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Malagò: “La pista di Cesana? Pronto ad andare al Cio se il governo ci dà garanzie”

Giovanni Malagò

Giovanni Malagò

 (ansa)
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Chi bluffa? Un teatrino che dura da troppo tempo e per fortuna il Cio non commenta. "Siamo felici di poter aiutare Regione Piemonte e Torino, se ci sono le condizioni". Così il presidente del Coni e della Fondazione olimpica Giovanni Malagò, sulla questione della pista da bob, skeleton e slittino per i Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026. "Se il governo italiano mette nero su bianco e dà garanzie sotto tutti i punti di vista, per quanto riguarda la realizzazione e la parte economica, siamo ben felici di andare dal Cio, cui è stata comunicata la notizia che riguarda Cortina, per capire ciò che si può fare per rispettare volontà di governo italiano, Regione Piemonte e Città di Torino. Mi sembra una cosa chiara. Se si vuole strumentalizzare ipotesi diverse, si sbaglia", ha detto Malagò, a margine dell'inaugurazione dell'anno accademico sportivo, a Torino.

Sulle tempistiche, "è finita. Bisognava farlo entro la sessione di Mumbai del Cio (a metà ottobre, ndr). Per il comitato olimpico internazionale la partita è chiusa, è chiarissimo. Si può riaprire - ha aggiunto Malagò - se c'è un documento che attesta che c'è una possibilità diversa che non gli è stata presentata. Ma non può farlo la Fondazione, la fondazione prende le chiavi da chi gli consegna l'opera. La fondazione, preso atto di ciò che era successo prima, sta vagliando situazioni su ciò che il Cio ha raccomandato. Bisogna andare dove ci sono gli existing (impianti esistenti, ndr), come Cesana, e working (impianti attivi, ndr), che Cesana onestamente non lo è. Se diventa working…".

La Simico deve fare una relazione tecnica su Cesana dopo averla già bocciata. La Fondazione si riunirà ai primi di dicembre, il tavolo di lavoro coordinato da Abodi è fermo al 3 luglio, quattro mesi fa. Non facile mettere d'accordo i partiti di maggioranza, soprattutto in tempi di elezioni regionali... Salvini intanto tace ed è strano.

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