''Principi informatori? I lavori sono finiti, chiederemo un incontro con il ministro Abodi per presentare la risultante di questa comunicazione portata da una larga rappresentanza di presidenti. Sono coinvolti anche gli Enti di promozione sportiva e la speranza è che si trovi un punto di incontro tra le richieste del Governo rispetto le risultanze della commissione''. Sono le parole del presidente Coni, Giovanni Malagò, nella conferenza stampa post Giunta Nazionale parlando dei principi informatori all'interno dello Statuto. C 'erano stati contrasti fra Abodi e alcuni presidenti di Federazione. ''La speranza è di portare al prossimo consiglio quello che è un punto di incontro su principi informatori'', ha aggiunto Malagò che ha poi parlato dell'incontro avuto con Sport e Salute e il ministro Abodi per definire deleghe e competenze di Coni e società in house del governo. ''Sotto il profilo dei perimetri la quadra c'è. Ieri c'è stato questo incontro, Abodi ci teneva a essere presente per una serie di elementi da chiarire e sistemare. Quanto ho detto in consiglio nazionale a dicembre lo ribadisco, le linee guida sono molto chiare sui perimetri nostri e di Sport e Salute''.
Un fatto positivo dopo anni di contrasti. Ora i rapporti fra il n.1 del Coni e il n.1 di Sport e Salute Marco Mezzaroma, dirigente dipiena fiducia di Giorgia Meloni, sono buoni. A tutto vantaggio il mondo dello sport dopo discussioni, polemiche, sprechi, duplicazioni e invasioni di campo o presunte tali. C'è da lavorare, molto, ognuno nei propri ambiti. Approvato oggi in Giunta Coni il contratto di servizio con Sport e Salute per il 2023 e 2024.
Malagò ha poi annunciato che il 9 febbraio alle 11,30 nell'Aula Magna del Cpo Giulio Onesti ci sarà la presentazione del master della scuola dello sport del Coni in management olimpico con la lectio magistralis di Gianni Letta e il video saluto del presidente del Cio, Thomas Bach. Il 1° marzo, invece, alle 12.30 sarà inaugurato il palazzetto dello sport polifunzionale al Cpo Giulio Onesti.
Fondi allo sport, scontro tra Berruto e Abodi
Scontro in Commissione Cultura della Camera tra il ministro dello Sport, Andrea Abodi e il responsabile per le politiche dello Sport per il Pd, Mauro Berruto. Oggetto della discussione la presa di posizione di Abodi, annunciata giorni fa attraverso un'intervista a 'La Stampa' e confermata oggi ai parlamentari, di destinare alle squadre di Serie A, i proventi del fondo creato con la tassazione degli extraprofitti delle società di scommesse legate al calcio, in "contraddizione assoluta", osserva il Dem, con quanto deciso all'unanimità in Commissione. I deputati dell'organismo parlamentare presieduto da Federico Mollicone, hanno infatti messo a punto da mesi un testo che destina gli 80 milioni del fondo a iniziative di carattere sociale e culturale nelle scuole, per la parità di genere nelle attività sportive anche a carattere manageriale, per la diffusione dello sport come antitodo alla solitudine e alla violenza giovanile, solo per citarne alcune. "Lei ha un disagio", ha detto il ministro a Berruto che lo contestava in Commissione anche per i ritardi da parte del governo nel dare il parere al testo ("Lo attendiamo da mesi"). E dura è stata la protesta del deputato Pd, già allenatore della Nazionale di pallavolo: "Il mio solo disagio è quella di vedere lo sport nelle mani di un ministro come lei", ha gridato ad Abodi che ha replicato a sua volta: "Ho capito chi sei". "Anche io ho capito chi è lei - ha detto ancora Berruto - informi pure di questo le società di serie A, informi il ministro ombra signor Mezzaroma..."
La pista di bob, il bando d'asta e la “tarantella”
"Pista di bob, domani a mezzogiorno scade il termine per aprire le buste per la gara indetta da Simico. Noi siamo solo spettatori interessati per verificare se rispetto al progetto iniziale c'è disponibilità di un'azienda di accettare la condizione per realizzare l'opera. Vanno verificati elementi di garanzia, ci saranno penali e fidejussioni, cronoprogramma. A quel punto si proverà ad andare al Cio". Lo ha detto il presidente del Coni, Giovanni Malagò in merito alla realizzazione della pista da bob a Cortina in vista dei Giochi olimpici invernali di Milano- Cortina 2026. "Quando io sarò già in Corea (tra due giorni inizieranno i Giochi olimpici giovanili), si proverà ad andare dal Cio per capire cosa si riuscirà a fare - ha aggiunto Malagò che è anche presidente della Fondazione olimpica-. Aperte le buste, il 22 gennaio ci sarà l'assemblea dei fondatori, il 30 il cda della Fondazione e se il cda approva, a questo punto sarà mio onore e onere andare al Cio per modificare la decisione presa a Mumbai". Come noto, Bach choede a una pista esistente e funzionante. Secondo Malagò la vicenda, in conferenza stampa definita 'tarantella', "sarà tra il 30 gennaio ed i primi di febbraio ma servirà comunque il visto delle Federazioni internazionali, quella di Ferriani per bob e skeleton e quella dello slittino".
Balata: “Riforma? Fatta analisi di altri campionati”
"Oggi è stata fatta un'analisi dei dati di altri campionati e sistemi calcistici europei, guardando alla sostenibilità e alle azioni che possono essere messe in campo. Dovrebbero essere criteri oggettivi per capire come affrontare questo processo di ristrutturazione e innovazione che ci possa consentire di migliorare tutto il sistema e la qualità dei campionati, tecnica ma anche economico-finanziaria": così Mauro Balata, numero uno della Lega B, a margine dell'incontro promosso dalla Figc tra i vertici delle Leghe per riformare i campionati. Sulla necessità di ridurre il numero delle società professionistiche, Balata aggiunge: "La decisione di aumentare o diminuire il numero dei club non va presa sulla base rispetto all'esigenza di innovarsi e ristrutturare. I bilanci delle società sono fatti da tante voci, tra cui gli investimenti strutturali, i modelli di gestione economica finanziaria, la qualità dei manager e delle strutture". "Sono veramente preoccupato delle analisi ancora da fare sull'equilibrio tra le mega competizioni sovranazionali e ciò che esso può determinare rispetto ai campionati nazionali", ha spiegato Balata. “Il calcio si è evoluto, e dobbiamo fare una riflessione, alla luce della decisione del 21 dicembre della Corte di giustizia europea, su quali sono gli equilibri e i rapporti tra i campionati domestici e quelli sovranazionali". All'eventualità della Superlega, Balata non pensa: "A me interessano i campionati nazionali, la cultura, i tifosi, la passione, l'economia monetaria e sociale delle nostre tradizioni, e di questo si stanno interessando anche altrove".