Gli piace lavorare e i risultati si vedono: Mauro Balata, classe '63, nato in Gallura, residente a Roma, avvocato, è il presidente della Lega di serie B dal 23 novembre 2017, rieletto nel gennaio 2021. Sa guardare avanti. La sua Lega è un laboratorio di idee, di iniziative. Dopo anni complicati, ora finalmente sembra avere un assetto stabile. Ci sono grandi club che hanno fatto la storia del calcio italiano, dal Parma alla Sampdoria. Ma soprattutto ci sono i giovani (quasi un giocatore su cinque under 23 italiano), mentre gli under 21 convocabili sono il 9,2 per cento. I giocatori italiani schierati sono tre su quattro (78,76 % minuti giocati) quando in A si vedono col lumicino, gli emolumenti sono calati del 9 per cento, anche se il costo del lavoro nel calcio rimane sempre molto alto. Otto i giocatori che la B fornisce attualmente alla Nazionale under 21.
Il secondo campionato professionistico può essere un palcoscenico di talenti: da lì sono passati Immobile, Insigne, Verratti, Tonali, Darmian. Un altro aspetto positivo è rappresentato dal Boxing Day. Un vero successo anche quest'anno: superata quota 100.000 spettatori negli stadi, 101.441 per l'esattezza, con il Ferraris e il Barbera che hanno sfiorato i 23mila tifosi. Ma la media si è alzata in tutti gli impianti. Ottimi riscontri anche sul fronte televisivo: più 9 per cento rispetto al precedente primato che risaliva alla decima giornata. Sfiorati i 530.000 amr (numero medio di spettatori di un programma) solo su Sky, una cifra che ripete i record di un anno fa quando a dicembre la B, con i Mondiali in Qatar, era stata il campionato di riferimento. Non solo: la Lega di B si è anche proposta per la riforma dei campionati, è il cavallo di battaglia di Balata ma qui il discorso si fa più complesso. Fra Leghe e componenti c'è pochissimo dialogo, si parlavano a volte a distanza: fa bene il presidente Gabriele Gravina a convocare una assemblea della Figc per l'11 marzo. Solo così, forse..., si riuscirà ad uscire da uno stallo che dura ormai da troppi anni.
Campriani nella Walk of Fame. Malagò: “Gli siamo grati”
Dopo Tania Cagnotto, ecco anche Niccolò Campriani, tre volte oro olimpico nel tiro a segno e oggi direttore sport dei Giochi di Los Angeles 2028, nella Walk of Fame del Foro Italico. "Siamo molto contenti di avere Niccolò qui oggi - ha sottolineato il presidente del Coni, Giovanni Malagò - Lo sport italiano e il Coni gli devono molto. Da italiano è un orgoglio che sia stato voluto dai miei amici e colleghi americani che gestiscono Olimpiadi e Paralimpiadi del 2028. Ma lui poi è una persona diversa perché è stato il precursore della dual career". Poi le parole del presidente della Uits (tiro a segno), Costantino Vespasiano. "Da lui c'è sempre da imparare. Quando sono stato eletto si è messo subito a disposizione della Federazione e insieme abbiamo creato questo nuovo sistema premiale per gli atleti che non tiene conto solo del risultato agonistico ma che guarda anche all'uomo". Svelata poi la mattonella della Walk of Fame con le parole conclusive di Campriani. " un'onorificenza che mi inorgoglisce”.