Mancano 96 giorni alle Olimpiadi di Parigi 2024 (inaugurazione il 26 luglio, chiusura l'11 agosto): si sprecano sondaggi e proiezioni. Attendibili sino ad un certo punto, ci sono tante incognite e non mancheranno le sorprese questa estate. Per l'Italia Team si passa in questi giorni da 47 medaglie a 51: a Tokyo 2020 (21) furono 40, un record. Nella classificata aggiornata Virtual Medal Table pubblicata da Nielsen's Gracenote e che tiene conto dei risultati nelle competizioni mondiali, l'Italia potrebbe vincere addirittura 47 medaglie e finire ottava nel ranking mondiale. Giovanni Malagò firmerebbe subito.
Previste 12 medaglie d'oro, due più di Tokyo: Irma Testa nel pugilato, Aziz Abbas Mouhiidine (pugilato), Tommaso Marini (fioretto), Alice Volpi (fioretto), la squadra di fioretto femminile, Sofia Raffaelli (ginnastica ritmica), Alice Bellandi (judo), Elena Micheli (pentathlon), Caterina Banti e Ruggero Tita (vela), Matteo Burloni (arrampicata), Thomas Ceccon (nuoto), Vito Dell’Aquila (taekwondo) che è stato il primo azzurro a salire sul gradino più alto del podio negli ultimi Giochi. Niente oro quindi per Sinner e Tamberi in base a queste proiezioni, il tennista vincerebbe l'argento, il saltatore in alto solo il bronzo. Mancano ancora tantissimi qualificati da qui a questa estate (per ora sono 221, 111 uomini, 110 donne), il giochino dei pronostici sarà aggiornato più volte. Ma l'Italia ha ancora la possibilità di essere protagonista.
Intanto domani, lunedì 22 aprile, saranno svelati i nomi dei due portabandiera azzurri. Un uomo e una donna, come vuole il Cio. L'onore potrebbe toccare a Gregorio Paltrinieri e Arianna Errigo, due campioni olimpici sulla breccia da anni ormai. Molto stimato da Malagò anche Tamberi, il n.1 del Coni è stato anche al suo matrimonio. Nella scelta va tenuto conto anche del calendario, di quando gli atleti entrano in gara. A maggio cerimonia al Quirinale col Presidente Mattarella, sempre molto vicino al mondo dello sport. Per la chiusura dell'11 agosto un posto è riservato alla Banti, bravissima velista del Circolo Aniene. Atleta che può fare il bis di Tokyo sia nei pronostici di Malagò che della Nielsen's Gracenote.
Nepi: “Il mondo cambia, portiamo lo sport nella nuova era”
“Anche da incontri come questi dobbiamo guardare al futuro di uno sport che sta cambiando. Insieme, in una logica di squadra, siamo chiamati a creare l’offerta per rispondere alla nuova domanda”: lo ha detto Diego Nepi Molineris, amministratore delegato di Sport e Salute, dinanzi agli oltre 300 presenti che hanno preso parte alla tappa di Treviso del percorso nazionale sul tema del lavoro sportivo, promosso da Sport e Salute e dall’Ordine Nazionale dei Consulenti del lavoro.
“Lo sport è futuro – ha detto ancora Nepi Molineris – e questi appuntamenti servono a guardare insieme ciò che accadrà. I segnali ci mostrano uno sistema sport sempre più destrutturato, che avrà come motore il tessuto dalle associazioni e società sportive dilettantistiche chiamate a diventare i nuovi centri di aggregazione per i ragazzi e a promuovere il fondamentale contratto sociale tra giovani e adulti. Il nostro impegno – ha aggiunto l’amministratore delegato della società dello Stato per lo sviluppo dello sport – è quello di sostenere le realtà sportive, intervenendo sui costi di gestione, sulle attrezzature e sull’impiantistica. È proprio dal Veneto con le sue oltre 10mila realtà sportive, una ogni 448 abitanti, che vogliamo lanciare un messaggio di futuro ad un sistema che, anche grazie a questa riforma, può acquisire la dignità che merita, mollando anacronistici ormeggi per diventare protagonista del mondo che cambia”.