"Il nostro programma olimpico è in costante evoluzione. Nascono nuove discipline e molte sono di squadra, come il flag football e il lacrosse, e ci dobbiamo adattare". Lo ha spiegato stamani Giovanni Malagò, presidente del Coni, in occasione del premio Mecenate. "Aumentano le discipline e quindi i costi, ma non cresce il numero di atleti che possono partecipare alle Olimpiadi. Questo è un paradosso. Sarà sempre più complicato qualificarsi. Io però sono ottimista e nel breve termine reggeremo questi cambiamenti. Dobbiamo mantenere centrale il Coni rispetto alle singole Federazioni: questa è la nostra forza". Malagò guarda al futuro ma ancora non sa se potrà avere un altro mandato al Coni: di sicuro comunque resterà membro Cio sino a dopo i Giochi di Los Angeles 2028. Il Cio a volte esagera con le nuove discipline, magari per accontentare chi organizza le Olimpiadi. Nel 2028 comunque, oltre a flag football, lacrosse e squash, ci sarà anche il cricket, sport diffusissimo in tutto il mondo: possibile che le gare vengano spostate da Los Angeles a New York per motivi di fuso orario e per venire incontro alle esigenze tv dei tifosi dell'India.
"Se oggi siamo diventati un Paese ancora più rispettato e prestigioso all'estero è grazie a questa medaglia d'oro della pallavolo" ha spiegato ancora Malagò. "Siamo uno dei paesi più polivalenti del mondo - ha aggiunto il n.1 del Coni - Ma dal 1896 a oggi, ovvero in 128 anni, abbiamo vinto sei ori di squadra. Dunque siamo un grande Paese individualista e polivalente, ma ora ci auguriamo di essere anche diventati un Paese in grado di vincere di squadra".
"L'Italia è molto strutturata su tante discipline, dico che nel breve termine reggiamo, nel lungo termine no", ha spiegato il n.1 del Coni. "Prima di tutto bisogna mantenere inalterata la centralità del Coni rispetto a quello che è il coordinamento con le Federazioni nazionali. Poi c'è un altro fattore perché calano drasticamente le nascite in Italia. E questo è un problema che si risolve combattendo la denatalità, ma ci vogliono anni e devi iniziare subito con delle politiche mirate. Poi serve una struttura nelle scuole che compensi tutto ciò che oggi le asd non riescono a fare. Tutto questo da integrare con lo ius soli sportivo". A Malagò è stato inoltre riconosciuto il "Premio Speciale Mecenate dello Sport", perché con la sua gestione "lo sport olimpico italiano ha raggiunto eccezionali traguardi", si legge nella motivazione del riconoscimento. "Non so se sarò ancora alla guida del Coni a Los Angeles. Sarebbe inelegante per me fare previsioni, in questo momento non c'è altro da aggiungere. Rappresenterò questo Paese ancora per diversi anni" ha spiegato Malagò.