Se ne va. Scade il suo mandato e Thomas Bach, tedesco, grande campione di scherma, ha già detto che lascerà il Cio il prossimo anno. Anche se qualcuno si è battuto, e forse si batte ancora, per dargli un'altra chance (vedi Spy Calcio del 29 luglio). La carriera internazionale di Bach si chiuderà ufficialmente il 24 giugno 2025 dopo le elezioni di marzo. “Cambiare o essere cambiato”, ha detto Bach durante la 142a sessione del Cio a Parigi, in cui ha annunciato l’intenzione di dimettersi da presidente entro e non più tardi del prossimo anno, dopo aver ammesso che “non sono il miglior capitano, i tempi nuovi chiedono nuovi leader”.
Il suo mandato è iniziato nel settembre 2013: ha fatto ottime cose in questi anni, soprattutto ha messo in salvo il mondo dello sport dallo tsunami Covid. Non ha cancellato i Giochi di Tokyo, li ha spostati solo di un anno, dal 2020 al 2021. Ed è stato un grande risultato. Solo ultimamente, Bach ha un po' deluso, forse stanco di tutte queste battaglie: non ha gestito bene la questione olimpica di Russia e Bielorussia ed è stato poco chiaro col pugilato. Il Cio dovrà anche intervenire sulle giurie di alcune Federazioni internazionali che hanno fatto discreti danni. Ora si aprirà la corsa al suo successore: Bach vorrebbe un campione, possibilmente una donna.
Sir Seb Coe, se si candida, ha poche speranze, non lo voterebbero di sicuro dopo essersi messo contro il Cio con i premi in denaro per i campioni olimpici dell'atletica. Bach ha rivelato che gli è stato chiesto di rimanere al suo posto, ma ha preferito non estendere il suo mandato cambiando il limite di presidenza di 12 anni della Carta Olimpica. Ora si vedrà chi appoggerà il campione tedesco, e se vorrà farlo. Forse cercherà consensi per l'ex nuotatrice dello Zimbabwe, Kirsty Coventry, politica e campionessa? Ma avrebbe i voti sufficienti per essere eletta in un mondo abbastanza conservatore? Per alcuni non sarebbe ancora pronta.
Secondo altri ai lavori, potrebbe correre anche Caster Semenya,il cui controverso caso però è ancora in ballo in un tribunale. Secondo l'Associated Press inoltre sarebbero in corsa anche i vicepresidenti Nicole Hoevertsz di Aruba e lo spagnolo Juan Antonio Samaranch jr., figlio dell’ex presidente del Cio Juan Antonio Samaranch. Il padre è stato in carica 21 anni, ha lasciato l'incarico nel 2001 dopo lo scandalo di Salt Lake City ed è morto nel 2010. Il dirigente spagnolo di lungo corso, sposato con una italiana, potrebbe rappresentare agli occhi dei membri Cio la soluzione meno di rottura. Il membro del consiglio di amministrazione, il principe Feisal al Hussein (Giordania), è un altro possibile candidato ma sarebbe una scelta clamorosa. Tutti hanno pregi, e difetti. Bach ha detto che le elezioni si terranno dal 18 al 21 marzo in Grecia, quando i 115 membri del Cio decideranno il nuovo presidente. “ Io sarò a vostra disposizione con tutta la mia passione per il nostro amato movimento olimpico”, ha concluso l’ex schermidore fra gli applausi e la commozione. Lascia un mondo che corre veloce, con non pochi problemi da risolvere.