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Trump contro il Cio: “No ai transgender nello sport”

Donald Trump
Donald Trump (afp)
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Dopo il suo ritorno alla presidenza degli Stati Uniti, Donald Trump ha preso posizione contro le attuali politiche del Cio. Durante la sua campagna elettorale, infatti Trump si è impegnato a vietare alle donne transgender di competere negli sport femminili, una politica che mira a far rispettare adesso durante il suo secondo mandato, che si concluderà poco prima delle Olimpiadi di Los Angelss 2028. Trump ha apertamente condannato infatti la decisione del Cio di consentire a Imane Khelif di competere alle Olimpiadi di Parigi 2024, nonostante la sua precedente squalifica in un campionato mondiale di pugilato per non aver rispettato gli standard di ammissibilità di genere. Quando Khelif ha vinto il primo match olimpico a Parigi, Trump ha risposto con un post affermando: “Terrò gli uomini fuori dagli sport femminili”. Ma l'atleta algerina non è un uomo, è una donna. Questo messaggio è diventato centrale nella sua campagna, anche se le domande rimangono su come la sua azione su questo tema possa influenzare i Giochi di Los Angeles in California, una roccaforte per le politiche democratiche. E' il Cio che decide. La posizione di Trump sull'ammissibilità di genere ha trovato un notevole sostegno tra i suoi elettori di sesso femminile. Il presidente russo Vladimir Putin, parlando al Valdai International Discussion Club, ha inoltre espresso opinioni simili a quelle di Trump sulla partecipazione di genere allo sport. Putin ha dichiarato infatti: “L’opportunità per gli uomini di competere negli eventi femminili uccide lo sport delle donne. Non c'è posto per i transgender in occasione di eventi sportivi, compresi i Giochi Olimpici". Uno degli ultimi video della campagna di Trump prima delle elezioni Usa includeva filmati del successo di Khelif, accompagnati da una voce fuori campo che denunciava le attuali politiche con le parole: "Abbiamo rinunciato al nostro confine, il nostro patriottismo è stato definito tossico. Gli uomini potrebbero battere le donne e vincere medaglie”.

Federazione Badminton, terzo mandato per Beninati

Carlo Beninati è stato eletto per il terzo mandato consecutivo alla presidenza della Federazione Italiana Badminton per il quadriennio che condurrà alle Olimpiadi di Los Angeles 2028. In occasione dell'assemblea elettiva che si è tenuta oggi a Roma presso il Salone d'Onore del Coni, Beninati è stato eletto con l'85,50% (1415 preferenze). Beninati nel suo intervento ha ricordato che con le storiche partecipazioni di Giovanni Toti alle Olimpiadi e Rosa De Marco alle Paralimpiadi di Parigi 2024, è stata "tracciata una linea". "Sono contento di essere stato eletto per la terza volta alla guida di questa grande famiglia - ha detto Beninati -. Voglio ringraziare tutti delegati presenti qui a Roma quest'oggi e la mia famiglia che mi ha accompagnato in questi anni. Trovarmi per la terza volta alla guida della Federazione rappresenta per me il mandato della maturità'". Ora va rilanciata la Federazione.

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