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Milano-Cortina 2026, il Cio vuole biglietti popolari

Milano-Cortina 2026, il Cio vuole biglietti popolari
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Meno 598 giorni alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026: fra poco più di un mese Giovanni Malagò, n,1 del Coni e presidente della Fondazione olimpica, farà il punto della situazione in occasione della sessione del Cio a Parigi. La Fondazione, ente privato, si occupa della organizzazione sportiva, non delle infrastrutture (tocca alla Simico). Di recente girava voce di un possibile commissariamento della Fondazione: non è vero, chi doveva eventualmente commissariare, il Cio? Semmai, questa ipotesi si poteva prendere in considerazione qualche anno fa, quando la situazione era davvero disastrosa. Ma adesso si va avanti, si stanno colmando i ritardi. Certo, i costi sono cresciuti molto in questi anni, basta pensare al Villaggio Olimpico di Milano e al Palasport di Santa Giulia (il sindaco Sala chiede un aiuto dal governo), ma i lavori vanno avanti. In autunno inizieranno i lavori al Villagio usa e getta di Cortina.

Lo stesso Cio sembra essersi rasserenato. Il governo italiano si è impegnato in prima persona, a luglio è prevista un'altra cabina di regia a Palazzo Chigi. Lo stesso ministro Matteo Salvini si è inventato il progetto della pista light di bob a Cortina e i lavori adesso vanno avanti. "È stata molto importante la presenza dell'amministratore delegato di Simico, Fabio Saldini, che ha fornito dettagli sui vari luoghi che si stanno sviluppando. Ci ha rassicurato per ognuno di essi, compresa la pista da bob, rispetto alla quale non commenterò oltre se non dicendo che siamo in linea con le scadenze, anche se i tempi sono stretti": così Christophe Dubi, direttore esecutivo dei Giochi Olimpici e braccio destro di Thomas Bach. In passato Dubi era stato molto severo con l'organizzazione italiana. "La pista per il salto con gli sci in Val di Fiemme ha subito alcuni ritardi nella costruzione, ma sono in corso i test di omologazione con la Federazione internazionale", ha aggiunto Dubi, che ha anche spiegato come Saldini abbia presentato un piano per la vendita dei biglietti: "L'obiettivo è offrire biglietti a un prezzo popolare, in modo da avere stadi pieni assicurando allo stesso tempo gli obiettivi in termini di ricavi".

Nepi: “Sport e Salute? Niente salotti, siamo la società del fare”

“Sport e Salute rifugge dai salotti e dagli alibi, ma sceglie di essere in officina ad affrontare i problemi e a trovare soluzioni. È con questo spirito di concretezza che nascono progetti capaci di affrontano temi centrali come il rapporto tra scuola e sport e l’impiantistica. Mi riferisco a “Scuola Attiva Kids e Junior” ma anche a “Illumina”, il nuovo approccio all’impiantistica sportiva diffusa che crea un contratto sociale tra giovani e anziani ed avvicina le periferie e i centri delle città di tutta Italia. Ciò che serve è avere le idee ed avere voglia di fare, il resto viene da sé”. Lo ha detto Diego Nepi Molineris, amministratore delegato di Sport e Salute, intervenuto a Bologna alla presentazione del Piano triennale dello sport 2024-2026.

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