"E' un campionato di serie B simile a quello che ho lasciato nel 2018, equilibrato, sorprendente e molto combattuto dal punto di vista sportivo. Circa la sostenibilità economica ci sono diversi temi da affrontare, con ricavi televisivi non confermati rispetto a quelli del triennio precedente e sui quali si dovrà lavorare con le società per trovare nuove soluzioni": lo ha spiegato oggi il neopresidente della Lega di serie B, Paolo Bedin, ai microfoni di Radio Anch'io sport (Rai Radio 1). "Quello delle infrastrutture - ha proseguito Bedin - è un tema che il calcio italiano si porta dietro da tantissimi anni. La passione dei tifosi è confermata in ogni categoria. Anche ieri si sono sfiorati i 100mila spettatori in B, il 26 dicembre si è arrivati al secondo record stagionale. C'è un seguito verso il calcio talmente radicato che bisogna intervenire affinché i nostri stadi siano al passo con le esigenze degli spettatori, così come hanno fatto in passato in tutta Europa. Abbiamo impianti datati, impegnativi dal punto di vista della manutenzione, per società che hanno già costi importanti. Ma, malgrado questo, va trovata una soluzione insieme alle istituzioni, al governo, alla Federazione perché è impossibile affrontare i prossimi decenni senza una riqualificazione dei nostri impianti e con l'impiantistica in cui il Paese si trova in questo momento".
Bedin ha lavorato a stretto contatto con Andrea Abodi, quando l'attuale ministro era a capo della seconda Lega professionistica italiana e aveva lanciato il progetto proprio sugli stadi con “B Futura”. Poi, si sa, la burocrazia...
Sulla struttura organizzativa della Lega B, Bedin ha detto che verrà "potenziata e strutturata", mentre alla domanda se la Coppa Italia è un format da modificare, ha risposto: "Qui si inserisce la tradizione dei singoli Paesi: in Italia il format è quello in cui si gioca in casa della più forte. E' uno dei tanti temi con cui si può serenamente parlare con la Serie A, che rimane comunque l'organizzatore della competizione. Insieme a tanti altri punti, perché la progettualità e i rapporti devono essere verticali, costruendo un dialogo costante con la A e con la C. Simonelli (presidente della Lega di A, ndr) e Marani (presidente della Lega Pro, ndr) sono persone di grande spessore, progettualità e sensibilità, con i quali è possibile instaurare un dialogo continuo e ragionare insieme su tutte le aree, per poi condividere doverosamente all'interno della Federazione proposte per la crescita del nostro sistema, che ha bisogno di fare passi più ampi verso lo sviluppo e la sostenibilità". Nel mondo del calcio sta tornando il sereno, Bedin è in ottimi rapporti anche con Gabriele Gravina, sempre più saldo alla guida della Figc.