"Io sono stato eletto nel 2013 e sostenevo una tesi apparentemente folle, da presidente del Coni considero lo sport a scuola la madre di tutte le battaglie. La parola scuola non è nel nostro statuto, ma non potevamo rimanere freddi e insensibili verso certi temi": lo ha spiegato Giovanni Malagò durante la conferenza stampa Coni-Banca Ifis che presenta le borse di studio sostenute dall'Istituto di credito verso i medagliati azzurri juniores del 2024. "Noi con un progetto destinammo negli anni 10 milioni a circa 8mila istituti - ha aggiunto - Noi ci occupiamo di 14 milioni di italiani, ma il problema sono i restanti 46. Servirebbe un piano Marshall e più esponenti politici negli anni lo hanno annunciato con risultati insignificanti per il tema delle infrastrutture scolastiche. Mi sono anche ribellato in tutti i luoghi possibili nella scriteriata ripartizione dei fondi del Pnrrr per quella che per me era una priorità assoluta. Infine devi mettere in campo anche la forza docenza".
Poi le parole del presidente di Banca Ifis, Ernesto Fürstenberg Fassio: "Queste borse di studio sono un esempio virtuoso di dual career. L'idea non era andare verso sport popolari e nazionali, ma dare ai ragazzi juniores che hanno ottenuto una medaglia un supporto in più per migliorare il proprio work-life balance". E poi ancora: "In Italia oggi lo sport è un veicolo sano di cultura, un posto dove i ragazzi possono esprimersi". "Il profitto della banca deve generare un impatto sociale importante", afferma Ernesto Furstenberg Fassio. Furstenberg rivela un retroscena di quando in banca gli propongono un taglio del budget: "io dico che le iniziative che producono reputazione e sostenibilità non si tagliano, è un aspetto valoriale della banca". Banca Ifis finanzia dal 2021, in un progetto nato con il Coni, borse di studio per le giovani promesse dello sport (atleti medagliati juniores). Furstenberg ricorda che Banca Ifis è la prima banca finanziatrice delle compravendite del calcio mercato italiano professionistico.
Il settore dello sport ha realizzato lo scorso anno in Italia ricavi per circa 120 miliardi, in crescita del 17% rispetto all'anno precedente, secondo l'Osservatorio sullo sport system di Banca Ifis che riguarda un perimetro di 115 mila società sportive, 10 mila imprese e occupa oltre 400 mila addetti. L'analisi, giunta alla terza edizione, comprende le aziende a monte della filiera (produttori di abbigliamento, attrezzature e veicoli sportivi), le società 'core', ossia le società sportive dilettantistiche e di gestione degli impianti e le aziende a valle (editoria sportiva, eventi e scommesse sportive). Le imprese produttrici di beni per lo sport sono 10 mila con ricavi per 23,1 miliardi e 159 mila addetti. In forte crescita lo scorso anno il turismo sportivo e il 'betting', il gioco legale soprattutto sul calcio e il tennis. Il rapporto, presentato oggi al Coni, segnala un aumento del moltiplicatore degli investimenti a 23,5 (1 milione di investimenti corrispondono a 8 milioni di investimenti privati che producono quasi 24 milioni di ricavi) da 21 milioni l'anno precedente.
Credito Sportivo, Antonella Baldino nominata ad e dg
Antonella Baldino è stata nominata amministratore delegato dell'Istituto del Credito Sportivo dal nuovo cda, eletto dall'assemblea dei soci del 22 novembre, che le ha attribuito anche la qualifica di direttore generale. All'amministratore delegato, sottolinea una nota, sono stati conferiti tutti i poteri per la gestione della società. Al presidente Beniamino Quintieri il consiglio ha riconosciuto sia il ruolo di supervisione sulle attività di audit, sia quello di curare, di concerto con l'amministratore delegato, i rapporti con le istituzioni, le attività di comunicazione, le attività internazionali, di studio e ricerca.Il consiglio di amministrazione e l'amministratore delegato "imposteranno il lavoro del prossimo triennio con l'obiettivo di sviluppare l'Istituto per il Credito Sportivo e Culturale Spa come Banca per lo Sviluppo attraverso lo Sport e la Cultura e confermarsi punto di riferimento nel supporto alle politiche di investimento nel sistema sportivo e nel settore culturale".