✕

Tornano i Giochi della Gioventù, Abodi: “Adesso scegliamo gli sport”

Andrea Abodi, ministro dello Sport (ansa)
3 minuti di lettura

"Sceglieremo nei prossimi giorni le discipline, intanto la Camera si appresta ad approvare una legge che istituisca i Giochi della Gioventù dopo il sì già arrivato dal Senato anche per raccogliere le risorse finanziarie utili al progetto": lo ha detto il ministro per lo sport e per i giovani, Andrea Abodi, a margine di un evento a Piazza di Siena che fa "da allenamento" ai Giochi della Gioventù "che nasceranno dalla prossima stagione scolastica. Nascerà un'agenda permanente di sport e scuola per il miglioramento delle infrastrutture, coprendo anche i primi anni delle elementari - ha proseguito -. Vogliamo aumentare le ore di educazione motoria, allineandoci agli standard europei".

Parlando delle risorse finanziarie necessarie per i Giochi della Gioventù, il ministro ha detto: "Stiamo facendo la quantificazione in attesa della Finanziaria insieme ad altre misure che stiamo discutendo con il ministro Giancarlo Giorgetti e che riguardano lo sport". Le attività, poi, "saranno sia dentro l'orario scolastico che extra", ha sottolineato Abodi. Infine sulle discipline: "La scelta sarà condivisa con Coni, Cip e Sport e Salute. Io credo che sarà un'organizzazione che si stabilizzerà nel tempo, l'importante è che ci siano discipline individuali e di squadra, oltre che olimpiche e paralimpiche". L'obiettivo, poi, è "fare un evento finale nazionale a Roma". Entro fine luglio, intanto, la Camera dovrà convertire in legge il dl Sport presentato in consiglio del ministri: Abodi è fiducioso che non cambi nulla di significativo per quanto riguarda la commissione di controllo sui bilanci dei club professionistici di calcio e basket.

Il presidente della Fmsi Maurizio Casasco e il presidente della Federazione Internazionale di Medicina dello Sport, professor Fabio Pigozzi 

Medicina dello sport, la specializzazione riconosciuta nell’Unione Europea

Quasi vent’anni di lavoro, di battaglie tecniche e burocratiche. Fiumi di inchiostro e ore di lavoro per esperti di diritto amministrativo, ma alla fine ad avere la meglio è stata non solo la perseveranza ma soprattutto la convinzione di dover regalare un orizzonte moderno alla medicina dello sport.

La Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI) ha infatti annunciato il riconoscimento a livello europeo della specialità di Medicina dello Sport ai sensi della Direttiva 2005/36/CE con la pubblicazione nella Gazzetta europea della Commission Delegated Decision (EU) 2024/1395.

“È il coronamento di un lungo processo, sul quale mi sono fortemente impegnato da quando, nel 2019, assunsi la presidenza dell’EFSMA, Federazione Europea di Medicina dello Sport - afferma il presidente della FMSI e dell’EFSMA Maurizio Casasco - proseguendo l’operato iniziato nel 2005 dai miei predecessori e con l’importante contributo del Prof. Fabio Pigozzi, oggi Presidente della Federazione Internazionale di Medicina dello Sport (FIMS). Un risultato che premia anche la lunga tradizione e il valore riconosciuto alla Medicina dello Sport italiana in tutto il mondo e che sono certo aprirà importanti sviluppi a livello internazionale.”.

“Questo risultato - ha sottolineato il professor Pigozzi - è il giusto riconoscimento del lavoro portato avanti dalla Federazione europea. Per la specializzazione in Medicina dello Sport si tratta di uno straordinario traguardo che testimonia l’importanza sociale della medicina dello sport, della promozione dell'esercizio fisico e di stili di vita sani. In prima linea nella lotta contro le malattie non trasmissibili che uccidono 41 milioni di persone ogni anno, rappresentando il 74% di tutti i decessi a livello globale.”.

Un risultato che sottolinea una volta di più l’eccellenza di un Paese che di questo iter è stato capofila, poiché la scuola di specializzazione universitaria post-laurea in Medicina dello Sport è nata, prima nel mondo, proprio in Italia, a Milano, nel 1957 ad opera del Prof. Rodolfo Margaria.

Cito: “Due medaglie nel taekwondo a Parigi? Spero di accontentare Malagò”

Uno spettacolo di giovani, tantissimi bambini, al Foro Italico grazie al taekwondo. “Spero di accontentare il presidente Giovanni Malagò", ha spiegato Angelo Cito, presidente Fita, rispondendo così al numero uno del Coni che aveva sottolineato di aspettarsi almeno due medaglie dal taekwondo alle prossime Olimpiadi di Parigi 2024. "Malagò è una persona che spesso esprime i desideri. Noi speriamo, a parte le battute, di fare il nostro. I Giochi Olimpici sono una cosa complicata, abbiamo conquistato tantissimi risultati in questo quadriennio, speriamo di fare bene, pur con la consapevolezza che la concorrenza è tanta. Non sarà un'Olimpiade facile, noi daremo il meglio", prosegue Cito. Il taekwondo in Italia sta crescendo molto grazie al lavoro di Cito in questi anni, e la tappa romana è una base di partenza di grande importanza, che coinvolge sempre più persone (anche col brutto tempo, come ieri). La strada è giusta, la Fita ha tre azzurri a Parigi: Cito è scaramantico, ma è lecito sognare, eccome.

Ricci Bitti: “L'authority? L'autonomia va meritata”

"Rischio ripercussioni a livello di Cio per l'Authority? Ritengo di no. Il concetto di autonomia si è evoluto molto in questi anni ed è diventato più vasto. Dobbiamo difendere l'autonomia funzionale, quella delle regole; Bach la chiama autonomia responsabile, nel senso che va meritata. Bisogna essere prudenti sul concetto: non si può pretendere di essere autonomi, se non si merita l'autonomia": così il presidente dell'Associazione delle Federazioni degli Sport Olimpici Estivi (Asoif), Francesco Ricci Bitti, al microfono della trasmissione di Emilio Mancuso, 'La Politica nel Pallone', su Gr Parlamento, in merito alla commissione di controllo sui conti dei club professionistici di calcio e basket voluta dal governo. "Sono abbastanza favorevole all'autorità del calcio italiano da lontano, perché penso che l'autonomia non l'abbiano molto meritata -sottolinea Ricci Bitti-. Ma bisognerà vedere come verrà realizzata e quali saranno i rappresentanti dello sport. Ritengo comunque che l'efficacia degli organismi esistenti non fosse molto alta

Leggi i commenti