Un passo avanti dopo le linee guida del ministro Andrea Abodi: Sport e Salute, dopo anni a volte non facili, ora sta marciando a pieno ritmo e si muove sul territorio, come previsto appunto dai suoi compiti istituzionali. La nuova governance è composta dal presidente Marco Mezzaroma, imprenditore vicino alla famiglia Meloni, e da Diego Nepi Molineris che già c'era prima ma che ora è diventato l'amministratore delegato della vera cassaforte dello sport. I rapporti col Coni, finalmente, sembrano davvero buoni: lo stesso Giovanni Malagò si è dichiarato soddisfatto del fatto che adesso sono stati tracciati i “confini” di quello che deve fare Sport e Salute e quello che deve fare il Coni. Prima, non sempre era così.
I problemi dello sport in Italia sono infiniti, a cominciare dalla situazione degli impianti, fra quelli mai completati (vedi Spy Calcio del 26 febbraio), fino a quelli che funzionano poco e a volte pure male. Supportare tutti coloro che ogni giorno permettono agli italiani di praticare sport: è questo l’obiettivo che anima l’impegno sul territorio di Sport e Salute, Anci e Istituto per il Credito Sportivo che hanno avviato un ciclo di incontri nelle varie Regioni rivolti ai rappresentanti degli enti locali. Si chiama “Insieme per il Territorio” e vede Sport e Salute, Anci e Istituto per il Credito Sportivo promuovere degli appuntamenti finalizzati a far conoscere le opportunità, le attività, i progetti e i servizi offerti agli enti locali. Nello specifico, gli incontri saranno utili per fornire informazioni concrete sui finanziamenti per l’impiantistica sportiva, sulle opportunità per l’efficientamento energetico, sui bandi in corso e su tutti gli strumenti a disposizione del sistema sport. Inoltre, gli incontri saranno anche occasione di confronto di idee e di esperienze tra i vari enti locali, in materia di progettualità, impiantistica e sviluppo dello sport nel territorio. Il ciclo, iniziato da Milano, proseguirà poi a Brescia e a Como. Già in agenda gli appuntamenti di Torino (28 marzo), Roma (11 aprile), Firenze (18 aprile), Genova (19 aprile) e Ancona (19 aprile). A seguire, da maggio a settembre, sono già programmati gli incontri in tutte le altre Regioni italiane.
Altro tema di attualità, e che ha creato qualche tensione, è quello del lavoro sportivo. Sono state oltre 200 le presenze registrate al primo incontro di formazione e informazione sulla riforma del lavoro sportivo, che da Udine ha lanciato la nuova iniziativa che Sport e Salute porterà nei prossimi mesi in giro per l’Italia insieme all’Ordine nazionale dei Consulenti del lavoro. Nepi ha ricordato le iniziative portate avanti dalla società che vuole essere sempre più un riferimento per lo sport e per le sue realtà, ha parlato della necessità di guardare all’attuazione di questa riforma come “a un passaggio fondamentale per portare il sistema sportivo italiano verso una dimensione sportiva finalmente moderna, attuale. È una sfida che lo sport deve raccogliere. Sport e Salute oggi non guarda a modelli diversi di sport, ma a un unico sistema, che senza divisioni faccia avvicinare i ragazzi e ne impedisca soprattutto la loro uscita precoce, un drop out oggi che deve essere via via ridotto. Lo sport di alto livello sarà quindi la naturale conseguenza o ambizione dei ragazzi di maggior talento, ma coloro che non raggiungeranno le vette più alte delle competizioni sportive devono essere messi nelle condizioni di continuare a praticare un’attività sportiva”.