Una Olimpiade che passerà alla storia, quella che avrà inizio il 26 luglio lungo la Senna e si concluderà l'11 agosto. Il capo del Comitato Organizzatore di Parigi 2024 ha difeso con forza il lavoro di preparazione dalle critiche, soprattutto interne. Il canoista Tony Laurent Marcel Estanguet, tre medaglie olimpiche, ha riconosciuto comunque alcuni disagi nella vita dei parigini, in particolare in termini di restrizioni al traffico e alla mobilità per motivi di sicurezza (vedi Spy Calcio del 19 dicembre). Estanguet ritiene che i benefici dei Giochi supereranno però gli inconvenienti, come la possibilità di guardare il beach volley ai piedi della Torre Eiffel o la breakdance e lo skateboard a Place de la Concorde, un'iconica piazza situata tra gli Champs-Élysées e i Giardini delle Tuileries. Ma ci sono anche malumori.
L'ex atleta è consapevole che i sondaggi d'opinione non sono del tutto favorevoli, viste le restrizioni imposte dalla limitazione dei diritti individuali (ci saranno le zone rosse) non solo per i parigini e la prevista indisponibilità di mezzi di trasporto per i residenti a causa del grande afflusso di pubblico (biglietti raddoppiati, a 4 euro). Inoltre per chi verrà da fuori prezzi di alberghi alle stelle, anche 700 euro. Una Olimpiade cara, di sicuro. Sono previsti 15 milioni di visitatori in tutto il periodo dei Giochi. Un'altra misura per conquistare il pubblico scettico di Parigi è quella di garantire l'ingresso gratuito a non meno di 100 mila persone, rispondendo così alle critiche sui prezzi dei biglietti, considerati da alcuni i più costosi della storia, come recentemente denunciato anche da Sebastian Coe, presidente dell'atletica mondiale.
Estanguet ci tiene anche a sottolineare il fatto che i prossimi Giochi, i terzi per Parigi, saranno il più grande spettacolo nella storia della Francia e un'Olimpiade rivoluzionaria in termini di costi e impatto ambientale. Ha affermato che il loro obiettivo è quello di ridurre le emissioni di gas serra di circa la metà, cosa che sta cuore al Cio, così come la legacy (ma in Italia qualcuno fa finta di niente...). A questo proposito, molti stadi sono stati riciclati o quantomeno ristrutturati, a differenza di quanto accaduto a Londra, Rio o Tokyo, dove sono stati costruiti molti nuovi impianti, alcuni dei quali sono diventati dei veri e propri “elefanti bianchi”, come vengono chiamate in Sud America le maxicostruzioni in disuso e in rovina (ne sappiamo qualcosa anche in Italia). Come per Rio 2016, i villaggi olimpici saranno convertiti in abitazioni a Saint-Denis, a Nord-Est di Parigi, un'iniziativa molto apprezzata data l'attuale crisi abitativa in Europa in generale e nelle grandi capitali come Parigi in particolare. Lo stesso, ottima cosa, farà Milano con il villaggio olimpico del 2026.
ll costo dei Giochi parigini, che ha superato di gran lunga le stime iniziali (da 6,6 miliardi a 8,8 miliardi), non è nulla di cui però essere orgogliosi. Lo stesso vale per Milano-Cortina 2026: il governo italiano ha già stanziato 3 miliardi e seicento milioni e non basteranno, le Olimpiadi costano care, si sa, invernali o estive che siano. Il presidente Macron si era raccomandato con gli organizzatori di Parigi per non esagerare con la “grandeur” ma non è stato ascoltato. Parigi comunque può trarre vantaggio dal fatto che una parte significativa dei finanziamenti arriverà dal settore privato e che molte delle opere andranno a beneficio degli abitanti della città, come nel caso della Senna, che sarà utilizzata per la gare olimpiche di nuoto di fondo e in futuro dovrebbe essere balneabile (escherichia coli permettendo...).
C'è molta attesa per i Giochi parigini, dopo otto anni senza Olimpiadi davanti a un pubblico dal vivo (a Tokyo si gareggiò nel 2022 con moltissime restrizioni per il Covid). I Giochi francesi saranno anche visti, secondo alcune stime, da più di un miliardo complessivo di spettatori in tv. La Rai, attraverso l'offerta congiunta UER/Warner-Discovery, si è aggiudicata i diritti per l'Italia. Un totale di 360 ore in esclusiva free-to-air su tutte le piattaforme (in passato c'erano state polemiche per il digitale). Il direttore di Rai Sport, Jacopo Volpi, anche con la sua esperienza olimpica, sta preparando un piano di trasmissioni che punta ad avere un grande successo. A differenza di Rio e Tokyo, non ci saranno nemmeno problemi di fuso orario e il Team Azzurro promette medaglie.