"Una road map c'è e verrà esplicitata nelle prossime settimane, credo entro fine mese. Ma il primo provvedimento sarà quello sulle infrastrutture a cominciare dagli stadi per poi passare al commissario": lo ha detto il ministro per lo sport e per i giovani, Andrea Abodi, durante la conferenza stampa in Senato dopo l'ok della VII Commissione ciltuira e sport all'atto di indirizzo per il governo sulle prospettive di riforma del calcio (vedi Spy Calcio del 28 febbraio). "Oltre a pubblicità e betting c'è molto di più – spiega Abodi -, bisogna avere la capacità di fare lettura attenta del documento. Si parla di infrastrutture in senso generale, di calcio femminile, di un nuovo assetto dei campionati e questa è una riforma più ampia che riguarda la Federazione in primo luogo. Ma anche qui serve gioco di squadra e confronto in tempi brevi tra governo e Federazione". Abodi conclude parlando della protesta del M5S sulla possibile abolizione del decreto dignità: "Al di là delle diversità di opinioni, comprendiamo la loro posizione ma abbiamo un'idea diversa, soprattutto su come contrastare le scommesse illegali e i fenomeni di ludopatia. Possiamo avere idee differenti per come si raggiunge obiettivo, ma la nostra posizione merita rispetto".
"Sul versante del contrasto alle economie criminali nel mondo dello sport stiamo lavorando di concerto con i ministri Piantedosi e Nordio per contrastare i fenomeni delle scommesse illegali, della pirateria audiovisiva e delle infiltrazioni criminali che abbiamo visto non solo a Milano e nelle curve ma nel settore calcistico. Le curve in molte situazioni dimostrano la forma di esternazione più sincera ma dobbiamo ripristinare legalità negli stadi dove le regole valgono alla stessa maniera. Grande aiuto arriverà dalla tecnologia. Altro requisito per l'iscrizione al campionato sarà l'implementazione della tecnologia per abbassare anche il livello della sicurezza fisica, perché vogliamo puntare a superare le barriere, i rostri, la cattività a cui sono costretti i tifosi in certi stadi grazie alla tecnologia" ha spiegato ancora Abodi. Ora dalle promesse si dovrà passare ai fatti. Cosa non semplice.
"Lo sport può essere un fattore di cambiamento e miglioramento, oltre che uno strumento attraverso il quale si ripristinano le condizioni minime di socialità e legalità. E' quello che abbiamo fatto a Caivano e che abbiamo rilanciato, come promesso dal presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in altri 7 luoghi come Rozzano, Ortanova, Rosarno, il quartiere San Cristoforo di Catania, l'Alessandrino a Roma con il Quarticciolo, Scampia e Borgonovo a Palermo. Ma non ci fermeremo qui, stiamo trovando ulteriori risorse per andare in altre realtà abbandonate. E' importante che questi progetti vedano una grande collaborazione interistituzionale perché riguardano non solo la pratica sportiva, ma anche il lavoro, la scuola, la formazione, le famiglie e i servizi sociali" ha spiegato Abodi.
“Arcobaleno in tavola”, il nuovo contest di Sport e Salute
Promuovere un’alimentazione sana, equilibrata e soprattutto colorata. È l’obiettivo di “Attiviamoci con l’Arcobaleno in tavola”, il nuovo contest di Sport e Salute che si rivolge agli oltre 2 milioni di studenti delle 12mila scuole primarie e secondarie di primo grado di tutta Italia, già coinvolte dal progetto “Scuola Attiva”. In collaborazione con Warner Music Italia, Sport e Salute porta l’energia della musica e dello sport a un nuovo livello, utilizzando linguaggi universali capaci di coinvolgere i ragazzi in modo dinamico e innovativo. Nasce così il brano “L’Arcobaleno in tavola”, presentato oggi a Milano nella sede di Warner Music Italia dall’amministratore delegato di Sport e Salute, Diego Nepi Molineris, dal VP Finance & CFO di Warner, Raffaele Razzini, e dall’icona del volley italiano Andrea Lucchetta, membro del team “Illumina” di Sport e Salute e testimonial del contest.
Malagò: ”Milano-Cortina 2026, formidabile la partenza dei biglietti”
"La partenza della vendita dei biglietti per le Olimpiadi invernali 2026 è stata formidabile. L'invito è quello di aspettarsi la stessa cosa per le Paralimpiadi che, secondo me, è una cosa doverosa. Sarebbe fondamentale che ciò accadesse perché, saltando una Olimpiade, sono otto anni che gli atleti non vedono il pubblico per i Giochi Invernali": lo ha detto il presidente del Coni, Giovanni Malagò, intervenuto a margine della conferenza stampa durante l'evento 'One year to go' verso le Paralimpiadi 2026 di Milano-Cortina. "Difficoltà per gli spostamenti? Abbiamo voluto inserire Verona perché c'era da riconoscere al Veneto un ruolo di co-protagonista nella cerimonia di chiusura; a quel punto abbiamo deciso che lì si sarebbe tenuta anche la cerimonia di apertura per le Paralimpiadi. Sappiamo benissimo che trasportare tante persone è più complicato e questa è una sfida. Sappiamo che anche in termini di costi è uno sforzo ma volevamo dare un segnale. È bellissimo che Verona e anche il governo abbiano stanziato un importo significativo per il mondo della disabilità”.