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Europei 2032, allarme stadi. Malagò: “Solo Torino è pronto, troppi impianti non a norma”

Giovanni Malagò (agf)
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Europei di calcio 2032, 5 stadi in Italia e 5 in Turchia. Una candidatura congiunta, approvata dall'Uefa, ma noi siamo terribilmente indietro. Entro due anni va consegnata la lista definitiva. "In Italia forse solo Torino è in grado di ospitare grandi eventi sportivi grazie all'eredità delle Olimpiadi del 2006. Tutte le altre città hanno dei deficit: vedete cosa sta succedendo a Milano. A Roma conosciamo bene la situazione. A Napoli, a Palermo, a Firenze, a Bologna, a Verona... Genova deve accelerare il percorso sul Palazzo dello Sport, ma la giunta, l'amministrazione comunale, la Regione stanno procedendo spediti. Poi c'è un tema che coinvolge lo stadio che sicuramente è intenzione di tutti riqualificarlo al meglio" ha detto il presidente del Coni, Giovanni Malagò, a margine della presentazione del programma di Genova capitale europea dello sport 2024.

Il ministro dello Sport Andrea Abodi ha detto di recente che Napoli rischia di non poter ospitare partite di Euro 2032 perché lo stadio non rispetta le norme Uefa. Malagò sottolinea che il ministro "ha detto una cosa importante evidenziando che non è un tema di Napoli, ma di ogni città". "Se non si fanno dei lavori all'interno degli stadi, oppure un nuovo stadio - prosegue - se non si hanno certi parametri l'Uefa non potrà mai dare il via libera ad ospitare le partite. Non è un tema che riguarda solo Napoli, è un tema in assoluto e non a caso l'Europeo è il passpartout, il chiavistello, la combinazione per sistemare da qui al 2032 la generazione degli impianti calcistici".

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