Spycalcio

World Skate Games, adesso Washington vuole copiare l'Italia

World Skate Games, adesso Washington vuole copiare l'Italia
2 minuti di lettura

Sport, spettacolo e musica. La terrazza del Pincio a fare da sfondo oggi alla presentazione del World Skate Games Italia 2024 dove si daranno battaglia oltre 12 mila atleti dal 6 al 22 settembre in quattro regioni, a cominciare dal Lazio tra la terrazza del Pincio appunto, Colle Oppio e lo skate park di Ostia. "Sarà la kermesse più grande della storia a livello iridato - ha esordito Sabatino Aracu, presidente Fisr e World Skate -. Vogliamo trasformare la città eterna nel luogo che rilancia lo sport per i giovani e vogliamo che sia un evento che spero possa essere preso come modello sostenibile".

Il presidente di Sport e Salute, Marco Mezzaroma, ha aggiunto: "Uno dei doveri che abbiamo é ragionare sulle tendenze che stanno arricchendo il nostro mondo. Gli sport si stanno sempre più urbanizzando e nuovi sport si stanno affacciando all'opinione pubblica. Quando il ministro Andrea Abodi e la premier Giorgia Meloni ci affidarono il progetto Caivano, in fase di progettazione, ragionavano sul layout e abbiamo creato uno skate park e mai scelta fu più felice. Abbiamo creato un punto di aggregazione, ora lì vengono da tutte le parti della Campania". Conclusioni affidate al presidente del Coni, Giovanni Malagò, e Abodi. "Il podio di Tokyo nello skate è stato il più verde di sempre e quella è stata la chiave del grande successo avuto sui social e in tv di una disciplina nuova. Ma non è stata una rondine, anche a Parigi un grande successo. In questo sport si intrecciano sociale e agonismo. Sono felice che le istituzioni abbiano dato fiducia ad Aracu su questa pista", dice Malagò. E Abodi, in partenza per le Paralimpiadi di Parigi, spiega ancora. "Le istituzioni hanno dato tutto sapendo che stiamo investendo non solo su un avvenimento, ma su una generazione. Stiamo investendo su un'idea di sport che non si celebra nei luoghi convenzionali. É stata una scelta strategica che tiene conto e va oltre l'avvenimento. La visione é di lungo periodo e l'evento diventa solo un moltiplicatore. Noi ci crediamo e lo dimostra la presenza del nostro governo".

Lo sport delle rotelle, a cominciare dallo skateboard diventato disciplina olimpica, è lo sport dei giovani, sempre più in ascesa e sempre più social. Aracu, che è il n.1 della Federazione internazionale (Skate World), ha ricevuto molte offerte per la prossima edizione, fra due o quattro anni. Tutti vogliono copiare l'Italia. Si è fatta sotto Washington Dc, capitale degli Stati Uniti, il Giappone, l'Angola, l'Arabia Saudita. Si vedrà, intanto venerdì 6 settembre cerimonia inaugurale a Piazza di Spagna, lungo la Scalinata di Trinità dei Monti, poi le gare trasmesse da Rai e Sky. Un evento che non costa soldi pubblici e che porta turismo.

Tizzano si candida per la Federcanottaggio: “Troppi giovani lasciano”

Davide Tizzano si candida alla guida della Federazione italiana Canottaggio per il quadriennio 2025-2028. Un passato da canottiere di vertice, con gli ori olimpici vinti a Seul 1988 nel 4 di coppia e ad Atlanta 1996 nel doppio, e un presente da dirigente e manager nazionale e mondiale: il cinquantaseienne napoletano è attualmente presidente del Comitato Internazionale (26 Comitati olimpici di 3 continenti) dei Giochi del Mediterraneo e, dal 2014, direttore del Centro Coni di preparazione olimpica di Formia. "Ho deciso di accettare la proposta di correre per la presidenza, a seguito delle numerose sollecitazioni, a tutti i livelli, giunte da ogni parte d'Italia - afferma Tizzano -. Prima di far questo, ho verificato una condizione fondamentale: il supporto di una squadra forte e coesa, composta da persone competenti, appassionate e rappresentative dei loro territori di appartenenza".

Per la Federcanottaggio del futuro, Tizzano e la sua squadra sono pronti a mettere a disposizione "l'esperienza maturata nelle nostre vite sportive e professionali insieme a tanta energia, innovazione e amore per il canottaggio che ha dato tanto a ognuno di noi e per cui siamo determinati a impegnarci responsabilmente in direzione di un serio, strutturato e armonioso progetto di crescita. Un percorso che affronteremo riportando gli atleti, i tecnici e i dirigenti delle nostre società al centro dell'attenzione generale". Lo sviluppo della base, al centro dell'azione della nuova Federazione: "Il canottaggio, oggi, ha un grande potenziale ma è in buona parte inespresso. Il nostro sport cresce molto meno in rapporto alle altre discipline: se guardiamo agli anni più recenti, sono tutt'altro che incoraggianti le indicazioni che ci arrivano dai numeri sia sul fronte dei tesserati che degli agonisti non sono state sviluppate politiche efficaci di contrasto al 'drop out', l'abbandono giovanile".

I commenti dei lettori