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Teqball, Dodgeball & c. e il sogno olimpico

Il presidente del Cio Thomas Bach
Il presidente del Cio Thomas Bach (afp)
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Da quando Thomas Bach ha assunto la presidenza del Cio, nel 2013, l'ex campione tedesco di scherma si è sempre preoccupato di riaccendere l'interesse dei giovani per le Olimpiadi, interesse in netto calo. Ecco perché ha lanciato l'Agenda 2020, una serie di 40 riforme per il futuro dei Giochi. "Nel nostro mondo, che sta cambiando più velocemente che mai, il successo di ieri non significa nulla per oggi", ha avvertito il presidente alla 127a sessione del Cio di Monaco. "Se non guidiamo noi questi cambiamenti, lo faranno altri. Vogliamo essere i leader del cambiamento, non l'oggetto del cambiamento". L'idea era quella di adattarsi alle dinamiche dell'era digitale. I giovani sono il futuro, e capirli farà sì che ci saranno Giochi Olimpici per molto tempo a venire, sembrava essere il motto del tedesco. Ha poi proposto un programma olimpico incentrato su eventi che coinvolgono 10.500 atleti, con particolare attenzione agli sport urbani e popolari.

Surf, skateboard, arrampicata sportiva, karate e baseball sono stati cinque degli sport scelti per fare il loro debutto a Tokyo 2020-21, mentre baseball e softball sono tornati in Giappone dopo l'ultima apparizione a Pechino 2008. Il rugby a sette e il golf hanno fatto lo stesso a Rio 2016, mentre la breakdance sarà l'unico sport aggiuntivo a Parigi 2024. Torneranno anche l'arrampicata, lo skateboard, il surf e la sempre più popolare versione del basket, il 3x3 (dove l'Italia femminile è ancora in corsa per Parigi). Molti dei cambiamenti sono sperimentali. Oggi, praticamente qualsiasi sport popolare può sognare di far parte dei Giochi Olimpici, anche se ciò significa adattarli un po', come accadrà con il football americano a Los Angeles 2028 (si giocherà nella sua versione "a bandiera" o "touch", senza contatto, che sarà una novità assoluta). Si chiamerà flag football, flag appunto bandiera. Los Angeles 28 aggiungerà cricket, molto sponsorizzato da Bach, poi lacrosse, baseball e softball (che rientrano) e squash per vari motivi. Un po' per la loro popolarità nel Paese ospitante (flag football), un po' perché sono seguiti e praticati da miliardi di persone e generano milioni in diritti televisivi e sponsorizzazioni (vedi il cricket), e alcuni ancora per la loro storia (lacrosse, uno sport indigeno che è considerato il primo sport del Nord America). Insomma, i motivi possono essere tanti, e vari, ma tutti hanno un comune denominatore: raggiungere sempre più persone, senza perdere followers di lunga data in un mondo sempre più dinamico. Oggi, molti sport stanno emergendo per il futuro. Flying Disc, nella sua versione definitiva, è all'avanguardia (e si augura di essere ammesso ai Giochi di Brisbane 2032). Il Teqball è un altro sport che sta guadagnando sempre più seguaci, non solo in televisione ma anche nella pratica urbana. E' stato incluso infatti già in diversi eventi multisport sotto l'ombrello del Cio, tra cui i Giochi Europei, gli African Beach Games e gli Asian Beach Games.

Il dodgeball è un altro sport con un potenziale olimpico. Tom Hickson, presidente della World Dodgeball Association (WDA), afferma che più di 67,5 milioni di persone in tutto il mondo giocano a dodgeball ed è particolarmente popolare nelle scuole. "Siamo orgogliosi di essere lo sport più accessibile al mondo. È estremamente economico da giocare. Puoi praticare questo sport ovunque, che sia al parco, per strada o in un centro ricreativo”. Flying Disc (disco volante o frisbee) combina elementi di football americano, basket e calcio, ma non esistono arbitri: già iniziata una marcia di avvicinamento verso Brisbane 32, o, mal che vada, verso i Giochi del 36. Al momento, il Flying Disc sembra in vantaggio per via del suo riconoscimento da parte del Cio nel 2015 (107 Paesi nel mondo lo praticano, cifra tutt'altro che trascurabile), ma la Wda del Dodgeball e la Fitreq del Tegball stanno cercando di adeguarsi alle esigenze del Cio per cercare di colmare il divario e trovare un loro spazio ai Giochi. Ben vengano le novità come surf, skaeborad e breakdance ma senza esagerare. Non vanno snaturate le Olimpiadi, trasformandole in Giochi senza frontiere. Bach ha aperto una strada verso gli sport giovani, urbani: toccherà al suo successore seguirla. Ma con buon senso.

