Binaghi rieletto presidente della Federazione tennis e padel con il 96% dei voti. E ora va all'attacco
di Fulvio BianchiUn trionfo. L'ingegnere sardo Angelo Binaghi è stato rieletto oggi presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel (Fitp) nell'assemblea di Salerno. Nella votazione, svolta dopo una sua lunga e dettagliata, ha ottenuto 3.188 voti, ovvero il 96,23% dei votanti (125 le schede bianche, pari al 3,77%). Binaghi era candidato unico. Gli servivano, in base alla nuova legge per chi ha superato i tre mandati, i due terzi dei consensi. E' andato molto oltre. Il tennis e in padel sono due sport in fortissima ascesa, non solo come risultati sportivi, come numero di tesserati ma anche come fatturato.
Binaghi ha spiegato nel suo discorso introduttivo: “Oggi è un giorno speciale, un giorno di grande festa, la vostra grande festa, quella del tennis e del padel italiano. Oggi celebriamo questi quattro anni incredibili, nei quali abbiamo raggiunto i più grandi traguardi della nostra storia ultra-centenaria, i nostri atleti hanno ottenuto risultati inimmaginabili e anche noi, tutti insieme, abbiamo raggiunto grandi obiettivi organizzativi e associativi, con gli Internazionali BNL d'Italia e le Nitto ATP Finals, e li abbiamo ottenuti tutti insieme rendendo il tennis e il padel sempre più popolari, creando benessere per le nostre società sportive, i nostri ragazzi, i nostri insegnanti e, più in generale, per il nostro Paese”.
Sinner lo ha ringraziato nei giorni scorsi con un messaggio di 10 righe che lo ha reso orgoglioso. “Quando siamo arrivati non abbiamo trovato il n. 1 del mondo che ci ringraziava, ma il n. 100 che oltretutto dichiarava di essere vittima di una Federazione inefficiente e parassita, che rifiutava con sdegno, e abbiamo dovuto convivere con questa situazione per lungo tempo. Passare da quella situazione a questa significa che siamo riusciti tutti insieme a ridare efficienza e credibilità a un sistema, e sopratutto siamo riusciti a costruire un sistema educativo, un sistema che crea dei campioni ma, ancor prima, dei ragazzi per bene e delle persone in gamba”.
Non sono mancate le frecciate nel discorso di Binaghi. “Oggi siamo i più forti del mondo” ha spiegato anche illustrando i grafici. Poi, ha detto: “Per quanto riguarda il fatturato, siamo anni luce dalla pallavolo e dalla pallacanestro. Anche il calcio, il più grande di tutti, da cui dobbiamo imparare le cose buone e lasciar perdere quelle meno buone, ha nel bilancio preventivo del 2024 un ordine di grandezza sostanzialmente uguale ai 204 milioni del nostro pre-consuntivo del 2024. Per non parlare del Coni che oggi ha meno della metà del fatturato che noi pensiamo di raggiungere nel 2024...”. Binaghi è nemico di Malagò ma ha già detto più volte che non si candiderà per il Coni, sta bene dove è. I suoi vice alla Fitp dovrebbero essere adesso Chiara Appendino e Lello Pagnozzi. Una Federazione ancora più forte per guardare alle nuove sfide. Più tesserati, più eventi, più successi.