“Con largo anticipo lo sport è stato anticipatore di quello che è successo in altri settori della società. Almeno il 30% di donne devono essere presenti all'interno degli organi federali, molti organismi superano il 50%. Penso che lo sport sia da esempio": così Giovanni Malagò, presidente del Coni, durante il convegno sulla parità di genere organizzato dalla Fondazione Milano-Cortina 2026 al Salone d'onore del Coni.
"Sapete quanti saranno gli atleti donne e uomini a Parigi 2024? 5.250 uomini, 5.250 donne. E ci sono discipline sportive che fanno solo le donne, come la ginnastica ritmica, ad esempio. Oppure il nuoto sincronizzato, sia nel duo sia nella squadra, nel quale si può avere un uomo in rappresentanza di tutta la squadra. All'inizio i membri del Cio erano solo uomini, oggi le donne sono al 41%", prosegue Malagò.
Poi, a chi dice che c'è una esigua partecipazione delle donne, sottolineando come su 48 Federazioni in Italia ci siano solo 2 donne al comando del mondo federale (Laura Lunetta e Antonella Granata, ndr), il numero uno del Coni risponde che "se c'è una cosa peculiare del nostro mondo è che siamo eletti da chi andiamo poi a rappresentare. Quando si sceglie non si può obbligare a votare una persona rispetto a un'altra. Bisogna vedere quante donne si sono candidate. E si contano sulle dita di una mano".
"Con la prossima Giunta del Coni (14 marzo a Formia, ndr) istituiremo una commissione Pari opportunità per capire come si può migliorare la presenza femminile nel nostro mondo" ha spiegato ancora Malagò. "Riteniamo che stiamo facendo molto, ma non è detto che stiamo facendo tutto: questa commissione deve valutare e sviscerare dove si possono fare interventi suppletivi che ci mettano nella condizione di essere una best practice nello sport a livello internazionale. Vogliamo essere portati come esempio dal Cio, soprattutto in considerazione del fatto che ospitiamo la prossima Olimpiade invernale con Milano-Cortina 2026", ha concluso il n.1 dello sport, che ha poi indicato la vicepresidente del Coni, Claudia Giordani, come presidente della futura Commissione Pari Opportunità.
Intanto, si lavora per i Giochi di Milano-Cortina 2026, c'è da recuperare il tempo perduto. Il Cio inoltre in giugno potrebbe convocare una riunione straordinaria per assegnare i Giochi invernali giovanili del 2028. L'Italia, candidata con Lombardia e Trentino ha buone possibilità di spuntarla, ma non vanno più fatti passi falsi.