Il libro di Silvia Salis, “La bambina più forte del mondo”, diventa un cartone animato

Il sogno di Silvia Salis era trasformare il suo libro, "La bambina più forte del mondo", in un cartone animato. Quel sogno oggi è realtà. E' stato presentato InterStellaR Games, il primo cartone multisport in Italia tratto dal romanzo della vicepresidente vicaria del Coni ed ex atleta. Tantissimi gli ospiti presenti nel Salone d'Onore. Dal n.1 del Coni, Giovanni Malagò, al ministro per lo sport e per i giovani, Andrea Abodi, passando per il presidente di Sport e Salute, Marco Mezzaroma, quello del Cip, Luca Pancalli. "Il merito di un'iniziativa così è tutto di Silvia Salis, capisco la sua soddisfazione oggi. E' uno spot per il Coni, per lo sport italiano e per i futuri atleti e atlete", il saluto iniziale di Malagò, seguito dai ringraziamenti della vicepresidente del Coni. "Oggi si coronano due anni di lavoro iniziati da una sera a cena. Ogni episodio avrà uno sport diverso perché i ragazzi devono imparare a conoscerli - ha detto la Salis -. Noi ci occupiamo di sport che è la cosa più bella del mondo, ma attraverso lo sport educhiamo e intratteniamo il paese, dopo la famiglia e la scuola è a noi che vengono affidati i ragazzi e volevo lasciare qualcosa che rimanesse a questi bambini". InterStellaR Games è una produzione di 26 episodi di circa 20 minuti ciascuno presentato insieme al direttore di Rai Kids, Luca Milano, e Fabrizio Salini, CEO della società di produzione LOVIT. E se per Mezzaroma "la storia utilizza un linguaggio consono per i giovani a cui è rivolta perché la nostra difficoltà maggiore è quella di intercettare le giovani generazioni", Pancalli si augura come "la storia di Silvia possa essere una fonte di ispirazione". Il cartone animato prenderà vita attraverso la storia di Stella, una bimba magica, che di giorno deve nascondere la sua vera forza a tutte le sue compagne che la considerano un "maschiaccio", ma che di notte si lancia in un match mozzafiato contro super atleti, che provengono da ogni dove. Ma Stella non sarà da sola in questa avventura: con lei ci saranno due super ragazzine come lei, Tere con il potere del volo e Dani che corre veloce come il vento.

Cricket, World Cup: i biglietti di India-Pakistan costano 50.000 dollari...

Con una fan-base di oltre 2,5 miliardi di persone, la ICC World Cup che prenderà il via il 2 giugno negli Stati Uniti e nelle Indie Occidentali sarà uno degli eventi sportivi più seguiti nella storia, con un impatto a livello globale per tutto il mondo del cricket che aprirà una nuova era per questo sport anche in America. In attesa di Los Angeles 2028. I biglietti per India-Pakistan venduti ad oltre 50.000 dollari. Il campione olimpico Usain Bolt ambasciatore del torneo. L’inno ufficiale realizzato da Sean Paul e Kes. Quella di Parigi sarà l’ultima edizione dei Giochi senza il cricket. Sì, perché il secondo sport più praticato al mondo con oltre 2 miliardi e mezzo di appassionati, tornerà nel giro olimpico a Los Angeles 2028 e lo farà per restarci, a partire dai Giochi del 2032, quelli di Brisbane in Australia, la cui cerimonia inaugurale si terrà proprio nello stadio del cricket. La formula del cricket olimpico sarà quella del Twenty20 (T20), la versione più rapida del cricket internazionale introdotta circa vent’anni fa per rendere le partite più veloci e il gioco più accessibile al grande pubblico. L’Italia ha mancato di un soffio la qualificazione alla Icc World Cup, perdendo di 7 runs contro l’Irlanda lo scorso luglio in Scozia.

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