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Villaggio Olimpico, atleti di Usa e Israele protetti da Fbi e Mossad

Villaggio Olimpico, atleti di Usa e Israele protetti da Fbi e Mossad
(reuters)
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La sicurezza è fondamentale per Parigi 2024. Almeno 35.000 agenti di polizia saranno in campo nella giornata inaugurale, il 26 luglio, ma ci sarà anche la necessità di mettere in sicurezza le varie delegazioni, le sedi in cui si svolgeranno le competizioni e gli eventuali obiettivi sensibili, a rischio di attacchi terroristici.

Questa sfida, la più grande nella storia sportiva della Francia, includerà anche una sfida in più all'interno del Villaggio Olimpico a St.Denis. Qui circa 14.500 persone (fra atleti e tecnici) si riuniranno per più di due settimane e il Villaggio è considerato un luogo critico per la sicurezza.

La sicurezza è responsabilità del Paese ospitante. Ogni Nazione che desideri provvedere alla sicurezza della propria delegazione deve quindi essere autorizzata da una legislazione speciale in modo da non violare la sovranità francese. Questa domanda sembra preoccupare le autorità francesi, che preferiscono tacere su un tema così delicato. Nel Villaggio conviveranno atleti provenienti da tutto il mondo, mettendo insieme culture, lingue, religioni, storie e, purtroppo, anche conflitti irrisolti di vecchia e recente data. Non è facile conciliare tutto questo in un unico luogo, anche se lo spirito olimpico si riflette nella Carta Olimpica, che tutti i Comitati Olimpici Nazionali devono non solo firmare e osservare, ma anche rispettare e difendere. Diverse ipotesi, spesso non confermate da fonti ufficiali, visibili però assistendo a grandi eventi (Olimpiadi, Mondiali Fifa), suggeriscono che alcuni Paesi abbiano concessioni speciali per chi è più a rischio di attacchi terroristici.

Ad esempio gli Stati Uniti. "Gli americani faranno quello che fanno sempre, otterranno delle esenzioni", è una previsione sussurrata ma non confermata ufficialmente a Parigi. Da anni gli Stati Uniti utilizzano il proprio personale, agenti dell'Fbi, al seguito delle delegazioni anche se in coordinamento con il Paese ospitante dei grandi eventi.

Non solo la sicurezza tradizionale, ma anche i sistemi di intelligence saranno di scena ai Giochi di Parigi. "Non ci sarà una risposta ufficiale, è un argomento troppo sensibile, ma posso assicurarvi che la sicurezza israeliana sarà armata nel Villaggio. E poiché gli americani fanno sempre quello che fanno, faranno lo stesso", ha sottolineato una fonte vicina al movimento olimpico francese. Insomma, agenti Fbi per la delegazione Usa e agenti del Mossad per quella di Israele. Il Cio ha già respinto la richiesta di escludere la delegazione israeliana dai Giochi, mentre Russia e Bielorussia potranno partecipare solo con atleti neutrali, niente inno e niente bandiera. Il 19 si deciderà se le due delegazioni russa e bielorussa, molti ridotte, potranno sfilare alla cerimonia inaugurale lungo la Senna. "Le disposizioni di sicurezza per i Giochi Olimpici sono di competenza delle autorità locali e sono attuate in base al contesto di ogni edizione dei Giochi", ha affermato il Cio.

Oltre agli Stati Uniti e Israele (che subì l'attentato di Monaco di Baviera nel 1972), ci saranno diversi Paesi a rischio come Iran, Palestina, Siria, la stessa Ucraina. Al momento, inoltre ci sono conflitti in Burkina Faso, Somalia, Sudan, Yemen, Myanmar e Nigeria. "Stiamo adottando le misure di sicurezza necessarie all'interno del Villaggio per garantire l'incolumità degli atleti. Il lavoro viene svolto in collaborazione con ogni comitato olimpico in modo che tutti si sentano al sicuro”, ha dichiarato Laurent Michaud, direttore del Villaggio Olimpico. "La delegazione stessa decide le proprie misure di sicurezza se lo ritiene necessario", ha aggiunto.

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