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“Bici in Comune”, 1952 domande. Abodi: “Pieno successo”

Andrea Abodi
Andrea Abodi 
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Buon segno. In Italia cresce la voglia di mobilità sostenibile. Lo dimostrano i numeri dei Comuni italiani che hanno aderito all'iniziativa "Bici in Comune", promossa dal Ministro per lo Sport e i Giovani, con il supporto del Dipartimento per lo Sport, per il tramite della società Sport e Salute e dell'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani. Alla chiusura dei termini, sono stati 1.952 i Comuni italiani ad aver inviato domande di adesione all'iniziativa che ha l'obiettivo di finanziare progetti per la promozione della mobilità ciclistica, anche come strumento per uno stile di vita sano e attivo. Un Comune italiano su quattro ha dunque proposto azioni per realizzare percorsi ciclabili o riqualificare la rete esistente, anche in chiave tecnologica, per la promozione del cicloturismo, la valorizzazione del territorio e il coinvolgimento delle scuole.

Lombardia e Campania sono state le Regioni più attive nell'inviare domande, che sono arrivate per il 43% dal Nord Italia, per il 39% dal Sud e dalle Isole e per il 18% dalle Regioni del Centro. L'iniziativa del governo è stata apprezzata soprattutto dai Comuni fino a 5.000 abitanti, con un totale di 1011 domande pervenute, mentre 853 sono state quelle inviate dai Comuni con meno di 50.000 abitanti. L'iter prevede adesso la valutazione delle candidature, definendo quali saranno ammesse a finanziamento fino ad esaurimento dei 12.600.000 euro stanziati.

''La risposta così numerosa al bando ''Bici in comune'', da parte di quasi un Comune italiano su quattro - afferma il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi - rappresenta l'inequivocabile certificazione del gradimento degli amministratori locali rispetto all'iniziativa del governo che promuove non solo la mobilità sostenibile e il turismo lento, ma strizza l'occhio all'attività sportiva in una delle sue forme più popolari. Vogliamo fare in modo che gli sport a dimensione urbana e caratterizzati dalla pratica quotidiana, rappresentino una sempre più diffusa opportunità, contribuendo a trasformare le città, nei limiti del possibile, in grandi palestre a cielo aperto. A questo obiettivo concorrono anche i numerosi bandi che sono a disposizione delle comunità - Inclusione, Quartieri, Parchi, Parchi 14, Carceri e la misura dedicata ai Playground - e il successo di Bici in Comune lo certifica. Questa opportunità che permette alle amministrazioni comunali di sostenere la cultura della ciclabilità va esattamente nella direzione della promozione dello sport così come recita la Costituzione. Ancora una volta la collaborazione fra istituzioni risulta vincente''.

''Un coinvolgimento così ampio dei Comuni - è il commento del presidente di Sport e Salute, Marco Mezzaroma - evidenzia la grande domanda di sport che c'è in Italia e anche l'interesse da parte degli Enti locali ad investire nell'attività fisica come strumento di benessere sociale della propria comunità”.

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