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Mattarella elogia gli atleti. “Non siete macchine, ma persone”. Lo sfogo di Tamberi: “Chi critica dimentica i sacrifici che facciamo”

Mattarella con alcuni atleti azzurri

Mattarella con alcuni atleti azzurri

 (agf)
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"L'apprezzamento nei vostri confronti è molto grande, perché c'è questo messaggio che trasmettete: di impegno con sacrificio, con dedizione in quel che si fa. Gli atleti non sono delle macchine da competizione, sono delle persone umane, donne e uomini che si impegnano manifestando la possibilità di avanzare costantemente nei limiti delle possibilità. È un richiamo fondamentale alla dimensione umana che è alla base dei vostri successi". Lo ha affermato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrando oggi al Quirinale la Nazionale di atletica leggera vincitrice della Coppa Europa e la Nazionale di pentathlon vincitrice del Campionato mondiale. Il Capo dello Stato ha ricordato, ad esempio, l'oro olimpico vinto ex aequo nel salto in alto nel 2021 da Tamberi e Barshim e il percorso di Alice Sotero, vincitrice della medaglia d'oro e d'argento pochi mesi dopo la nascita della figlia Ginevra. Il Presidente, che sarà all’inaugurazione degli Europei di atletica il prossimo anno, ha elogiato il gesto di Tamberi che ha condiviso l'oro con Barshim, "dimostrando la dimensione umana che c'è negli atleti". Mattarella ha sottolineato come spesso ci sia una "grande pressione sugli atleti, comprensibile per la carica di competizione ma che ha anche dei risvolti che contribuiscono a critiche immotivate e dimenticano che i vostri risultati sono frutto di dedizione, sacrifici e una preparazione impegnativa e laboriosa, con aggiustamenti di allenamenti che richiedono anche pause per poter poi tornare al successo".

L'Italia dell'atletica leggera e del pentathlon dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella

L'Italia dell'atletica leggera e del pentathlon dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella

 (agf)

Tamberi: “Siamo umani e trasmettiamo dei valori”

“Quando noi atleti siamo liberi dai giudizi sulle performance riusciamo a superare i nostri limiti: per questo vorrei chiedere a tutti, dai media ai tifosi, di guardare a noi atleti non solo come esecutori di prestazioni ma come ad ambasciatori di valori e come a esseri umani, che tentano di tutto per portare il più in alto possibile il nome dell'Italia nel mondo". Gianmarco Tamberi, capitano della nazionale di atletica, si è emozionato quando ha preso la parola al Quirinale. "Sono stato il rappresentante e capitano di questa splendida squadra", che ha raggiunto vittorie "mai riuscite alla nostra nazionale" spiega l'altista. Prima di chiedere il permesso per un piccolo sfogo che è anche un incoraggiamento ai suoi. "La parte individuale è la parte essenziale del nostro sport, ma anche il limite più grande. Ogni atleta porta con sè, non solo le aspettative personali, ma anche quelle di un Paese, questa rappresentanza è per noi un valore immenso ma porta anche grandi pressioni. Desidero sottolineare l'importanza della nostra umanità, siamo tutte persone con pregi e difetti, non siamo immuni da errori". Tamberi, in azzurro come tutta la squadra, si rivolge al pubblico e ai fan: "Vorrei incoraggiare il modo in cui veniamo percepiti nel nostro Paese. Immaginate se ogni italiano tifasse per noi come tifa per la squadra del cuore, questo tipo di supporto potrebbe fare la differenza tra un atleta che si perde e uno che riesce a dare il meglio di sè. Per superare i nostri limiti abbiamo bisogno di sostegno".

Gianmarco Tamberi al Quirinale

Gianmarco Tamberi al Quirinale

 (agf)

Tamberi: “Con Sinner e Bagnaia Italia dello sport sempre più grande”

A margine dell’incontro il campione olimpico del salto in alto ha poi dedicato un pensiero alle imprese azzurre dell’ultimo weekend: "Tra moto e tennis si cambiava canale di continuo. I risultati di Jannik Sinner e Pecco Bagnaia sono il culmine di una stagione che ha dimostrato come l'Italia non sia solo viva ma sia nell'élite in tanti sport. Merito di questi successi é in gran parte del presidente del Coni Giovanni Malagó, che fa di tutto per metterci nella miglior condizione possibile".

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