Mosaicoon, startup da Mondello
che rende virali i video sul web
Quasi 40 dipendenti, un'età media inferiore ai 30 anni, in buona parte siciliani e con esperienze all'estero. Competenze e talenti per conquistare fette di mercato. Restando a cento metri dal mare di MAURO MUNAFO
SE UN VIDEO virale può raggiungere i computer e gli smartphone di tutto il mondo, nulla vieta che quel video parta da Mondello, la frazione di Palermo famosa per la sua spiaggia. E' intorno a questa idea che Ugo Parodi, trentuno anni, ha costruito Mosaicoon, la startup che si occupa di realizzare e diffondere campagne pubblicitarie in rete e già premiata dal circuito PniCube come miglior startup del 2012. "Quando ero all'Università ho iniziato a interessarmi al fenomeno di quelli che oggi chiamiamo video virali, ma che allora neppure avevano un nome", spiega Ugo Parodi, presidente e fondatore di Mosaicoon, "Un filmato di un ragazzo giapponese visto da migliaia di americani senza l'intervento di un media broadcast è un fenomeno che diamo per scontato, ma qualche anno fa era qualcosa di 'strano'".
Convinto che il settore dei video online avrebbe cambiato la comunicazione, Parodi parte dal tradizionale garage e nel 2007 fonda la Belsito Medi…
Convinto che il settore dei video online avrebbe cambiato la comunicazione, Parodi parte dal tradizionale garage e nel 2007 fonda la Belsito Medi…
SE UN VIDEO virale può raggiungere i computer e gli smartphone di tutto il mondo, nulla vieta che quel video parta da Mondello, la frazione di Palermo famosa per la sua spiaggia. E' intorno a questa idea che Ugo Parodi, trentuno anni, ha costruito Mosaicoon, la startup che si occupa di realizzare e diffondere campagne pubblicitarie in rete e già premiata dal circuito PniCube come miglior startup del 2012. "Quando ero all'Università ho iniziato a interessarmi al fenomeno di quelli che oggi chiamiamo video virali, ma che allora neppure avevano un nome", spiega Ugo Parodi, presidente e fondatore di Mosaicoon, "Un filmato di un ragazzo giapponese visto da migliaia di americani senza l'intervento di un media broadcast è un fenomeno che diamo per scontato, ma qualche anno fa era qualcosa di 'strano'".
Convinto che il settore dei video online avrebbe cambiato la comunicazione, Parodi parte dal tradizionale garage e nel 2007 fonda la Belsito Media, anche grazie al supporto dell'incubatore Arca di Palermo. Il vero cambio di passo è però nel 2009, con l'arrivo del primo investimento di venture capital da parte del fondo Vertis, che inietta nell'azienda 650mila euro di capitale. Da Belsito media la startup cambia nome nel più internazionale Mosaicoon, crescono i dipendenti, tra i clienti crescono i brand internazionali e aprono le sedi commerciali di Roma, Milano e Londra: ma il cuore dell'azienda rimane ben saldo a Mondello, a cento metri dal mare.
"Lanciare una startup tecnologica in Sicilia è difficile e dire il contrario sarebbe scorretto", spiega Parodi, "Però il fatto di non avere intorno niente ti da anche grande libertà. Mi spiego meglio: dove c'è un mercato del lavoro la persona è portata ad adattarsi a quanto esiste. Ma a Palermo abbiamo creato noi le nostre regole, prendendo spunto da quello che vedevamo nel mondo o leggevamo su internet. E' un po', in piccolo ovviamente, quello che hanno fatto in Silicon Valley: lontani da Wall Street e dalla finanza hanno costruito un sistema basato su un modello nuovo".
Non c'è quindi da stupirsi se gli uffici di Mosaicoon sono più simili a quelli di Google che a quelli di un'azienda italiana, o se i suoi quasi 40 dipendenti hanno un'età media inferiore ai 30 anni, in buona parte siciliani e con esperienze all'estero. Competenze e talenti made in Trinacria impegnati su diversi fronti. "Lavoriamo su due aspetti", chiarisce Parodi, "C'è un team che si occupa della parte creativa, perché è fondamentale conoscere i linguaggi della rete, e una squadra che invece lavora sulla piattaforma tecnologica e gestisce il network che serve a rendere virali i video e oggi può raggiungere oltre 100 milioni di persone. Anche il prodotto migliore senza una buona distribuzione non diventa virale".
