazione dei Comitati olimpici nazionali dell'Africa, poi sostenuta anche dal numero uno dello sport della Repubblica Dominicana, Luis Meji'a Oviedo e da quello di Gibuti, Aicha Garad Ali. Il vicepresidente del Cio, l'australiano John Coates, capo della Commissione legale, ha ricordato che una proposta scritta per modificare la Carta deve essere presentata 30 giorni prima di una sessione. Bach ha commentato: "Ringrazio molto per le parole di sostegno, mi avete toccato il cuore, sapete anche che sono molto fedele alla Carta Olimpica e, essendo uno dei principali autori, mi spinge ad essere più fedele".
Tra i membri Cio che, ad oggi, sembrano intenzionati a succedere a Thomas Bach ci sarebbero la doppia medaglia d'oro olimpica dei 1500 metri (due argenti anche negli 800) dell'atletica leggera, il britannico Sebastian Coe, attuale presidente di World Athletics, e lo spagnolo Juan Antonio Samaranch Salisachs, figlio di Don Juan Antonio Samaranch che era stato presidente del Cio per 21 anni, dal 1980 al 2001. Possibile altro candidato il presidente della Federazione internazionale di ginnastica, il giapponese Morinari Watanabe ma non è nemmeno esclusa possa uscire una candidatura al femminile: il Cio non ha mai avuto una presidente donna. E nemmeno il Coni. Giovanni Malagò è al terzo mandato e anche lui come Bach è in scadenza dopo Parigi: ma non si arrende, spera che la legge possa cambiare come è cambiata per i presidenti di Federazione. Ma il Coni è un Ente pubblico, la legge dovrebbe riguardare anche il Cip, l'Aci, l'Areoclub e l'Uits (tiro a segno). Malagò ha buoni amici al governo ma anche qualche nemico di peso.
Domattina, lunedì 16 ottobre, intanto a Mumbai parlerà Giovanni Malagò e dovrà spiegare a tutto il Cio come è la situazione di Milano-Cortina 2026. Lo ha fatto di recente anche a Istanbul, in occasione del summit dei Comitati olimpici europei e ha spiegato che per quanto riguarda la pista di bob di Cortina, una vicenda ormai grottesca e con implicazioni politiche, ci si sta guardando in giro (all'estero) nel caso non si possa costruire. Il governo dovrebbe stanziare subito altri soldi, 50-60 milioni, per cercare di trovare una ditta interessata. Abodi ha spiegato che non si può andare a Cesana, mentre anche Giorgetti sarebbe d'accordo di trasferirsi a St. Moritz. Sulla stessa linea del ministro del Mef, anche Salvini, Malagò, Fontana e Sala. Zaia si è appellato a Roma ma per ora nessuno decide e ormai, coi tempi, siamo già ai supplementari dei supplementari. Una figuraccia. Per motivi economici, si dovrà rinunciare anche alla medal plaza a Piazza del Duomo a Milano. Premiazioni sui campi di gara. Non sono Olimpiadi facili: dal 24 giugno 2019, quando ci sono state assegnate dal Cio, è un problema dietro l'altro.
Intanto, Il Cio sta prendendo in seria considerazione un piano per la creazione di Olimpiadi degli Esports. L'annuncio, considerato rivoluzionario, è stato fatto da Thomas Bach, durante la cerimonia di apertura della 141/a sessione svoltasi a Mumbai alla presenza del primo ministro indiano, Narendra Modi. Parlando degli eSport, il presidente del Cio ha sottolineato che ci sono tre miliardi di persone che praticano eSport e videogiochi in tutto il mondo. E si stima che oltre 500 milioni di loro siano interessati specificamente agli eSport, che includono sport virtuali e simulazioni sportive. Secondo Bach, "e ciò che per noi è ancora più importante è il fatto che la maggior parte di loro abbia meno di 34 anni". "Per questo ho chiesto alla nostra nuova Commissione Esports del Cio - ha aggiunto - di studiare la creazione dei Giochi Olimpici di Esports. All'inizio di quest'anno abbiamo lanciato l'Olympic Esports Week a Singapore, e lì abbiamo avuto la prova che il nostro approccio funziona: abbiamo riunito con successo la comunità olimpica e quella degli eSport". Quello del Cio per ora è un progetto: giusto aprirsi ai nuovi sport, giusto venire incontro ai giovani e al business. Ma non si deve esagerare (vedi Spy Calcio del 1e4 ottobre) per non snaturare le Olimpiadi. Bach in questi tempi è meno forte e risoluto rispetto al passato.