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Federazioni, conferme per Ettorre e Luciano Rossi

Francesco Ettorre
Francesco Ettorre 
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Tutte conferme oggi dalle Federazioni al voto (tiro a volo, vela e pugilato), anche se Flavio D'Ambrosi ha rischiato moltissimo. Un autentico plebiscito per Luciano Rossi, rieletto presidente della Fitav, la Federazione italiana tiro a volo. Rossi ha ottenuto 338 voti su 346 votanti (il 98 per cento delle preferenze), solo otto le schede bianche. Primo eletto fra i consiglieri il figlio, Ferdinando. Luciano Rossi è alla guida della Federazione italiana dal 1993. E' al nono mandato (vedi Spy Calcio del 13 dicembre). Rossi è anche presidente della Federazione internazionale del tiro a volo e del tiro a segno: ha battuto il russo Lisin in una corsa piena di ostacoli e di rischi. Presente all'assemblea al salone d'onore del Coni anche il presidente Giovanni Malagò, che ha prima elogiato la Fitav di Luciano Rossi (“autentica eccellenza del sistema sportivo italiano”) poi ha ricordato quanto da lui fatto in questi anni al Coni. “Ho difeso il fortino, c'è stato qualcosa che mi ha molto amareggiato, ma qualcosa ho recuperato...”. Malagò non sa ancora se potrà candidarsi per il quarto mandato, fra un mese la verità: ma teme un intervento della politica anche nella corsa alla presidenza del Coni. E non gli piace per niente.

Ha faticato tantissimo invece Flavio D'Ambrosi: è stato confermato presidente della Federazione pugilato per due soli voti in più. Nell'assemblea elettiva, che si è svolta a Fiumicino, D'Ambrosi ha ottenuto soltanto il 50,06% delle preferenze con 444 voti, battendo così lo sfidante Fabrizio Baldantoni per due voti e ottenendo il suo secondo mandato. Il terzo candidato, Giuseppe Macchiarola, ha ritirato formalmente la candidatura al termine del suo discorso. "Questo risultato mi carica di responsabilità, ma ci deve far riflettere perché non possiamo affrontare le sfide del futuro se il movimento del pugilato italiano è diviso. Dobbiamo pensare a lavorare per il bene del movimento e per il bene delle persone che faticano in palestra. Questo 14 dicembre dovrà essere archiviato e dovremo ripartire uniti", le parole di D'Ambrosi dopo la rielezione. Un momento delicato per la boxe italiana: le Olimpiadi di Parigi 2024 sono andate meno bene del previsto e poi ci sono state polemiche fra alcune atlete di spicco. Delle Federazioni oggi al voto, conferma facile anche per Francesco Ettorre : è stato rieletto per il terzo mandato alla guida della Fiv (Federvela) con 472 voti favorevoli (96,33 per cento), 18 le schede bianche. Intanto, anche il sottosegretario Claudio Barbaro, è stato confermato leader incontrastato dell'Asi.

Lega di B, Bedin si avvicina alla presidenza

Fumata nera oppure successo di Paolo Bedin? Lunedì 16 dicembre la seconda assemblea della Lega di serie B. Nella prima il presidente uscente, l'avvocato romano Mauro Balata, aveva sfiorato la riconferma per crollare poi a soli 8 voti. Non si arrende e lunedì ritenta. Così come il manager Vittorio Veltroni, nipote di Walter, che però non dovrebbe avere molte preferenze. Il favorito è Paolo Bedin: dal 2010 al 2018 è stato al fianco di Andrea Abodi, allora presidente della Lega B. Ora Bedin si è dimesso ai primi di dicembre da dg della Lega Pro, dove aveva un ottimo rapporto con il presidente Matteo Marani e anche un ottimo stipendio: punta dritto al vertice della Lega cadetta, potrebbe anche passare in terza votazione con 11 voti su venti . Oltre ad Abodi, ovviamente, la sua elezione starebbe bene anche a Gravina (fra i due non c'è grande feeling, eufemismo, ma su Bedin concordano...). Non si è candidato invece Luigi Carraro, presidente della Federazione internazionale padel che non ha intenzione di abbandonare. Preferisce stare a guardare cosa succede nella Lega cadetta e in caso di fumata nera farsi avanti più avanti, a gennaio. Intanto, come consigliere di Lega si è candidato il presidente della Samp, Matteo Manfredi. Il club blucerchiato sostiene Bedin. Si è candidato anche Massimo Cellino, patron del Brescia ed ex del Cagliari.

Calcio, ritorna la pubblicità del betting?

"Stiamo lavorando sul decreto Dignità. Uno dei grandi nemici del Paese è l'ipocrisia: il contrasto alla ludopatia ci vede tutti dalla stessa parte e io credo che si debba distinguere l'abilità dall'azzardo, mi sembra una cosa adeguata e per me c'è una grande differenza. Per me c'è una grande differenza, potrò sembrare impopolare, tra le scommesse sportive e il poker online, le slot machine e il bingo". Lo ha detto il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, intervenendo al panel 'La via italiana per la riforma del calcio” ad Atreju, rispondendo a un intervento del presidente del Milan, Paolo Scaroni. "Penso che la pubblicità distingua il legale dall'illegale, e sarebbe un primo segnale per 'europeizzarci', perché essere un passo indietro per un motivo che non comprendiamo non è una buona cosa- ha aggiunto Abodi- Prendo l'impegno a valutare in tempo breve il ripristino di una pubblicità che sia anche educativa e consenta di investire per recuperare chi, non tanto attraverso le scommesse ma altri giochi, rovina se stesso e la propria famiglia".

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