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Olimpiadi e Anzolin, due libri per l'estate

Johnny Weissmuller
Johnny Weissmuller 
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Due libri di sport per l'estate, per le vacanze in avvicinamento. Uno sui campioni delle Olimpiadi, l'altro su un campione del calcio, Roberto Anzolin. Il primo libro si chiama “Memorie Olimpiche, storie di campioni (e di spettatori)”. Libriccino snello, formato piccolo (da ombrellone...), niente foto, ma storie appassionate e appassionanti di campioni olimpici, noti, meno noti, alcuni forse un po' dimenticati. Gianni Cerasuolo, Loretto Rafanelli, Valentina Fortichiari, Pasquale Di Palmo, Alberto Fraccacreta, Filippo La Porta, Corradino Mineo, Marco Vitale, Gabriella Mecucci, Giuseppe Grattacaso, Flavio Fusi, Paolo Vanacore, Giuliano Compagno, Arturo Belluardo e Valeria Viganò hanno raccontato le avventure olimpiche di Carlo Airoldi, Dorando Pietri, Johnny Weissmuller, Annibale Frossi, Jesse Owens, Armin Hary, Muhammad Ali, Abebe Bikila, Abdon Pamich, Dick Fosbury, Marcello Fiasconaro, Mark Spitz, Pietro Mennea, il Settebello e Iosefa Idem. Si parte da Atene 1896, con la bella storia di Carlo Airoldi e si chiude con Josefa Idem, Sydney 2000. Personaggi rivisitati con affetto. Il libro (costo 16 euro) verrà presentato il 19 giugno al Coni, in Sala Giunta.

Secondo libro, stavolta su un campione di calcio. “Mio nonno, Roberto Anzolin”, scritto da Giulio Anzolin (Attiliofraccaro editore, costo 25 euro). Qui le foto ci sono, belle, rigorosamente in bianco e nero. Una storia di altri tempi, di un portiere in attività fra la metà degli anni cinquanta e la fine degli anni settanta, amato non solo dagli juventini (con la Juve ha vinto anche uno scudetto, 1966-67, e una Coppa Italia) ma anche dai tifosi di altre squadre, dal Palermo al Lanerossi Vicenza. La prefazione è di Valter Veltroni. Sono in tanti a ricordare, da Nestor Sivori, figlio di Omar, a Bruno Pizzul, a Roberto Tancredi, suo compagno di squadra in bianconero e Adelio Moro. Ne esce un ritratto non solo di un grande portiere ma anche di un grande uomo. Altri tempi, altro calcio.

Milano-Cortina 2026, sopralluoghi Mit e Simico a Bormio e Livigno

Il commissario di Governo, architetto Fabio Saldini e l’ingegnere Elisabetta Pellegrini, direttore della Struttura di Missione del Ministero delle Infrastrutture, hanno visitato le venues di gara di Bormio e Livigno dove si disputeranno le Olimpiadi e Paralimpiadi invernali Milano Cortina 2026. “La presenza del Governo e del Ministero delle Infrastrutture sul territorio indica la volontà di procedere con velocità e attenzione per raggiungere l’obiettivo olimpico - ha detto il commissario Saldini - Ringrazio le comunità locali per lo spirito di iniziativa e collaborazione per contribuire, in sinergia, a trovare le soluzioni e le procedure più idonee per coordinare attività e lavori”. Sono stati effettuati i sopralluoghi sui cantieri dei due versanti livignaschi dall’area del Mottolino e dell’ Aerials e Moguls. Il parcheggio interrato del Mottolino, sopra cui sarà sistemato l’arrivo delle discipline snowboardistiche, dopo la bonifica bellica, in questi giorni ha visto l’inizio delle attività di riduzione dei livelli della falda per drenare l’acqua in eccesso; dalla prossima settimana invece si procederà con la realizzazione della berlinese che ricoprirà tutto il perimetro del parcheggio consentendo lo scavo in sicurezza. Il completamento della scatola del parcheggio e il suo ricoprimento è previsto per fine ottobre 2024 in modo da procedere poi all’allestimento della pista. È in gara la procedura per l’aggiudicazione dei lavori del Livigno Snow Park ai fini della realizzazione della pista e dell’impianto di risalita. In avvio anche le progettazioni per il collegamento dell’interversante Livigno e parcheggio Via Freita. Nella stessa fase del procedimento anche il bacino di innevamento del Mottolino, mentre è in funzione il cantiere Aerials e Moguls, allestito presso Carosello 3000, dove il terreno sarà modellato per le gare di sci acrobatico. A Bormio è invece in dirittura d’arrivo la procedura amministrativa per partire con i lavori della rotatoria, attesa da oltre 25 anni dalla comunità, in corrispondenza della biforcazione tra SS dello Stelvio e via Peccedi. In definizione, inoltre, la sistemazione dei tracciati di gara, zone di partenza e impianto di innevamento relativa allo Stelvio Alpine Centre.

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