Confermato: la gare di surf alle prossime Olimpiadi 2024 di Parigi si terranno a Tahiti, Polinesia francese, sulle onde più famose e spettacolari al mondo. Ma hanno vinto gli ambientalisti polinesiani che contestavano la costruzione di una torre di acciaio, riservata alla giuria, proprio sulla spiaggia di Teahupo'o, località iconica. La torre dei giudici sarà “più sobria “, è stato annunciato dagli organizzatori che temevano proteste da parte degli ambientalisti di Tahiti e tensioni col governo locale. Verrà costruita quindi una torre in legno di dimensioni ridotte (da 14 a 9 tonnellate) sia come peso che come superficie, e sarà rimossa poi a fine Giochi. Niente insomma che possa creare un impatto su un ambiente incontaminato, creando problemi anche alla barriera corallina.
Il surf è sicuramente uno degli sport più ecologici che esista: c'è una immagine bellissima di Leo Fioravanti, il leader azzurro già qualificato per Tahiti, che cavalca un'onda oceanica mentre alle sue spalle salta una megattera (è successo nel 2020, la foto si trova su Instagram del campione azzurro). Insomma, a Tahiti giustamente si punterà al minimo impatto possibile. E questo va anche nella linea del Cio che chiede sempre più Giochi ecologici, senza sprechi.
Intanto, restando a Parigi, come è successo anche in passato in altre occasioni, cresce l'insoddisfazione per le Olimpiadi tra gli abitanti della città ospitante. Quasi la metà dei parigini pensa che i Giochi siano "qualcosa di brutto", principalmente a causa di problemi di sicurezza (che ci saranno) e di trasporti. Questo 44% di parigini con un'opinione negativa contrasta con il 65% dei francesi che considera "qualcosa di buono" che i Giochi si tengano a Parigi dal 26 luglio all'11 agosto 2024. Due anni fa, solo il 22% degli intervistati a Parigi era contrario ai Giochi. Si è trattato comunque di un mini-sondaggio che coinvolge solo 1.207 parigini e 1.005 persone provenienti dal resto del Paese. A Parigi sono pronti, è aumentato solo un po' il traffico...