Il modello di Mosaicoon si dimostra in fretta funzionante e a dicembre 2012 arriva un secondo investimento: due milioni e quattrocentomila euro dalla già citata Vertis e del fondo Atlante Ventures di Intesa San Paolo per finanziare la crescita in Italia e all'estero. "All'inizio è stato complesso convincere le aziende a lavorare con noi, anche perché presentarsi come una società palermitana non è facile. Poi però il servizio ha prevalso su tutto ed è stato riconosciuto il valore del prodotto. Inoltre quando invitiamo i clienti a trovarci, apprezzano molto la possibilità di stare qualche giorno a Mondello", scherza Parodi, "A tutto questo si aggiunge la crisi, che ha accelerato la necessità delle aziende di usare la pubblicità online. E noi abbiamo dimostrato di saper realizzare messaggi pubblicitari non invasivi e rispettosi dell'intelligenza delle persone, elementi indispensabili per rendere un video virale".
I risultati ottenuti in cinque anni, forse unici in Sicilia, sono la base su cui Parodi e la sua squadra vogliono continuare ad alimentare l'ascesa di Mosaicoon. "Già dal 2011 siamo in attivo, ma abbiamo cercato e ottenuto un nuovo finanziamento per investire in ricerca e sviluppo e consolidarci anche nei mercati internazionali", conclude Parodi, "Per adesso lavoriamo al 70% per realtà italiane e al 30% per quelle estere. Il nostro obiettivo è invertire questi dati". Conquistare una fetta di mondo, restando a due passi dal mare siciliano.
@mauromunafo
Per segnalazioni scrivete a startupstories@repubblica.it
Convinto che il settore dei video online avrebbe cambiato la comunicazione, Parodi parte dal tradizionale garage e nel 2007 fonda la Belsito Media, anche grazie al supporto dell'incubatore Arca di Palermo. Il vero cambio di passo è però nel 2009, con l'arrivo del primo investimento di venture capital da parte del fondo Vertis, che inietta nell'azienda 650mila euro di capitale. Da Belsito media la startup cambia nome nel più internazionale Mosaicoon, crescono i dipendenti, tra i clienti crescono i brand internazionali e aprono le sedi commerciali di Roma, Milano e Londra: ma il cuore dell'azienda rimane ben saldo a Mondello, a cento metri dal mare.
"Lanciare una startup tecnologica in Sicilia è difficile e dire il contrario sarebbe scorretto", spiega Parodi, "Però il fatto di non avere intorno niente ti da anche grande libertà. Mi spiego meglio: dove c'è un mercato del lavoro la persona è portata ad adattarsi a quanto esiste. Ma a Palermo abbiamo creato noi le nostre regole, prendendo spunto da quello che vedevamo nel mondo o leggevamo su internet. E' un po', in piccolo ovviamente, quello che hanno fatto in Silicon Valley: lontani da Wall Street e dalla finanza hanno costruito un sistema basato su un modello nuovo".
Non c'è quindi da stupirsi se gli uffici di Mosaicoon sono più simili a quelli di Google che a quelli di un'azienda italiana, o se i suoi quasi 40 dipendenti hanno un'età media inferiore ai 30 anni, in buona parte siciliani e con esperienze all'estero. Competenze e talenti made in Trinacria impegnati su diversi fronti. "Lavoriamo su due aspetti", chiarisce Parodi, "C'è un team che si occupa della parte creativa, perché è fondamentale conoscere i linguaggi della rete, e una squadra che invece lavora sulla piattaforma tecnologica e gestisce il network che serve a rendere virali i video e oggi può raggiungere oltre 100 milioni di persone. Anche il prodotto migliore senza una buona distribuzione non diventa virale".
Il modello di Mosaicoon si dimostra in fretta funzionante e a dicembre 2012 arriva un secondo investimento: due milioni e quattrocentomila euro dalla già citata Vertis e del fondo Atlante Ventures di Intesa San Paolo per finanziare la crescita in Italia e all'estero. "All'inizio è stato complesso convincere le aziende a lavorare con noi, anche perché presentarsi come una società palermitana non è facile. Poi però il servizio ha prevalso su tutto ed è stato riconosciuto il valore del prodotto. Inoltre quando invitiamo i clienti a trovarci, apprezzano molto la possibilità di stare qualche giorno a Mondello", scherza Parodi, "A tutto questo si aggiunge la crisi, che ha accelerato la necessità delle aziende di usare la pubblicità online. E noi abbiamo dimostrato di saper realizzare messaggi pubblicitari non invasivi e rispettosi dell'intelligenza delle persone, elementi indispensabili per rendere un video virale".
I risultati ottenuti in cinque anni, forse unici in Sicilia, sono la base su cui Parodi e la sua squadra vogliono continuare ad alimentare l'ascesa di Mosaicoon. "Già dal 2011 siamo in attivo, ma abbiamo cercato e ottenuto un nuovo finanziamento per investire in ricerca e sviluppo e consolidarci anche nei mercati internazionali", conclude Parodi, "Per adesso lavoriamo al 70% per realtà italiane e al 30% per quelle estere. Il nostro obiettivo è invertire questi dati". Conquistare una fetta di mondo, restando a due passi dal mare siciliano.
@mauromunafo
Per segnalazioni scrivete a startupstories@repubblica.it