Tre numeri magici: 10 (oro), 10 (argento), 20 (bronzo). Quaranta medaglie vinte dall'Italia a Tokyo 2020 (2021 per via del Covid). Un record. Ogni giorno di gara una medaglia, mai accaduto prima. Così come era stato un record quello degli azzurri qualificati per le Olimpiadi giapponesi: 384, di cui 187 donne. Ora per Parigi hanno già il pass in 207, parità di genere garantita (ottima scelta del Cio). Oggi si è aggiunta anche la sciabola femminile (Michela Battiston, Martina Criscio, Chiara Mormile e Irene Vecchi). Altri azzurri arriveranno da qui alla prossima estate: la cerimonia inaugurale è prevista per i 26 luglio lungo la Senna, fra 131 giorni esatti, e l'Italia Team sarà ancora protagonista.
Dopo le due squadre di pallanuoto, già sicure, arriveranno anche le due del volley grazie al ranking, speriamo nel basket maschile (ma è dura) e nel 3x3 femminile, poi ci sarà l'ondata dell'atletica (molti hanno già il limite con la World Athletics, ex Iaaf, ma decide la Fidal chi portare) e di altre discipline. Si aspettano anche gli sport “nuovi”, come lo skateboard e la breakdance che debutta proprio a Parigi. Si supererà quota 300 azzurri: Giovanni Malagò è ottimista anche per le medaglie, ma ripetere Tokyo non sarà per niente semplice, il mondo dello sport cresce, noi scontiamo la carenza di impianti e non solo.
Gli sport storici dell'Italia ai Giochi sono stati la scherma (130 medaglie, di cui 49 d'oro) che precede atletica (65), ciclismo (63), pugilato (48), canottaggio (41), ginnastica (32), tiro a volo (31), nuoto (26). La scherma deve fare meglio di Tokyo, il pugilato sta crescendo molto, come ai bei tempi. Altri sport sono una garanzia ormai. Il volley è fermo a 6 medaglie, mai un oro nemmeno ai tempi della “generazione dei fenomeni”. Il taekwondo ha tre qualificati e quattro medaglie in totale, segno di un grande lavoro in questi anni. Il calcio invece da anni è scomparso di scena, già tre Olimpiadi saltate. Ma è significativo che i qualificati per Parigi arrivino da 24 discipline, lo sport in Italia è diffuso e regge il passo con le Nazioni più ricche, dove lo Stato ha una forte presenza.