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Coni, elezioni il 26 giugno. Malagò spera ancora

Malagò e Abodi durante la consegna dei Collari d'oro
Malagò e Abodi durante la consegna dei Collari d'oro 
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Le elezioni del Coni si terranno il 26 giugno 2025: lo ha annunciato Giovanni Malagò stamani dopo la Giunta. Ma il presidente uscente, Malagò appunto, potrà ricandidarsi per il quarto mandato? A gennaio si decide, ha spiegato lui stesso. Si augura ancora che il Coni, ente pubblico, venga equiparato alle Federazioni sportive. Difficile ormai, ma non impossibile. Malagò accetta a fatica questa situazione ed è anche preoccupato che la politica, quella parte di politica che lui non ama affatto, cerchi di mettere un suo uomo alla guida del Coni. Non si sa quanti si potrebbero candidare al posto di Malagò: 3-4 forse, fra cui una donna.

I rapporti fra Malagò e il ministro Andrea Abodi restano conflittuali, al di là della stima. “Cercheremo di migliorare il rapporto tra sport e scuola, lo dobbiamo a tutti. Ragioniamo per il bene comune. Con Malagò ci sono state delle incomprensioni, ma lo spirito di amicizia ci consentirà di dare dei segnali per il senso della nostra missione e del nostro dovere" ha spiegato Abodi in occasione della cerimonia dei Collari d'Oro del Coni. Il ministro ha anche parlato di autonomia "che sarà sempre garantita" al mondo dello sport.

Se lo augurano anche nel mondo del calcio, anche se a volte lo sport non è in grado di fare le riforme, e lo subisce. Abodi è riuscito a fare inserire la parola sport nella Costituzione, un traguardo importante, e in futuro vorrebbe unificare Coni e Cip. Il n.1 del Cip è Luca Pancalli. Ma si candida per il Coni? "Sono di gran lunga la persona che a livello pubblico, anche in consiglio nazionale Coni e citando il caso degli Stati Uniti, è il primo sostenitore dell'unione Coni-Cip, ma bisogna giocare ad armi pari" ha spiegato Malagò. "Se siamo tutti d'accordo e c'è un legislatore che lo deve essere più di tutti, si tratterebbe di fusione tra due Enti. Motivo in più per fare riflessioni di carattere elettorale", ha aggiunto.

Secondo Malagò il Cip ha condizioni normative che il Coni non ha. Malagò ha anche spiegato che le elezioni del Coni saranno "di mattina" il 26 giugno (le candidature vanno presentate venti giorni prima), mentre "abbiamo già concordato con il CIP che si terranno lo stesso giorno anche le loro ma il pomeriggio". Il 12 aprile, invece, ci saranno le elezioni territoriali del Coni.

"Rispetto a 32 anni fa il patrimonio immobiliare del Con ioggi ha le pezze al culo": questa la frase del presidente della Federazioni italiana sport rotellistici (Fisr), Sabatino Aracu, che ha fatto infuriare Malagò. "O sei inesatto o fuori luogo", ha replicato quest'ultimo interrompendo l'intervento di Aracu al consiglio nazionale. “L'Ente pubblico Coni nel post Totocalcio, negli ultimi 20 anni, è migliorato", ha ribadito Malagò. Aracu, in carica dal 1993, ha poi precisato che "non è certo colpa di Malagò e non c'era nessuna intenzione di giudicare le persone e le gestioni, ma qui ci stiamo confrontando su come era, com'è il Coni e come sarà in futuro" I due poi si sono chiariti in privato.

“Noi dobbiamo creare le condizioni migliori affinché possiate operare al meglio. La missione è promuovere l'attività sportiva a tutti i livelli. Abbiamo il dovere di fare questo e utilizzare le risorse pubbliche nel modo più efficiente possibile": lo ha detto Marco Mezzaroma, presidente di Sport e Salute, parlando al Consiglio nazionale del Coni. "Grazie per la collaborazione che avete sempre dimostrato per la promozione della pratica sportiva. Noi ora ci vogliamo concentrare su alcuni settori come la scuola e la salute in senso lato, ovvero l'attività sportiva come farmaco naturale". E l'ad di Sport e Salute, Diego Nepi, ha aggiunto: “Ci siamo resi conto di avere un patrimonio immobiliare polverizzato e scadente in tutta Italia. I nostri uffici sono come gli impianti sportivi, concepiti e costruiti negli anni 60. Non è una situazione più tollerabile".

Nepi ha presentato 'Sestante', il progetto di razionalizzazione del patrimonio immobiliare di Sport e Salute e con il quale la società di servizi di governo propone agli organismi sportivi una valorizzazione degli spazi occupati corrispondendo un canone di locazione. "Vogliamo fare in modo che il nostro patrimonio venga efficientato e valorizzato - ha aggiunto l'ad parlando al Consiglio Nazionale - La prima riflessione che abbiamo fatto è se questi spazi servano o meno, poi una volta capito questo devono innescare un'economia circolare" Nepi ha concluso così: "Capisco che non è il più bel regalo di Natale oggi, ma è quello migliore per gli anni a venire".

Nella stessa data del Coni, il 26 giugno, si potrebbero tenere anche le elezioni del Comitato Paralimpico, come suggerito anche da Malagò. Una situazione assai complessa.

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