Parigi 2024 saranno gli ultimi Giochi olimpici per Thomas Bach e Giovanni Malagò? Il loro mandato, al Cio e al Coni, stando alle leggi attuali, scade proprio dopo le Olimpiadi parigine, nella primavera del 2025. Ma, attenzione, i due casi sono differenti. In seno al Cio c'è una corrente di pensiero che vorrebbe prorogare il mandato di Bach, tedesco, avvocato e campione di scherma. A Parigi non se n'è parlato, come lui ha voluto. Per consentirgli di restare in carica andrebbero modificate le norme del Cio, cosa non facile. A favore di Bach si sono espressi alcuni Comitati olimpici nazionali, ma più che altro di secondo piano, e ha fatto sentire il suo appoggio ultimamente anche Alejandro Blanco, presidente del Comitato olimpico spagnolo (Coe). “Sia alle Nazioni Unite che al G20, la voce di Thomas Bach si fa sentire. A mio parere, Bach deve continuare a rafforzare e consolidare il Movimento Olimpico in questi tempi difficili" ha detto Blanco. Ma il n.1 del Cio che dice? E' molto silenzioso e concentrato sulle Olimpiadi: in un primo tempo sembrava che cercasse una donna come sua erede ma non ha trovato nessuna che fosse all'altezza.
Di sicuro Bach non spinge per Sir Seb Coe, n.1 dell'atletica mondiale, soprattutto dopo che l'ex campione britannico ha stabilito di dare un premio in denaro alle medaglie d'oro olimpiche della sua disciplina. Più probabile che Bach possa appoggiare un nome a sorpresa (lo ha già deciso?) oppure Juan Antonio Samaranch Salisachs, classe 59, analista finanziario, sposato con una italiana e figlio dell'ex n.1 del Cio. Samaranch jr. ha un fortissimo curriculum sportivo. Si deciderà tutto dopo Parigi. Così come si deciderà il futuro sportivo di Giovanni Malagò. Se Bach non ha ancora espresso ufficialmente la sua volontà, si sa che il presidente del Coni vorrebbe potersi candidare per un altro mandato, il quarto, o almeno una proproga per superare le Olimpiadi Milano-Cortina 2026, Olimpiadi che ha portato lui in Italia nel 2019. Molto dipende da come finirà a Parigi (vedi Spy Calcio del 18 luglio).
Un ricco medagliere potrebbe portargli forti consensi da parte dell'opinione pubblica e ammorbidire magari quella parte politica ancora scettica, se non ostile. Malagò è fiducioso di poter restare ancora a Palazzo H e si augura di vincere più di Tokyo ( 40 medaglie, un record). Ma sarebbe particolarmente significativopoter portare a casa 13-14 ori (a Tokyo erano stati 10): di solito vincono più medaglie d'oro le Nazioni che si concentrano solo su 2-3 discipline. L'Italia è in corsa invece su 34 discipline, fatto significativo e positivo d'accordo ma che magari può abbassare il numero di medaglie del metallo più pregiato. I Giochi sono ancora lunghi, da qui all'11 agosto. Dopo non poche delusioni iniziali, ci sono ancora tante carte da giocare.