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Troppi eventi sportivi, Abodi cambia le regole. L'esempio positivo del volley

Andrea Abodi
Andrea Abodi (agf)
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Eventi sportivi organizzati in piena autonomia, facendo leva sulla maggioranza politica del momento. Col risultato di spendere soldi inutili e lasciare un passivo, a volte ingente, a carico dello Stato. Ora basta. Ora il governo vuole mettere ordine. Come? Con alcuni articoli di legge, non molti, “inseriti nel prossimo Dl” ha spiegato il ministro Andrea Abodi anche ieri, a Viareggio (vedi Spy Calcio dell'11 maggio) in occasione dell'assemblea di Federalberghi. Probabile che il Dl venga approvato nel prossimo consiglio dei ministri del 20 maggio, insieme al pacchetto che prevede anche l'authority sul calcio e sui debiti che sta scatenando così grandi proteste.

In futuro chi vuole organizzare eventi sportivi, grandi o piccoli che siano, non potrà più andare avanti in piena autonomia, facendo in modo che Abodi, e il governo stesso, poi si trovi di fronte ad una decisione già presa. No, ora ci vorrà un percorso concordato con uno studio di fattibilità e stima dei costi, studio – attenzione – che dovrà essere presentato prima e non dopo la candidatura a livello internazionale. Logico che il Coni e il Cip avranno un ruolo fondamentale in questo percorso.

A giugno si terranno a Roma gli Europei di atletica che dovrebbero lasciare un passivo, forse non ingente. Abodi poi ha stoppato la candidatura ai Mondiali di atletica del 2027, il governo non ha dato una copertura da 85 milioni: ci sono state proteste dal presidente della Fidal Mei e dal Pd e malumore da parte di Malagò. Ora bisogna trovare, entro ottobre 2026, cinque stadi per gli Europei di calcio del 2032, altrimenti l'Uefa si affiderà solo alla Turchia che gli stadi li ha già pronti. Anche qui non è facilissimo, ma Abodi e Gravina sembrano ottimisti. Speriamo, l'occasione è unica per avere finalmente moderni.

Ci sono stati però, e ci sono, anche esempi felici di eventi sportivi. Le Atp Finals di Torino 2023 ad esempio hanno generato un giro di affari di oltre 306 milioni, gli Internazionali di Roma stanno andando a gonfie vele nonostante le assenze: il presidente Angelo Binaghi, in questi anni, ha ottenuto, sta ottenendo, risultati straordinari con il tennis che era una cenerentola dello sport italiano. La Ryder Cup di Roma, la “creatura” di Franco Chimenti, ha fatto conoscere il grande golf in Italia (certo, c'è stato un forte aiuto dal governo). Abbiamo perso per strada la candidatura delle Olimpiadi estive di Roma 2024, e Malagò ancora la rimpiange, ma abbiamo i Giochi invernali di Milano-Cortina 2026 che costeranno cari (difficile dire adesso quanti debiti lasceranno, debiti che saranno coperti dallo Stato e che sono dovuti a errori, aumento delle materie prime e del costo del lavoro). Un'Olimpiade però è anche una occasione unica per un Paese che vive di turismo, anche se a volte lascia qualche strascico non solo cattedrali nel deserto o elefanti bianchi (come li chiama il Cio). Speriamo che stavolta non sia così, a Torino 2006 lo è stato.

C'è comunque, ed è un fatto positivo: si vuole sfruttare la spinta e gli impianti dei Giochi del 2026 per organizzare le Olimpiadi invernali giovanili del 2028. La Lombardia, il Trentino e Cortina (con la famosa pista da bob...) si sono già fatti sotto, il Cio deciderà in una sessione straordinaria a breve ma possiamo farcela. Sarebbe il modo migliore per rispettare la legacy, cui non solo Bach tiene molto: i grandi eventi devono lasciare un'eredità positiva. E non debiti. Fra gli esempi virtuosi il volley con gli Europei del 2023: il presidente della Federazione italiana, Giuseppe Manfredi, il segretario generale Stefano Bellotti e l'amministratore delegato di Volley Servizi srl, il generale Vincenzo Parrinello, per tanti alla guida degli atleti delle Fiamme Gialle, hanno dimostrato che si può organizzare una manifestazione internazionale di grande interesse con la “massima efficacia e in assoluta trasparenza”. Da lì si può partire, da quell'esempio del “massimo contenimento possibile delle spese” e dal fatto che gli Europei hanno lasciato una eredità importante nel mondo del volley come spiega il “report finale dell'impatto socio-economico”. Un esempio che sicuramente farà da guida nei provvedimenti che adesso saranno presi dal governo. Non più sprechi ma eventi sportivi sostenibili, a costi ragionevoli.

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