Quest'anno è aumentato il numero dei calciatori under 21 utilizzati nel campionato di serie A. Una buona notizia, no? Per niente, perché è cresciuto il numero degli stranieri e diminuito contemporaneamente quello degli italiani selezionabili per le Nazionali (poveri ct, cosa li aspetta...). L'invasione straniera non è più arginabile: Gabriele Gravina, n.1 della Figc, e Umberto Calcagno, ex calciatore e avvocato, presidente del sindacato calciatori (Aic) e vicepresidente vicario della Figc, si battono da anni con costanza e buon senso ma possono fare ben poco. Anche perché la Lega di A ha interessi diametralmente opposti (gli stranieri costano meno, dicono) e le leggi comunitarie non offrono grandi appigli. A fine stagione si tireranno le somme: ma la proporzione dei calciatori utilizzati in A non dovrebbe cambiare di molto. Settanta per cento stranieri, trenta italiani. E anche nelle liste dei calciatori “formati” in Italia, giovani (maschi e femmine) dai 16 anni in su, quelli non selezionabili sono sempre di più. D'altronde, conviene “allevare” giovani stranieri e rivenderli magari all'estero: un mercato senza fine. Gravina giustamente si preoccupa delle nostre Nazionali, comprese le giovanili che a volte ottengono grandi risultati, ma i giocatori selezionabili sono impiegati davvero troppo poco. E i grandi club non attingono più al mercato della serie B e/o a quello della serie C come in passato. Ci si affida alla mutualità.
I fronti aperti sono tanti: il sindacato calciatori, italiano e internazionale, ad esempio si batte da tempo contro l'overdose di calcio. La prossima stagione ne sarà un esempio clamoroso: si va dalla Super Champions (più soldi, più squadre) che parte a settembre sino al Mondiale per Club in Usa a fine stagione, giugno-luglio. Pazzesco.
Anche le Leghe europee più importanti sono al fianco dei calciatori, contro Uefa e Fifa. C'è stata una diffida ma gli organismi internazionali del calcio vanno avanti decisi per la loro strada (anche perché i grossi club sono con loro, pur non venendo mai allo scoperto...). In occasione della finale di Champions, primo giugno a Londra, altro summit di Leghe e sindacato calciatori. Decideranno che fare. Poco o nulla, probabilmente. Il calendario sarà sempre più ingolfato, aumenteranno gli infortuni dei giocatori e cresceranno pure le rose per far fronte a questo numero smisurato di partite. Ma di fronte a quella montagna di soldi le grandi società saranno felici, e i campionati nazionali varranno sempre di meno... E' il calcio-business, c'è poco fa fare.
Abodi conferma: “Authority? Servono terzietà e indipendenza nei controlli”
"Abbiamo ascoltato le controproposte ma, se il principio è quello della terzietà e dell'indipendenza dei controlli, la controproposta che si occupa di nomine non risponde alle esigenze che io ho manifestato. Io non ho bisogno di nominare qualcuno, c'è bisogno solo che quell'organismo sia terzo": a dirlo dirlo è il ministro dello Sport, Andrea Abodi. Dopo la visita ad un impianto sportivo abbandonato che sarà oggetto di restyling nel quartiere Cmi e la visita al Circolo Nautico dove si allenanavano i fratelli Abbagnale, Abodi ha partecipato ad un incontro politico. Prima dell'incontro ha risposto alle domande sulla riforma dell'authority. "La riforma per l'agenzia dei controlli alla società professionistiche - ha confermato Abodi - andrà in Consiglio dei Ministri mercoledì 22 maggio. Stiamo chiudendo il testo, lunedì dovremmo finirlo definitivamente, facendo tesoro dell'incontro con Federcalcio, Coni e Leghe professionistiche". Abodi, però, parlando di Covisoc e la Comtec, le commissioni che vigillano su calcio e basket, ha confermato che "l'organismo è terzo quando è esterno. Esattamente come è l'antidoping che in Italia è gestito da una agenzia esterna e privata, che è prevista e riconosciuta dal sistema sportivo, ma che ha quei requisiti che vorrei trasferire, con tutte le differenze del caso, anche in ambito calcistico e nel basket professionistico". Dunque, nonostante le forti critiche alla riforma, il ministro dello Sport va avanti: "Mi concentro sull'obiettivo: efficacia dei controlli e, in qualche maniera, il recupero dell'indebitamento, la garanzia dell'equa competizione, quindi l'equilibrio economico-finanziario del sistema calcistico e in parte del basket". "Ho registrato con grande favore che la Federazione Basket e la Lega Serie A di Basket sono disponibili e, quando leggeranno il testo, sono convinto che apprezzeranno, come la Lega di Serie B e qualche altra componente del calcio". Il ministro ha ribadito "il rispetto delle autonomie del sistema sportivo" ma ha precisato che al tempo stesso vuole anche "una terzietà e una indipendenza nei controlli".
Milano-Cortina 2026, opera per opera ecco a che punto siamo
Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, si va avanti ma non mancano le polemiche. Ora si occuperà anche la trasmissione Report con una sua inchiesta. Il tema della sostenibilità ambientale sociale ed economica è da sempre al centro del lavoro di Simico, società dello Stato che si occupa delle infrastrutture mentre l'organizzazione sportiva compete alla Fondazione Olimpica, presidente Giovanni Malagò. La Simico vuole garantire una totale trasparenza amministrativa. Anche a seguito del dibattito emerso nelle ultime settimane su queste importanti tematiche, la Società Infrastrutture Milano Cortina 2026 ha voluto offrire alle associazioni ambientaliste e a tutti gli interlocutori interessati, un nuovo strumento e una ulteriore online di consultazione e informazione, che si aggiunge a quelli messi già a disposizione da aprile 2022 a oggi. É stato infatti pubblicato sul sito web della Società (www.simico.it) un ulteriore report sugli interventi attraverso cui tutti gli utenti potranno consultare in modo completo, chiaro e rapido le schede degli interventi, sportivi e di legacy infrastrutturale, connessi ai Giochi 2026. Ciascuna scheda riporta i dati complessivi su tipologia di intervento, costo dell’investimento, tempi di realizzazione dell’opera. Come da programma, si tratta di una nuova tappa della road map delle attività di Simico che, già nelle prossime settimane, prevede la pubblicazione di una ulteriore Dashboard dinamica che andrà ancora di più a fotografare lo stato di avanzamento di ciascuna opera del Piano. Simico, dunque, cerca di offrire un nuovo contributo reale e concreto su trasparenza, completezza d’informazione e sostenibilità.