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Dolomiti Valtellina 2028, ecco come saranno le Olimpiadi Giovanili

Dolomiti Valtellina 2028, ecco come saranno le Olimpiadi Giovanili
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Ci siamo ormai. Dai Giochi di Milano-Cortina 2026 si andrà a quelli giovanili del 2028. Il progetto “Dolomiti Valtellina” è stato raccomandato infatti dal Comitato Esecutivo del Cio per ospitare i Giochi Olimpici Giovanili Invernali 2028 (YOG). La proposta sarà ora sottoposta alla 143ª sessione del CIO a Losanna il 30 gennaio 2025, quando i membri del Cio la voteranno. Non ci dovrebbero essere più problemi. Un successo per lo sport italiano e per il presidente del Coni, Giovanni Malagò. La “visione” di Dolomiti Valtellina 2028 per i Giochi Olimpici Giovanili (Yog) Invernali è quella di amplificare l'impatto socio-economico e sportivo di Milano-Cortina 2026, ritornando in molte delle stesse sedi costruite in questi anni. Basandosi ulteriormente sull'eredità di Milano-Cortina 2026, l'obiettivo di questi Yog Invernali è quello di passare il testimone ad una nuova generazione di atleti.

Il progetto, sviluppato dal Coni e sostenuto dal governo nazionale e dai governi delle Regioni Lombardia e Veneto e della Provincia Autonoma del Trentino, si basa su cinque principi: 1) Creare un evento spin-off che sfrutti l'eredità sportiva e l'esperienza di Milano- Cortina 2026. 2) Promuovere comportamenti sostenibili aderendo ai più alti standard di sostenibilità nella realizzazione di eventi sportivi globali. 3) Creare una piattaforma per incoraggiare i giovani a praticare gli sport invernali e ad adottare stili di vita più sani. 4) Incoraggiare l'impegno sociale e contribuire a formare una nuova generazione di leader civici. 5) Alimentare la solidarietà e l'amicizia, promuovendo uno spirito di unità.

Il masterplan proposto si basa sull'utilizzo esclusivo delle sedi esistenti in tre cluster, in Valtellina, Val di Fiemme e Cortina. Delle 11 sedi di gara per il 2028, sette saranno utilizzate per Milano-Cortina 2026. La decisione del Comitato Esecutivo di sottoporre il progetto al voto della sessione del Cio si è basata su una raccomandazione della Future Host Commission per i Giochi Olimpici Invernali. Da quando il Comitato Esecutivo ha aperto un dialogo mirato con il Coni nel luglio 2024, la Future Host Commission ha esaminato tutti gli elementi strategici e tecnici del progetto, in consultazione con esperti del settore. "La Future Host Commission ritiene che Dolomiti Valtellina 2028 si basi su una solida visione, su obiettivi di legacy e su un masterplan delle sedi, e che abbia tutti gli elementi chiave per organizzare un'edizione di successo dei Giochi Olimpici Giovanili Invernali nel cuore di una delle Regioni più mature al mondo per gli sport invernali". Karl Stoss, presidente della Future Host Commission per i Giochi Olimpici Invernali e membro Cio.

Una raccomandazione della Commissione per il Programma Olimpico per il programma sportivo iniziale degli YOG invernali 2028 è stata accettata inoltre dal Comitato Esecutivo del Cio: biatholon, bob (sulla pista di Cortina in costruzione), curling, hockey su ghiaccio, slittino, pattinaggio e sci. La quota massima di atleti è stata fissata a 1.900, come per gli YOG invernali di Gangwon 2024 (dove gli azzurrini non avevano partecipato al bob).

Entro 12 mesi dalla scelta dell'ospitante per gli YOG invernali 2028, il Comitato Esecutivo deciderà le discipline e gli eventi per ogni sport, in consultazione con le rispettive Federazioni internazionali, e la quota finale di atleti, che probabilmente sarà inferiore a 1.900, tenendo conto degli impegni del Cio e del Preferred Host di ridurre i costi e la complessità degli YOG per tutte le parti interessate.

Il Comitato Organizzatore dei Giochi Olimpici Giovanili (Yogoc) avrà inoltre la possibilità di proporre ulteriori sport da inserire nel programma. Il Cio ci tiene molto alla legacy, che le opere olimpiche abbiano un futuro e non siano solo cattedrali nel deserto. Cosa che purtroppo èsuccessa anche in Italia, basta pensare alla pista di bob di Cesana in occasione dei Giochi di Torino 2006.

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