Rossella Fiamingo (Carabinieri), Alice Bellandi (Fiamme Gialle), Gabriele Rossetti (Fiamme Oro), Nadia Battocletti (Fiamme Azzurre) sono alcuni dei tanti campioni con le stellette che sono saliti sul podio a Parigi 2024. Il contributo dei Corpi militari alle medaglie olimpiche, estive e invernali che siano, è sempre più importante. Gli atleti, oltre a uno stipendio, hanno la garanzia di essere seguiti sempre ai massimi livelli e per questo molti di loro, finito di gareggiare, restano come istruttori nei vari centri sportivi.
Dopo Parigi 2024 il Coni dovrebbe ringraziare Fiamme Oro, Fiamme Gialle, Carabinieri & co. con una festa. Basta pensare al contributo dei Corpi militari alle 40 medaglie olimpiche, di cui 12 d'oro: Fiamme Oro hanno contribuito alla conquista di 18 medaglie, Fiamme Gialle 8, Carabinieri 7, Fiamme Azzurre 4, Esercito e Areonautica 3, Marina Militare e Fiamme Rosse 1.
Lo Stato contribuisce con uno stanziamento non certo elevato per i Gruppi Militari che al loro interno hanno strutture, mezzi, tecnici, organizzazione: 3.483.411 euro per il 2024, contro i 2.783.000 dell'anno precedente. Alle Fiamme Oro (polizia di Stato) sono andati 788.115 euro. Alle Fiamme Gialle (Guardia di Finanza) 604.151: le Fiamme Gialle hanno una grande tradizione sportiva anche sul fronte degli sport invernali, sin dai tempi del generale Gianni Gola e poi del generale Vincenzo Parrinello, ora a capo di Fipav Servizi da un paio di stagioni. Ma l'impronta sul lavoro delle Fiamme Gialle è rimasta: impegno e serietà. Gli atleti con le stellette sono seguiti nel migliore dei modi ma hanno un dovere in più, non devono sgarrare. Chi lo ha fatto, ha cambiato casacca.