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Abodi contro Malagò: “Magari avrà un futuro diverso”

Andrea Abodi
Andrea Abodi (ansa)
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Erano amici soprattutto quando Malagò lo difese dal ministro Spadafora che voleva farlo fuori dalla presidenza del Credito Sportivo, unica banca statale. Ora invece Andrea Abodi, ministro dello sport e meloniano di ferro, è contro il n.1 del Coni, in scadenza di mandato. I rapporti fra i due sono freddi, formali. "La norma attualmente è questa, credo che un futuro ci sia sempre, magari un futuro differente: io parlo del presente, per me la prospettiva futura al di là delle nostre posizioni, io per primo sono in discussione ogni giorno come giusto che sia, anche se c'è una differenza significativa tra chi è nominato e chi viene eletto, ma la nostra prima preoccupazione non è legata alle nostre persone ma ai nostri doveri e agli obiettivi che dobbiamo perseguire nell'interesse generale". Queste le parole di Abodi oggi, rispondendo dal giardino di 'Casa Italia' alla domanda se ci sarà ancora un futuro di Giovanni Malagò alla presidenza del Coni.

Secondo la norma attuale Malagò alle prossime elezioni del Coni nazionale non potrà ricandidarsi dal momento che sta concludendo il suo terzo mandato, numero massimo previsto dall'attuale legge Lotti. Malagò non si affida certo ad Abodi, ma confida che la premier Giorgia Meloni (vedi Spy Calcio del 2 agosto) possa sbloccargli la situazione.

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