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Braccio di ferro padel-squash per le Olimpiadi di Brisbane 2032

Braccio di ferro padel-squash per le Olimpiadi di Brisbane 2032
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Sliding door per i Giochi olimpici: ci sono discipline che entrano, altre che escono. E sport che ormai hanno trovato un posto fisso grazie al fatto che piacciono ai giovani e alle tv. Esempio: il surf e lo skateboard. Il prossimo anno a Parigi via libera alla breakdance: sarà un successo anche perché le gare si terranno in Place de la Concorde. A Los Angeles 2028 entrano sport voluti dagli organizzatori americani, lacrosse, squash e flag football, e altri, come il cricket che hanno avuto in Thomas Bach uno sponsor importante. Il cricket ci sarà anche a Brisbane 2032, Australia, Gold Coast: d'altronde è uno sport diffusissimo in tutto il mondo e porta tanti soldi nelle casse del Cio grazie ai diritti tv. Ma è quasi certo che lacrosse e flag football usciranno di scena. Il baseball potrebbe anche restare, dipende se potrà garantire i migliori giocatori professionisti. Lo squash, che debutta a Los Angeles 2028, spera di rimanere nel programma anche quattro anni dopo e si sta già muovendo. Ma dovrà vedersela con il padel, sport in rapidissima ascesa in tutto il mondo. Il presidente Luigi Carraro ha portato il padel in tutti i continenti, è una disciplina che rappresenta anche un business importante. Per questo il Cio dovrà tenerne conto. Altri sport vorrebbero entrare nella famiglia olimpica: i motori a esempio e anche le bocce che scontano però il fatto che al loro interno ci sono troppe divisioni (cosa scegliere fra raffa, volo e petanque?).

Tajani e Abodi: “La pista di bob? Non si deve andare all'estero”

È una questione politica, ormai, più che tecnica. Tanti interessi in ballo, troppi. "Noi come priorità abbiamo quella di mantenere la pista da bob in Italia e ci sforzeremo affinché questo possa succedere, dopodiché c'è una certezza le competizioni di bob, skeleton e slittino ci saranno. Certamente non saranno cancellate. Mi auguro restino Olimpiadi italiane". Lo ha detto il ministro per lo sport e per i giovani, Andrea Abodi, commentando la possibilità da parte di Torino di ospitare la pista da bob a Cesana in occasione dei Giochi di Milano-Cortina 2026. "Vediamo la valutazione tecnica, questa prima fase si chiuderà nell'arco di una settimana - ha aggiunto -. E il progetto che ci è stato presentato deve avere una sua sostenibilità di carattere infrastrutturale, temporale e anche dal punto di vista finanziario". Infine sul tema dei costi di rigenerazione della pista di Cesana ha concluso: "Non è collegabile solo al costo della realizzazione ma anche alla capacità di rimanere in vita nel tempo e quindi alla sostenibilità gestionale. Quello che è stato chiesto al Piemonte e alla città metropolitana di Torino è proprio questa combinazione di investimento e mantenimento nel tempo. Dagli errori bisogna imparare e credo siano stati analizzati i fattori di debolezza gestionale del passato. Anche in tema dell'energia sono state proposte soluzioni che consentendo di minimizzare l'impatto del costo energetico". Anche il ministro Antonio Tajani, Forza Italia, vicino al governatore del Piemonte Cirio, vuole restare in Italia. “Sarebbe una sciocchezza colossale andare all'estero, sarebbe un resa nazionale” ha detto oggi. Pure lui sponsorizza Cesana. L'ultima parola alla Fondazione Olimpica: Zaia, Fontana e Sala voterebbero per il Piemonte? Ci vuole un accordo politico.

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