UNA APP per gente che ama uscire la sera e non ha tempo di consultare accuratamente le pagine di Time Out, e tanto meno di fare telefonate per acquistare i biglietti. Giovani professionisti che vogliono risolvere tutto con pochi click: è a loro che si rivolge YPlan, la startup fondata da Rytis Vitkauskas (29 anni) e Viktoras Jucikas (32), entrambi lituani, e che il 26 novembre ha festeggiato il primo compleanno con 500.000 utenti distribuiti tra Londra e New York, le due città nelle quali al momento è operativa. Ma presto queste città potrebbero aumentare: "Pensiamo di arrivare all'inizio del 2014 a San Francisco, Las Vegas, Los Angeles", dice Rytis Vitkauskas, che ha fondato la prima impresa della sua vita a 14 anni, si occupava di riparazione e installazione di computer.
Un vero imprenditore prodigio, non per nulla il governo lituano, padrone di casa all'assemblea annuale delle Piccole e medie imprese, che si è tenuta a Vilnius dal 24 al 26 novembre, ha proposto l'esperienza di Rytis tra le sei storie imprenditoriali "modello", presentate in chiusura del convegno agli oltre 550 delegati provenienti dai 27 Paesi Ue. La biografia di Vitkauskas prosegue poi con una laurea alla Jacobs University di Brema, in Germania, dove incontra su un campo di pallacanestro Viktoras Jucikas, e un MBA "with distinction" alla Harvard Business School. Lavora poi a Londra nella Acturis Software e nella AVAST Software. Infine nel 2011 la decisione di fondare YPlan con l'amico Viktoras. Rytis è anche amministratore delegato della società, che ha già raccolto investimenti consistenti, per oltre 12 milioni di dollari (tra gli investitori ci sono Halo, Geckboard, GoCardless, Dropbox, Google, Skype e Facebook, tra i sostenitori attori famosi come Stephen Fry e Ashton Kutcher). E qualche mese fa ha raggiunto un traguardo personale che gli sta a cuore quanto la società: ha sposato Simona, 24 anni, anche lei lituana, ma conosciuta a Londra (dove si era trasferita per lavorare nel settore finanziario).
Il principio di YPlan è semplice: la maggior parte degli eventi, siano concerti, partite, musical o serate di gala, vende all'incirca il 60% dei biglietti. Rimane sempre la disponibilità di un 30%-40% che rischiano di rimanere invenduti. Qui interviene YPlan: lo staff seleziona una quindicina di eventi al giorno ("cerchiamo di rispondere alla domanda: cosa si fa stasera, o al massimo domani. Il nostro raggio di azione copre le 48 ore", spiega Rytis) e li mette a disposizione degli utenti che possono consultare l'elenco su iPhone e, da un paio di mesi, anche su sistemi Android. Una volta scelto l'evento preferito, si paga con la carta di credito: basta registrarla una prima volta, il sistema è assolutamente sicuro, assicura Rytis ("se il telefono viene smarrito o rubato, i dati sulla carta di credito non possono essere letti", spiega). Non c'è bisogno di stampare il biglietto, basta recarsi sul posto e si viene "riconosciuti" grazie al proprio smartphone.
"I nostri clienti, che sono mezzo milione adesso, hanno un'età compresa tra i 20 e i 35 anni, non c'è prevalenza di uomini o donne, sono soprattutto giovani professionisti". Non è un caso che la storia di YPlan sia cominciata in due città ricca di profili di questo tipo, persone socialmente attive. Se ci sposta da Londra a New York, l'app riconosce immediatamente il posto, e invia gli eventi giusti. E anche i pagamenti cambiano valuta: la carta di credito rimane la stessa, ma al posto delle sterline si calcola in dollari. L'aspirazione di Rytis e Viktoras adesso è passare dalla domanda "cosa facciamo stasera?" a Londra o New York alla domanda "cosa facciamo stasera?" ovunque nel mondo. Quanto all'aspirazione finanziaria, Rytis lo ha detto dalle prime interviste: "Non ci siamo messi in contatto con alcun investitore prima di essere sicuri che YPlan sarebbe diventata una società con un giro d'affari da un miliardo di dollari, perché francamente non avevamo alcuna intenzione di passare cinque o dieci anni dietro qualcosa che non sarebbe diventato un grande successo".
