"Dove sarò nel 2028? Se la salute mi assisterà, sarò a Los Angeles. Sarò vicino alle atlete e agli atleti, possono contare su di me. In che ruolo? Poi vedremo, sono fatalista...". Sono le parole del presidente del Coni, Giovanni Malagò, al Festival dello sport di Trento. Il suo mandato scade a maggio 2025: spera ancora ci sia la possibilità di candidarsi per altri quattro anni. Dicembre potrebbe essere un mese decisivo. Se invece la legge non dovesse cambiare, si andrebbe al voto nel giugno del prossimo anno (molti si potrebbero candidare), Malagò resterebbe comunque membro Cio sin oltre i Giochi di Los Angeles 2028 e resterebbe anche membro di Giunta Coni (e potrebbe fare il vicepresidente vicario...).
I Giochi di Parigi
"Quello che conta di Parigi è che non abbiamo mai vinto così tante medaglie dal 1896, l'anno di nascita delle Olimpiadi moderne" ha spiegato Malagò. "Molte medaglie ci sono sfuggite per un niente: un centesimo di secondo, un giudizio discutibile degli arbitri, un infortunio. Quello che ha però dell'incredibile è che abbiamo avuto il record di tutti i tempi nei quarti e quinti posti. Questo è diventato leggenda nel nostro mondo", ha aggiunto Malagò che è intervenuto sui Giochi di quest’estate 2024 insieme ai campioni Arianna Errigo, Sara Simeoni, Valentina Vezzali, Antonio Rossi e Yuri Chechi, che hanno raccontato la loro esperienza olimpica.
"La scelta del portabandiera ai Giochi? Non ha delle regole scritte, ma io ho sempre operato seguendo un dogma che mi sono autoimposto, che il portabandiera dovesse aver vinto almeno una medaglia d'oro alle Olimpiadi. La Giunta Coni mi delega le scelte e che eventualmente possono anche non essere condivise. Poi si aggiunge quello di avere un uomo e una donna, contribuendo così a una serie di incastri tra genere e sport di appartenenza, in seguito ai quali matura poi la scelta".
Milano-Cortina
Malagò, anche come presidente della Fondazione olimpica, è soddisfatto di come procedono i lavori di Milano-Cortina 2026: “Abbiamo recuperato, ce la facciamo: un po’ all'italiana... È una corsa contro il tempo. Ma noi con le infrastrutture non c'entriamo nulla”. A gennaio il Cio dovrebbe dare all'Italia i Giochi olimpici giovanili del 2028: verrebbero utilizzati molti impianti di Milano-Cortina 2026, fra cui la pista di bob in costruzione a Cortina.