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Europei 2032, da trovare ancora due stadi (Napoli resta fuori?)

Europei 2032, da trovare ancora due stadi (Napoli resta fuori?)
(ansa)
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Roma, Torino e Milano ci sono (come ha detto anche il ministro Abodi di recente). Mancano ancora due stadi, più una riserva, per poter consegnare la lista alla Uefa. Va fatto entro il 2026, due anni e poco più. Una corsa contro il tempo anche qui, come siamo abituati ormai, vedi ad esempio le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026.

Gabriele Gravina, presidente della Figc, ha fatto un grande lavoro diplomatico, la candidatura congiunta Italia-Turchia per gli Europei 2032 fa più comodo a noi che ai turchi. Sì, perché loro hanno gli stadi già pronti mentre in Italia come al solito si discute tanto e si fa poco. Siamo abituati a candidature finite male, c'è una lunga tradizione. Stavolta, la soluzione di unirci alla Turchia è stata pienamente approvata non solo dal governo italiano e dal Coni ma anche dalla Uefa, di cui Gravina è uno dei vicepresidenti fra i più ascoltati da Ceferin.

In Figc sono ottimisti, in quasi tre anni sono convinti che si troverà una soluzione, anche se aspettano che il governo intervenga come ha fatto per le Olimpiadi. Vanno trovati cinque impianti a norma Uefa. Chi si aggiungerà a Milano, Torino e Roma? Intanto, c'è da dire che quello che sembra più pronto di tutti è lo stadio di Torino, costruito in occasione dei Giochi 2006, San Siro è oggetto di una disputa fra Comune-Milan-Inter con i due club che puntano ad un impianto loro. L'Olimpico di Roma non piace alla Uefa per via della pista di atletica e della mancanza dei palchi. Ma certo, Roma non può star fuori, anzi l'Olimpico potrebbe anche ospitare la finale europea. Andranno fatti grossi lavori, i palchi, appunto, ma per la pista di atletica non ci sono molte alternative.

Vanno trovati altri due stadi, tre con la riserva: Malagò ha parlato l'altro giorno di Genova, Firenze, Napoli, Palermo, Bologna, Verona ancora in corsa. A questi forse va aggiunto Udine. “Non mancano i concorrenti” ha detto Abobi. Ma Napoli è fuori corsa (almeno al momento) e non è facile che ci torni. Lo stadio Maradona e del Napoli che ha vinto lo scorso anno lo scudetto, ha vissuto un restyling, spesi 30 milioni di fondi regionali, per le Universiadi 2018, ma è ancora ben lontano dai criteri Uefa. Il ministro Abodi ha lanciato l'allarme l'altro giorno. Gli Europei sono una occasione unica, irripetibile. Ma il Sud non può restare fuori, si vedrà di trovare uno stadio per il 2032, scegliendo eventualmente fra Bari e Palermo se davvero Napoli fosse fuori corsa. Certo, gli interventi riguarderanno poche realtà in tutta Italia, ci saranno i malumori di chi resterà fuori ma è già tanto aver trovato questa soluzione con la Turchia. Accontentiamoci.

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