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Il Cio dopo le ispezioni: “Pista di bob entro marzo 2025 oppure il Piano B...”

Il Cio dopo le ispezioni: “Pista di bob entro marzo 2025 oppure il Piano B...”
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"Molti di noi hanno potuto vedere per la prima volta la splendida cornice delle Dolomiti che ospiterà una parte importante delle gare delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi 2026. Forti di questa esperienza abbiamo l'intenzione di monitorare con costanza il progresso dei lavori per le opere che dovranno essere realizzate per ospitare le gare garantendo la piena sicurezza degli atleti. Tutto ciò a partire dal cantiere per la nuova pista da bob, skeleton e slittino di Cortina che dovrà essere pronta entro marzo 2023 nel pieno rispetto di tutte le norme del caso, così come richiesto per altro anche dalle Federazioni internazionali di riferimento”. Il rispetto dei tempi per consegnare la pista di bob a Cortina "è la cosa più importante, per questo monitoriamo le scadenze sapendo che da oggi a marzo 2025 non c'è molto tempo per consegnare la sede. Ecco la scelta del comitato di valutare, nel caso, anche un piano B”. La posizione del Cio, ha aggiunto, "è nota da quando è partito il progetto. Non abbiamo raccomandato la costruzione di nuove sedi, ma le autorità italiane desideravano questa sede e quindi abbiamo rispettato questa decisione". Il Cio non poteva opporsi di fronte ad un bando finanziato dal governo italiano. La norvegese Kristin Kloster, presidente della Commissione di Coordinamento per i Giochi Olimpici Milano- Cortina 2026 è stata molto chiara oggi alla conferenza stampa del Cio e del Comitato Organizzatore dei Giochi Olimpici. "Ad ogni modo - ha aggiunto Kloster - abbiamo previsto un piano B per garantire l'effettivo svolgimento di tutte le gare. Un piano B che prevede il coinvolgimento di un impianto all'estero nella logica di una collaborazione positiva tra Paesi ed economie che riteniamo sia utile e costruttiva e che è stata già sperimentata con successo in Svizzera durante le olimpiadi giovanili di Losanna qualche anno fa". Il direttore del Cio, Christophe Dubi, ha detto che la pista da bob di Cortina "avrà un futuro, indipendentemente da quello che accade da qui a marzo 2025. Ci sarà un piano dettagliato per la legacy che verrà presentato, e che è ancora 'in fieri'. Che ci sia o meno l'omologazione, la sede ha un futuro".

Il piano B prevede le piste di St.Moritz e Salt Lake City, Usa, che si sono fatte avanti con la Fondazione olimpica ( vedi Spy Calcio del 20 febbraio). Ma la ditta Pizzarotti di Parma, che ha vinto il bando, è al lavoro e ha garantito il rispetto dei tempi."Abbiamo una serie di cantieri tra già aperti e altri che stanno vedendo i primi mattoni. C'è una tempistica che è stretta, novità nel nostro Paese? No. Noi monitoreremo quello che farà Simico: ripeto, noi siamo spettatori interessati ma non costruiamo, noi organizziamo l'evento": è quanto affermato dal presidente del Coni e della Fondazione Milano Cortina 2026, Giovanni Malagò nel suo intervento a Venezia durante la conferenza stampa al termine della quinta visita della Commissione di coordinamento del Cio nei luoghi dei Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026. Simico è la Società Infrastrutture Milano Cortina che si occupa degli impianti dei Giochi: cambiato l'ad, ora c'è Saldini, uomo di fiducia di Salvini. Fra Malagò e la Simico i rapporti non erano stati facili, soprattutto in occasione della vicenda che ha riguardato la pista di bob di Cortina. Ora Malagò promette di stare in pressing sulla Simico che con l'Anas dovrà occuparsi di molte opere, sportivi e di infrastrutture. Non è una novità che siamo in ritardo. "Siamo l'Olimpiade dei territori", ha detto ancora Malagò dopo la visita del Cio. "Sono stati tre giorni molto intensi in cui abbiamo macinato chilometri, abbiamo messo la testa dal mattino alla sera sugli aspetti organizzativi dell'Olimpiade. La nostra era la candidatura olimpica con maggior incidenza di impianti già esistenti, io sono pronto a scommettere che non ci saranno altri masterplan con una percentuale così elevata di impianti come la nostra: siamo l'Olimpiade dei territorio". I Giochi di Milano-Cortina 2026 si svolgeranno oltre che a Milano e Cortina d'Ampezzo, anche in Alto Adige, Trentino, Bormio e Livigno. Manca il Piemonte che ha perso più volte una occasione storica.

“Desidero ringraziare la delegazione del Cio e, come ho detto a loro ieri, non abbiamo avuto le Olimpiadi per caso, ma volute con forza: faremo una bellissima edizione delle Olimpiadi": lo ha detto il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia.

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