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Scontro Germania-India per le Olimpiadi 2036

Kirsty Coventry
Kirsty Coventry (afp)
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Olimpiadi, sino a poco tempo fa era una gara a dire di no, soprattutto per i Giochi invernali più complicati di quelli estivi per via del cambiamento climatico. Al Cio erano preoccupati. I Giochi costano molto, se si è capaci lasciano a volte una importante legacy ma in molti casi, si è visto in passato (basta ricordare Atene), lasciano anche forti debiti. Ultimamente, il vento è cambiato: sono tanti i Paesi che puntano ad organizzare i Giochi.

Per quelli invernali, dopo Milano-Cortina 2026, sarà la volta della Francia (2030, ci sarà anche Torino) e degli Stati Uniti (2034). Per quelli estivi, dopo Los Angeles 2028 e Brisbane 2032, si sono fatti avanti molti Paesi per ospitare l'edizione del 2036. Potrebbero essere 4-5 sino all'ultimo. In corsa per ora ci sono Sudafrica, Indonesia, India, Qatar (Doha), Santiago del Cile, Turchia (Istanbul) e Ungheria (Budapest). Ma anche la Germania ci sta pensando con due ambiziose candidature. Una proposta proviene dal Nord Reno-Vestfalia, mentre l'altra si concentra su Berlino, sostenuta da diversi Stati federali. Entrambe le città mirano a riportare i Giochi in Germania dopo le ultime Olimpiadi, quelle di Monaco 1972. La Germania aveva pensato anche all'edizione del 2032 ma il Cio aveva preferito l'Australia, Brisbane, Gold Coast. Ora i tedeschi puntano al 2036 o al 2040. Deciderà la nuova presidente del Cio, Kirsty Coventry, con la regia del tedesco Thomas Bach, presidente onorario a vita e autorevole come sempre.

La candidatura della Germania prevede Berlino come sede centrale. L'obiettivo è quello di mostrare l'identità moderna e inclusiva di Berlino, in contrasto con le Olimpiadi del 1936. La candidatura ha scatenato polemiche poiché le Olimpiadi del 2036 segnerebbero quelle del centesimo anniversario dei Giochi di Berlino 1936, che come noto furono usati per la propaganda nazista. La candidatura dell'India di Modi, molto stimato da Bach, al momento raccoglie maggiori consensi per il 2036, anche se l'organizzazione sportiva dell'India lascia ancora molto a desiderare. La Germania al limite potrebbe virare al 2040.

Sala: “Milano-Cortina? Servono ancora 100 milioni...”

"Siamo sempre in attesa, si è preso l'incarico il ministro Andrea Abodi di verificare come portare un po' di fieno in cascina, che significa un centinaio di milioni: quelli che servono per rimettere in sesto i conti": così Giuseppe Sala, sindaco di Milano, a margine dell'inaugurazione della base easyJet di Milano Linate, a proposito del consiglio di amministrazione di Fondazione Milano Cortina, riunito in questi giorni per discutere in particolare dei fondi mancanti per chiudere i cantieri dei Giochi olimpici invernali.

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