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Giochi invernali giovanili, in arrivo un’altra figuraccia?

Giochi invernali giovanili, in arrivo un’altra figuraccia?
(fotogramma)
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All'inizio del 2024 si terranno a Gangwon, Corea del Sud, e parteciperanno circa 1.900 atleti provenienti da 81 Paesi: si tratta dei Giochi olimpici invernali giovanili, cui il Cio tiene molto (quelli estivi si terranno in Senegal, a Dakar). Nel 2028 sembrava che dovessero approdare in Lombardia e Trentino, sulla scia dei Giochi di Milano-Cortina 2026, visto che sarebbero stati utilizzati molti impianti costruiti o rimodernati apposta per le Olimpiadi invernali. Insomma, una idea di eredità, di legacy che piace molto al Cio.

Ma ora è tutto fermo: la candidatura italiana, l'unica per ora, non è stata nemmeno valutata in occasione del summit di Mumbai, il Cio ha preso tempo (vedi Spy Calcio dell'11 ottobre). Se ne parlerà più avanti (e potrebbe subentrare, chissà, un'altra candidatura, magari Salt Lake City). Il comitato promotore italiano si è fermato, è saltata la pista di Cortina e ora bisognerà capire dove si volgeranno le gare delle Olimpiadi 2026 di bob, slittino e skeleton. Se a Cesana, poco probabile, o St.Moritz.

A questa decisione sono legati anche i Giochi giovanili del 2028 perché bob, skeleton e slittino era previsto si tenessero sempre sulla pista Eugenio Monti di Cortina. Il Cio aspetta con ansia. Le Olimpiadi dei giovanili avrebbero “recuperato” anche l'impianto di Baselga di Pinè per le gare i pattinaggio di velocità: per i Giochi del 2026 non andava bene non avendo la copertura (e così le gare sono state spostate alle Fiera di Rho) mentre sarebbe stato adatto per i giovani. Previsto lo sci di fondo a Tesero, la combinata e il salto a Predazzo, altre gare di sci in Lombardia. Un piano dettagliato. Ma la candidatura ufficiale del Coni di marzo ora è stata congelata. Prima bisogna risolvere la grana della pista di bob dei Giochi di Milano-Cortina 2026 e del laboratorio antidoping. Con il bob si dovrebbe andare in Svizzera, a St.Moritz, e con le provette a Parigi (ma con 13 milioni si può scongiurare questo ulteriore rischio).

Lunedì il Piemonte presenta al governo il suo progetto per la pista di bob di Cesana: potrebbe venire utile sia per il 2026 che per il 2028? Non mancano i problemi, soldi che deve mettere il governo e tempi di costruzione. Martedì si riunisce invece la Fondazione olimpica, presidente Giovanni Malagò. La Lombardia di Fontana, Lega, e Sala, Pd, non vuole cedere nessuna disciplina al Veneto di Zaia, Lega, che ha perso la pista di Cortina. Quando finirà la polemica politica, si cercherà una sede per il bob. Thomas Bach aspetta che quei pasticcioni di italiani si mettano d'accordo, ci sono due Olimpiadi in ballo...

Abodi: “Il Decreto Crescita va superato, ma gradualmente”

"Credo che lo strumento del Decreto Crescita vada progressivamente disattivato, ma che vada fatto con un senso logico, certamente non per quanto riguarda la stagione corrente": lo ha detto il ministro per lo Sport e i giovani, Andrea Abodi, a margine di un evento a Firenze. "Io credo che quando si cambia una norma che ha prodotto effetti rilevanti dal punto di vista tecnico e della qualità del prodotto, anche se ha messo in discussione spazi che invece io vorrei che fossero occupati da giocatori italiani, bisogna comprendere l'effetto che si produce", ha spiegato il ministro. "Siamo a metà campionato", ha ricordato Abodi, "siamo nel bel mezzo di una trattativa dei diritti televisivi che non dipende dalla Figc ma dalla Lega Calcio, la mia prima preoccupazione è equiparare sicuramente gli strumenti che sono stati dati al calcio professionistico a tutti gli altri settori perché non ci sia un'idea di privilegio. I contratti in essere non credo che possano essere negati, anche perché ci sono società quotate", ha osservato il ministro, "ci sono delle delicatezze che devono essere rispettate, io credo che il Decreto Crescita vada superato, mi auguro che possa avere una progressività per produrre effetto in un tempo ragionevole molto breve ma non immediato".

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