Olimpiadi, dopo surf e breakdance ora Bach vuole anche il wushu
di Fulvio BianchiSurf, skateboarding, breakdance, climbing, squash, flag football, lacrosse, cricket: sono tutti gli sport emergenti che entrano a pieno titolo ai Giochi Olimpici, da Tokyo 2020, passando per Parigi 2024 e fino a Los Angeles 2028. E non finisce qui. Il Cio guarda avanti, arrivano sempre più discipline nuove che piacciono ai giovani e anche alle tv. C’è anche dietro il business, è ovvio, e Thomas Bach tiene conto delle esigenze degli organizzatori locali (vedi il flag football fra quattro anni a Los Angeles) e della diffusione di alcune discipline in Paesi che contano sempre più anche a livello politico, come l'India, patria del cricket. L'importante è guardare avanti, rinnovarsi, ma senza esagerare (e Bach a volte esagera).
Ora il n.1 del Cio apre le porte anche al wushu, millenaria arte marziale di grande tradizione e diffusione in Cina. Il wushu farà il suo esordio ai Giochi giovanili estivi di Dakar, nel 2026. Sarà uno sport “da medaglia”, non dimostrativo. Poi il Cio deciderà se farlo entrare a pieno titolo anche alle Olimpiadi maggiori, magari a Brisbane 2032 (dove aspira anche il padel). Così è successo ad esempio alla breakdance, test ai Giochi giovanili di Buenos Aires 2018 e debutto questa estate a Parigi 2024. Gare a Place de la Concorde, spettacolo garantito.
Bob Beamon ha venduto la sua medaglia olimpica per 441 mila dollari
Il saltatore in lungo statunitense Bob Beamon ha venduto la sua medaglia d'oro olimpica vinta ai Giochi Olimpici del 1968 a Città del Messico con un salto storico di 8,90 metri (29 piedi), record olimpico mai battuto. La medaglia è stata aggiudicata per 441 mila dollari.
Viaggio nella Memoria, lo sport italiano ad Auschwitz-Birkenau
Dal 4 al 6 febbraio il Ministro per lo Sport e i giovani, Andrea Abodi, attraverso la "Struttura di missione anniversari nazionali ed eventi sportivi nazionali e internazionali", in collaborazione con l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e la Comunità Ebraica di Roma ha organizzato il Viaggio nella Memoria grazie al trasporto assicurato dal Ministero della Difesa con un velivolo KC-767A del 14° Stormo dell’Aeronautica Militare. Settantotto atleti olimpici e paralimpici, dirigenti e tecnici delle Federazioni Sportive Nazionali, delle Discipline Sportive Associate e degli Enti di Promozione Sportiva, insieme al Ministro e ai rappresentanti di CONI, CIP, Sport e Salute, Istituto per il Credito Sportivo, UCEI e C.E.R., visiteranno i campi di sterminio di Auschwitz-Birkenau, il quartiere ebraico di Cracovia e la fabbrica di Schindler. Saranno significative opportunità di raccoglimento e riflessione, per affermare, ancora una volta, l’impegno del sistema sportivo italiano contro il razzismo e a favore della diffusione della cultura della Memoria e del rispetto, che dovrà essere testimoniato e condiviso sistematicamente in tutti i luoghi di sport. Per la prima volta la comunità sportiva, presente in tutte le sue articolazioni, intraprende questo viaggio per ricordare uno dei momenti più bui della storia dell’umanità, perché lo Sport sia vissuto sempre per unire, mai per dividere e discriminare. #SporteMemoria.