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Il boom del taekwondo, anche Ilenia Matonti a Parigi. Cito: “Siamo ai vertici mondiali”

Il boom del taekwondo, anche Ilenia Matonti a Parigi. Cito: “Siamo ai vertici mondiali”
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Una vera impresa quella della giovanissima Ilenia Matonti nella prima giornata del torneo continentale di qualificazione olimpica di taekwondo. Sul quadrato di Sofia, Bulgaria, infatti, la diciannovenne salernitana ha completato il suo percorso nel tabellone dei -49 kg senza perdere alcun round, garantendosi così con pieno merito una delle carte a Cinque cerchi riservate alle due migliori atlete. Per l’Italia Team, che fa il proprio ritorno in una competizione olimpica femminile dopo 16 anni (assente a Londra, Rio e Tokyo), si tratta della terza carta olimpica del taekwondo dopo quelle già garantite attraverso il ranking mondiale da Vito Dell'Aquila (-58 chili) e Simone Alessio (-80 chili). Ogni Nazione può avere al massimo due uomini e due donne.

Vito Dell'Aquila è stato il primo azzurro a salire sul gradino più alto del podio a Tokyo 2021 e adesso è stato il numero 100 a qualificarsi per Parigi 2024 (dove spera ovviamente nel bis...). Sotto la regia del presidente Angelo Cito, competente e appassionato, stimato anche all'estero, il taekwondo ha avuto, sta avendo, un vero boom in Italia. Basta pensare che Ilaria è stata scoperta a Salerno grazie ai progetti per le scuole, è solo cinque anni che pratica questa disciplina, è già arrivata ai vertici mondiali e ora si allena a Roma a tempo pieno all'Acqua Acetosa.

Dopo la pandemia, c'è stata una crescita continua di tesserati in Italia questa storica disciplina orientale di combattimento praticata dal I Secolo avanti Cristo e ora diffusa in tutto il mondo. Adesso gli atleti iscritti alla Fita (www.taekwondoitalia.it) sono 34.000. “Siamo in continua crescita, un vero boom negli ultimi due anni e l'Italia ora è ai vertici mondiali anche come risultati-ci spiega Cito dalla Bulgaria-Dell'Aquila e Alessio sono stati primi nel ranking mondiale per un lungo periodo, e adesso arrivano anche le ragazze. Ilenia ha fatto una vera impresa qui a Sofria”. Medaglie a Parigi? “Nessuna previsione, io sono uomo del Sud, scaramantico... Noi lavoriamo sempre per ottenere il meglio, non ci fermiamo mai”. Occhio al taekwondo...

L'Olimpico è lo stadio più popolare del Sei Nazioni di rugby nei like sui social

Lo Stadio Olimpico di Roma è l’impianto più popolare del Sei Nazioni di rugby. È quello che attrae le maggiori ricerche su internet e le maggiori interazioni sui social. Sintomo che l’impianto romano genera un enorme fascino soprattutto tra i tifosi stranieri. Secondo alcuni dati i supporters che hanno comprato i biglietti per assistere alle gare di rugby provengono da 49 Paesi differenti. Uno spettacolo nello spettacolo di cui fanno parte anche gli stadi che ospitano le gare. Come detto l’Olimpico, che in questo Sei Nazioni ha ospitato la gara contro l’Inghilterra e quella vittoriosa di ieri contro la Scozia, è risultato primo nella speciale classifica redatta da analisti internazionali specializzati con il punteggio di 8,89 su 10. In vetta per numero di hashtag su Instagram 326,000, 20,200 post su Tik Tok e genera un volume di ricerche pari a 75 mila ogni mese. Al secondo posto a pari merito, gli stadi francesi Groupama Stadium di Lione e Orange Velodrome di Marsiglia ottengono entrambi un punteggio di 5,93 per popolarità. Il primo raccoglie 57,4 mila tag Instagram, più di 5 mila post su TikTok e 40 mila ricerche su Google al mese. L'Orange Velodrome genera il secondo maggior numero di tag Instagram (138,9k) e quasi 15k post su TikTok. Lo stadio vanta anche ben 25,3k ricerche su Google, guadagnandosi un posto in cima alla classifica. Al quarto posto c'è il Principality Stadium di Cardiff con 70,4 mila tag Instagram, un numero moderato di post su TikTok pari a oltre 3 mila video e 29,4 mila ricerche al mese. Chiudono la classifica il Twickenham di Londra con 3,33 su 10 e lo Stade Pierre Mauroy di Lille.

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