Spycalcio

Abodi: “Statuto Figc? Non ci siamo ancora” (e difende la Lega di A)

Andrea Abodi
Andrea Abodi (ansa)
2 minuti di lettura

"Non posso considerare quella di lunedì una risposta definitiva all'esigenza di riforma del sistema. Mi auguro che sia considerata una tappa di transito e che si proceda con tutte le altre iniziative, trovando una sintesi all'interno della casa federale perché il sistema ha bisogno di competitività, sostenibilità e credibilità". Severo il giudizio del ministro per lo sport e per i giovani, Andrea Abodi, in merito alla modifica dello statuto della Figc approvata lunedì.

Abodi ha parlato oggi a Roma a margine dell'evento "La disabilità non è un limite". "L'appuntamento di lunedì è stato sollecitato attraverso una norma (la legge Mulè, ndr) e sfido chiunque a smentirmi, probabilmente senza non ci sarebbe mai stato. E' la dimostrazione che nell'autonomia serve uno stimolo, un indirizzo", ha aggiunto. Su come migliorare il sistema Abodi ha poi concluso: "Noi faremo la nostra parte, ci sarà una nuova norma sui diritti audiovisivi, sulla mutualità di sistema e conterrà elementi sulle infrastrutture con gli stadi che saranno considerati infrastrutture strategiche nazionali. Stiamo studiando anche un altro pacchetto di iniziative con il Parlamento a partire dalla VII Commissione in Senato che ha elaborato un'ipotesi di proposta che cercheremo di armonizzare. Il ministro non deve fare né un centimetro in più né uno in meno. Ma mi auguro che ci sia uno scatto e si vada oltre le percentuali della rappresentanza che sono importanti ma non determinanti".

Abodi difende la Lega di A e spiega ancora: "Il presidente della Figc Gravina ha fatto l'elenco dell'agenda di governo (tax credit, scommesse, ndr), mi fa piacere che la conosca”. Sulla possibile ricandidatura di Gravina alla presidenza della Figc ha aggiunto: "La candidatura del presidente federale è una cosa importante e per qualificarla serve un'agenda e lui ce l'ha ed è la stessa che abbiamo noi. La differenza la farà non solo declamarla, ma realizzarla''.

il Parlamento intanto lavora ad un pacchetto di misure per il calcio (vedi Spy Calcio del 5 novembre) che potrebbe essere presentato al governo entro Natale. La Lega di A, spaccata in due (e non è una novità...), si radunerà il 22 novembre per decidere cosa fare. Gabriele Gravina, nel frattempo, si è rinforzato, e se si ricandida per il vertice della Figc il prossimo anno, cosa quasi certa, ha i numeri per essere rieletto. La sua fortuna è che non vota il governo...

Abodi è intervenuto su un altro argomento oggi. “Per consacrare quanto sancisce l'articolo 33 della Costituzione, con i dovuti modi e tempi, dovrà portare a unificare Coni e Cip. La disabilità non è un limite-ha spiegato- Bisogna garantire le pari opportunità, ma siamo ancora lontani. Dove non stiamo andando nella direzione giusta se parlo di sport? Sicuramente nella scuola. Le lacune lì iniziano dalle infrastrutture e gli impianti devono essere veramente accessibili, ma gli stadi e gli impianti in Italia non lo sono quasi mai".

I commenti dei lettori