L'Italia alle Olimpiadi di Parigi potrebbe essere presente addirittura in 34 discipline: e sarebbe un dato davvero significativo. Adesso siamo a quota 31. L'ultimo sport ad essersi qualificato è il golf. Merito di Matteo Manassero e Guido Migliozzi che hanno conquistato il pass dopo la chiusura del ranking olimpici. Sono giorni decisivi per gli altri sport. L'Italia Team ora è in attesa delle qualificazioni del basket maschile (ai primi di luglio torneo preolimpico a Porto Rico), breaking (al debutto olimpico) e skateboarding (impegnati a Budapest in questa settimana) e che potrebbero portare appunto a quota 34 discipline. Inoltre si spera ancora nell'arrampicata e nelle chiusure di altri ranking. Domenica 23 giugno è il termine ultimo per conseguire il limite olimpico nel nuoto e domenica 30 nell'atletica leggera.
Per Manassero Parigi 2024 sarà la seconda partecipazione olimpica dopo Rio 2016 conclusa al 27esimo posto. Migliozzi, già vincitore sul percorso olimpico in occasione dell'Open de France nel 2022, aveva esordito nel 2021 a Tokyo terminando al 32esimo posto. Le gare olimpiche di golf si svolgeranno da giovedì primo agosto a domenica 4 presso 'Le Golf National' di Saint-Quentin-en-Yvelines. Il presidente delle Federazione italiana golf, Franco Chimenti, ha molta fiducia negli azzurri: ora si aspettano anche due ragazze, il ranking olimpico femminile chiuderà il 24 giugno . Intanto nel pentathlon moderno quarto pass olimpico per l'Italia con Matteo Cicinelli che si è qualificato in base al ranking. Al momento gli azzurri sicuri di gareggiare a Parigi sono 348 (185 uomini, 163 donne) in 31 discipline. Il capo missione Carlo Mornati ha grande fiducia che si possa arrivare addirittura a quota 390, e sarebbe un record. “Mai così forti” come dice Malagò, e aggiunge “mai messi così male con l'impiantistica sportiva”.
Il libro “Giochi di Pace” e l'appello di Papa Francesco
«Nel momento storico particolarmente buio che stiamo vivendo, i Giochi olimpici e le Paralimpiadi di Parigi sono un’opportunità di pace. Ripensando al valore della tregua olimpica – proposta dalle Nazioni Unite – la mia speranza e? che lo sport possa concretamente costruire ponti, abbattere barriere, favorire relazioni di pace». L’appello del Papa è stato rilanciato ieri allo stadio Olimpico in occasione della presentazione del libro “Giochi di pace”. L’anima delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi” che si apre proprio con la prefazione di Francesco dedicata espressamente alla pace. Un appello che il Pontefice ha rinnovato anche al G7. Le parole del Papa nel libro – edito dalla Libreria editrice vaticana, su iniziativa di Athletica Vaticana, curato da Vincenzo Parrinello (pagine 192, euro 17)– hanno fatto da filo conduttore al vivace incontro all’Olimpico, a poco più di un mese dalla cerimonia di apertura dei Giochi a Parigi. Nella prefazione del libro Francesco auspica «che possa essere accolto l’appello per una tregua scaturita dal comune linguaggio popolare olimpico, a tutti comprensibile, a ogni latitudine. La mia speranza è che lo sport olimpico e paralimpico (…) possa essere un originale canale diplomatico per saltare ostacoli apparentemente insormontabili». Con la consapevolezza, afferma il Papa, che «l’autentico spirito olimpico e paralimpico e? un antidoto per non cadere nella tragedia della guerra e per riscattarsi ponendo fine alle violenze». Il generale Vincenzo Parrinello, curatore del libro, dirigente sportivo di lungo corso con le Fiamme Gialle e con la Fidal, ha ribadito che «lo sport non è vittoria o sconfitta ma valori». Nel suo intervento ha ricordato, tra l’altro, uno degli appelli più accorati del Pontificato di Giovanni Paolo II: quel “Guerra alle guerre” del 1995 riprodotto a titoli cubitali sulla prima pagina de “L’Osservatore Romano” dell’epoca. E utilizzando un’immagine familiare al mondo dell’atletica, ha indicato nel messaggio di Papa Francesco un ideale «testimone» da raccogliere per portare al traguardo la «staffetta della pace» di cui oggi l’umanità ha tanto bisogno.
Milano-Cortina 2026, protocollo fra Simico e Guardia di Finanza contro le frodi
Attivare una collaborazione “al fine di assicurare il rafforzamento del sistema di prevenzione e contrasto delle condotte di malversazione, truffa, frode e ogni altra attività illecita connessa all’esecuzione di lavori, servizi e forniture per la realizzazione del Piano complessivo delle opere olimpiche”: è quanto prevede un Protocollo d’intesa relativo ai rapporti di collaborazione tra la Guardia di Finanza e Società Infrastrutture Milano Cortina 2026 (Simico). L’intesa è stata sottoscritta a Roma dal Comandante Generale Gen. C.A. Andrea De Gennaro e dal Commissario di Governo e Amministratore delegato di SIMICO Arch. Fabio Saldini. Il Protocollo - da cui non derivano oneri a carico della finanza pubblica - avrà una durata di due anni e potrà anche essere integrato e modificato di comune accordo fra le parti per tener conto di aspetti nuovi che possono emergere nel corso della collaborazione e dell’esigenza di meglio definire e precisare strumenti e modalità di collaborazione stessa. In base all’intesa siglata Simico, tra le varie attività indicate, mette a disposizione del Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie dati e notizie qualificate, anche attraverso una specifica piattaforma digitale collaborativa e segnala le misure e/o i contesti su cui ritiene opportuno siano indirizzate eventuali attività di analisi e approfondimento.
Sopralluogo allo Stadio del Ghiaccio a Cortina: “Cantiere in netto anticipo”
“Oggi siamo qui a Cortina, al cantiere dello Stadio del Ghiaccio. Abbiamo effettuato un sopralluogo, anche con i referenti del Cio e della Federazione Internazionale Curling. Il cantiere è in netto anticipo sui tempi”, ha spiegato il commissario e amministratore delegato di Società Infrastrutture Milano Cortina 2026 (Simico), architetto Fabio Massimo Saldini. “Ad agosto riconsegniamo la parte interna dello stadio per lo svolgimento dell’attività sportiva invernale, la parte esterna sarà invece conclusa entro i 400 giorni complessivi” ha aggiunto.Lo stadio del Ghiaccio, inaugurato con le prime Olimpiadi del 1956 a Cortina, “è un luogo ‘sacro’ dello sport che tornerà a splendere grazie alla messa in opera delle migliori tecnologiche e all’abbattimento delle barriere architettoniche in vista dei Giochi del 2026” ha sottolineato Saldini, accompagnato sul cantiere da tecnici e ingegneri di Simico. Le lavorazioni sull'impianto di gara sono suddivise tra esterne al fabbricato - consistenti nella realizzazione dei nuovi spogliatoi - mentre nella parte interna sono previste lavorazioni funzionali all'abbattimento delle barriere architettoniche, installazione di nuovi servizi igienici e miglioramenti impiantistici elettrici, idraulici anti-incendio e meccanici, oltre alla deumidificazione. Sarà poi realizzata la copertura dello stadio con il rifacimento integrale del manto grazie al pacchetto previsto, composto da isolamento e impermeabilizzazione.