Malagò e il suo futuro: “Ho tante offerte”. Non entrerà in politica
di Fulvio BianchiGiovanni Malagò
(ansa)Giovanni Malagò, oggi e domani. Il n.1 del Coni ha spiegato, intervistato da Annalisa Chirico, per la trasmissione ”Ping Pong” su RadioRai, che il suo mandato scade fra poco più di un anno, il 30 maggio 2025 (a meno che non cambi la legge, lui lo spera ovviamente): “Sono un imprenditore, mi stanno proponendo alcune cose, alcune le ho in testa....”, ma garantisce che non entrerà in politica (lo volevano sindaco di Roma). E comunque, come membro Cio, avrebbe sempre un ruolo di primo piano nello sport italiano.
Malagò il 18 gennaio sarà a Seul, Sud Corea, dove incontrerà il n.1 del Cio, Thomas Bach e i membri dell'esecutivo. Lo stesso giorno, alle 12, scade il bando per costruire la pista olimpica di Cortina. La vicenda della pista di bob è stata, ed è, poco edificante. Una contesa politica, interna soprattutto alla maggioranza, più che una serena discussione su quali sono i vantaggi di costruire in Italia o di andare all'estero (ipotesi ovviamente che piace poco a un governo di centrodestra). ”Siamo in Italia, no?” ha detto Malagò con un sospiro per spiegare cosa è succedendo da quando ci hanno assegnato i Giochi di Milano-Cortina 2026. Il ministro Andrea Abodi, in una intervista, ha ribadito la sua convinzione che si resterà in Italia. Ma l'unica alternativa sarebbe Cortina, dove gli abitanti non amano certo i Giochi e i sindacati contestano questo progetto da 81 milioni, “soldi sprecati”.
Di Cesana da tempo non si sa più nulla: il Piemonte si è arreso, il governatore Cirio pure. Ci vorrebbe una deroga del Cio d'altronde per quanto riguarda velocità e accelerazione (la pista è vecchia, risale al 2004) e poi l'impianto, che sfrutta ancora l'ammoniaca..., dovrebbe essere riconvertito a fine Giochi, oppure si potrebbe pensare a una “demolizione con conseguente riforestazione dell'area”, come suggerisce il Pd. Niente legacy, come vorrebbe il Cio che consiglia, anzi ordina, impianti esistenti e funzionanti, con St.Moritz, pista naturale, che sarebbe la soluzione ideale secondo i vertici dello sport mondiale. Torino e il Piemonte con questi Giochi non hanno mai avuto molta fortuna...