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Niente nuoto e atletica, mini Russia a Parigi 2024

Niente nuoto e atletica, mini Russia a Parigi 2024
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Una delegazione molto ristretta, forse solo una cinquantina di atleti, per Russia e Bielorussia ai Giochi di Parigi 2024. La Russia è sempre stata un colosso nello sport, ora con la guerra in Ucraina potranno gareggiare in Francia solo atleti neutrali: niente inno, niente bandiera, al bando gli sport di squadra (pallanuoto, volley, basket) e pure gli atleti che appartengono ai corpi militari, Cska o Dinamo. Non solo: non ci saranno nemmeno i russi nel nuoto e dell'atletica leggera, due degli sport più importanti nel panorama olimpico. La Russia primeggiava anche nella scherma, ora avrà una squadra modesta (si è visto al Mondiale di Milano) e questo potrebbe avvantaggiare l'Italia nel fioretto femminile. Russi e bielorussi potrebbero puntare a medaglia forse nel tennis, Djokovic e Sinne permettendo.

Il no ai russi ai Giochi è arrivato subito da Sebastian Coe, presidente della Federazione internazionale atletica nei mesi scorsi: niente possibilità di gareggiare nelle qualificazioni olimpiche. Ora lo stop al nuoto. Con la chiusura del periodo di registrazione per i campionati mondiali di nuoto in Qatar dal 2 al 18 febbraio 2024, gli atleti russi hanno deciso di non partecipare, nonostante l'opzione di poterlo fare, come neutrali e come voluto dal Cio e dalla stessa World Aquatics lo scorso anno. Di conseguenza, solo gli atleti che in precedenza hanno gareggiato come bielorussi saranno presenti nella capitale del Qatar, ha confermato la World Aquatics Association: quattro nuotatori e un nuotatore sincronizzato sono registrati come atleti indipendenti e neutrali, nessuno dei quali di origine russa. Il campionato, che si svolgerà per la prima volta in Medio Oriente, vedrà la partecipazione di oltre 2.600 atleti in rappresentanza di 190 nazioni che si sfideranno in 75 eventi a Doha.

In base a un sondaggio tra atleti agonisti, giovani e master, il 67% sarebbe favorevole alla partecipazione di russi e bielorussi come atleti neutrali, pur aderendo a criteri rigorosi. Ma i russi non hanno accettato quelle condizioni. Che farà Putin adesso? Ritirerà tutta la delegazione, sapendo di poter puntare a ben poche medaglie? Forse, no, andare a Parigi sarebbe considerata dal Cremlino come una provocazione. Ma senza nuoto e atletica sarebbe davvero una piccola Russia.

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