Abodi: “Il Coni? Aspetto il 27 giugno...”
di Fulvio BianchiOtto candidati al Coni, troppi? “Ma solo uno vince...”, sorride il ministro dello sport Andrea Abodi di scena al centro tecnico federale della Federbocce, al Torrino. Non vuole sbilanciarsi, manca poco ormai: si vota la prossima settimana, il 26 giugno. Non lo spaventa il clima elettorale (“mi sembra un confronto democratico”) e quello che doveva dire lo ha detto: è stato contrario alla candidatura di Franco Carraro, 85 anni e tantissima volontà (“persona straordinaria, certo, ma ogni cosa ha il suo tempo”). E gli uffici del suo ministero il 3 giugno avevano mandato un parere a Malagò, che lo aveva richiesto, spiegando come Carraro non potesse candidarsi, “perché la legge vieta più di tre mandati”. Parere di cui né Carraro e nemmeno la commissione elettorale del Coni hanno poi tenuto conto tanto che lo stesso Carraro il 5 giugno si è regolarmente candidato, presentando anche il programma, ora e non ha la minima intenzione di fare un passo indietro (vedi Spy Calcio del 16 giugno). È pronto a giocarsi le sue carte, certo non ha il “peso” di Luca Pancalli e di Luciano Buonfiglio, i favoriti che si sono candidati da tempo ormai, ma il “presidentissimo” Carraro è curioso di vedere come andrà a finire. Abodi oggi ha detto, sempre sorridendo, “io aspetto il 27 giugno...”, senza sbilanciarsi su potrebbe vincere, anche se si sa che il governo, o almeno una parte (importante) del governo, appoggia Pancalli. Cosa si aspetta il ministro il 27 giugno? Lo aveva detto nei giorni scorsi, Abodi, “mi aspetto un cambiamento di indirizzo chiaro, in grado di superare la dimensione personalistica che non appartiene allo sport che per sua natura è generoso". Parole che non erano certo state gradite da Giovanni Malagò. Oggi Abodi si è detto anche disposto a collaborare in piena serenità con la Lega di Serie A per la legge sui diritti tv dopo la lite dei giorni scorsi (colpa di una bozza uscita da un ministero..) e intanto venerdì, in consiglio dei ministri, finalmente verrà nominato il commissario per gli stadi. C'è voluto molto tempo, è vero, ma la politica a volte è lenta. Ma Abodi ci tiene molto, di stadi ne capisce sin da quando era presidente della Lega di serie B e aveva lanciato l'interessante progetto di “B Futura”. Sono passati tantissimi anni e non siamo certo in una situazione felicissima, si sa, in quanto ad impianti calcistici (e non solo).
Sky Wifi nuovo title sponsor del campionato di serie C
Lega Pro e Sky hanno annunciato oggi di aver siglato il rinnovo della partnership: Sky Wifi sarà il nuovo title sponsor del campionato di Serie C per la stagione 2025-26. Il campionato di Serie C rappresenta l’espressione autentica dei territori italiani, con 60 squadre coinvolte da Nord a Sud. Nel calcio come nella connettività, la velocità e la performance sono elementi essenziali. Per questo, Sky Wifi – il servizio ultrabroadband di Sky – è il partner ideale della Serie C, perché unisce città, tifosi e passioni grazie alla sua rete ultraveloce. Questo nuovo accordo dà continuità al proficuo rapporto tra Sky e Lega Pro. Infatti, dopo la precedente partnership con NOW, che è stato il title sponsor delle ultime due stagioni, Sky Wifi ne raccoglie adesso il testimone, confermando l’impegno a offrire un’esperienza sportiva sempre più connessa e coinvolgente a tifosi, club e territori. Matteo Marani, presidente Lega Pro, spiega: “È motivo di grande soddisfazione avere ancora Sky al fianco del nostro campionato. L’investimento di un’azienda leader nel settore della comunicazione è un importante segnale di continuità e di crescita. Sky rappresenta una vetrina molto apprezzata dalle nostre società, dai nostri giocatori e dagli appassionati di calcio: i numeri confermano un aumento delle presenze negli stadi e davanti agli schermi. Vogliamo proseguire in questo processo di espansione e siamo certi che il racconto del nostro calcio, fatto di giovani, passione e territori migliorerà ancora. Con altri tre anni di Serie C su Sky e NOW saremo più forti e sempre più riconoscibili”.
Bocce, via libera alla riqualificazione del Centro Tecnico del Torrino
Un nuovo centro per una nuova era.Sono partiti i lavori di riqualificazione della Casa delle Bocce a Roma, con la costruzione degli uffici della nuova sede della Federazione Italiana Bocce, oltre alla piscina da 15 metri, i due campi da padel e la ristrutturazione di alcune stanze della foresteria. "Questi sono luoghi pulsanti. Quella delle Bocce è una disciplina che attraversa tutte le generazioni. Da parte del governo ci sarà tutta l'attenzione per andare avanti e lavorare sulla cultura sportiva. Siamo fieri dei nostri atleti che difendono la maglia azzurra o quella del proprio club, ma anche di vedere gente che pratica lo sport coltivando il benessere del proprio fisico e anche dell'anima", le parole di Andrea Abodi, ministro per lo sport e i giovani, durante la presentazione del progetto, partito 8 anni fa, a Roma, zona Eur Torrino. "I centri federali vanno vissuti e al loro interno vanno realizzate iniziative di ogni disciplina. Lascio una Federazione in salute, che ha ora un'immagine diversa patrimonio culturale del nostro Paese”, le parole di Giunio De Sanctis e avviato diventare il n .1 del Cip il 26 giugno. Unico bocciodromo in Italia che ospita tutte le specialità federali, la cittadella dello sport delle Bocce, consentirà anche di praticare attività paralimpiche a tutti i livelli. "L'avvio del progetto di riqualificazione del centro federale della Fib, con cui stiamo collaborando anche per il mondiale di Petanque, è una grande notizia per Roma. I lavori di riqualificazione e valorizzazione erano attesi da anni e questo impianto diventerà un gioiello e porterà benefici all'intero quadrante", conclude Alessandro Onorato, assessore ai grandi eventi, sport, turismo e moda di Roma Capitale.