Un vero imprenditore prodigio, non per nulla il governo lituano, padrone di casa all'assemblea annuale delle Piccole e medie imprese, che si è tenuta a Vilnius dal 24 al 26 novembre, ha proposto l'esperienza di Rytis tra le sei storie imprenditoriali "modello", presentate in chiusura del convegno agli oltre 550 delegati provenienti dai 27 Paesi Ue. La biografia di Vitkauskas prosegue poi con una laurea alla Jacobs University di Brema, in Germania, dove incontra su un campo di pallacanestro Viktoras Jucikas, e un MBA "with distinction" alla Harvard Business School. Lavora poi a Londra nella Acturis Software e nella AVAST Software. Infine nel 2011 la decisione di fondare YPlan con l'amico Viktoras. Rytis è anche amministratore delegato della società, che ha già raccolto investimenti consistenti, per oltre 12 milioni di dollari (tra gli investitori ci sono Halo, Geckboard, GoCardless, Dropbox, Google, Skype e Facebook, tra i sostenitori attori famosi come Stephen Fry e Ashton Kutcher). E qualche mese fa ha raggiunto un traguardo personale che gli sta a cuore quanto la società: ha sposato Simona, 24 anni, anche lei lituana, ma conosciuta a Londra (dove si era trasferita per lavorare nel settore finanziario).
Il principio di YPlan è semplice: la maggior parte degli eventi, siano concerti, partite, musical o serate di gala, vende all'incirca il 60% dei biglietti. Rimane sempre la disponibilità di un 30%-40% che rischiano di rimanere invenduti. Qui interviene YPlan: lo staff seleziona una quindicina di eventi al giorno ("cerchiamo di rispondere alla domanda: cosa si fa stasera, o al massimo domani. Il nostro raggio di azione copre le 48 ore", spiega Rytis) e li mette a disposizione degli utenti che possono consultare l'elenco su iPhone e, da un paio di mesi, anche su sistemi Android. Una volta scelto l'evento preferito, si paga con la carta di credito: basta registrarla una prima volta, il sistema è assolutamente sicuro, assicura Rytis ("se il telefono viene smarrito o rubato, i dati sulla carta di credito non possono essere letti", spiega). Non c'è bisogno di stampare il biglietto, basta recarsi sul posto e si viene "riconosciuti" grazie al proprio smartphone.
"I nostri clienti, che sono mezzo milione adesso, hanno un'età compresa tra i 20 e i 35 anni, non c'è prevalenza di uomini o donne, sono soprattutto giovani professionisti". Non è un caso che la storia di YPlan sia cominciata in due città ricca di profili di questo tipo, persone socialmente attive. Se ci sposta da Londra a New York, l'app riconosce immediatamente il posto, e invia gli eventi giusti. E anche i pagamenti cambiano valuta: la carta di credito rimane la stessa, ma al posto delle sterline si calcola in dollari. L'aspirazione di Rytis e Viktoras adesso è passare dalla domanda "cosa facciamo stasera?" a Londra o New York alla domanda "cosa facciamo stasera?" ovunque nel mondo. Quanto all'aspirazione finanziaria, Rytis lo ha detto dalle prime interviste: "Non ci siamo messi in contatto con alcun investitore prima di essere sicuri che YPlan sarebbe diventata una società con un giro d'affari da un miliardo di dollari, perché francamente non avevamo alcuna intenzione di passare cinque o dieci anni dietro qualcosa che non sarebbe diventato un grande successo".