VOLETE sapere che influenza avete sui social network? Quanto incidono i vostri post e i vostri tweet? Iscrivetevi a Buzzoole, e se avete un profilo pubblico, avrete un feedback immediato secondo le vostre attività e aree di incidenza.
Lo strumento che vi permetterà di fare questo si chiama Finder ed è un software appena lanciato ed elaborato dalla startup digitale Buzzoole per individuare i migliori influencer online, fra 2 miliardi di utenti di profili pubblici tra Facebook, Twitter e blog. "Buzzoole", che letteralmente significa "passaparola virtuale infinito" nasce un anno fa dall’idea di Fabrizio Perrone, trentenne partenopeo già titolare di un’agenzia di comunicazione, la Fan Media. L’algoritmo dal quale è nato Finder, è stato creato dal team quasi tutto napoletano (9 su 11) della new company sotto la spinta di 56CUBE, l’incubatore per il Sud Italia promosso da Digital Magics. E oltre a valutare l’influenza del passaparola online apre il mercato del buzz marketing perché permette a brand industriali e aziende di identificare qualitativamente i maggiori influencer del proprio mercato, e di generare passaparola sui prodotti e servizi attraverso i loro commenti.
Ma andiamo per ordine. Ci spiega come funziona Gennaro Varriale, responsabile tecnico del team di Buzzoole. "Per capire la propria influenza sui social è sufficiente registrarsi e automaticamente l’algoritmo elaborerà un feedback sui profili dell’utente, in questo modo la persona entra nella nostra base utenti che conta già più di 10 mila presenze e riceve un’analisi della sua incidenza online. Per usare Finder invece, per trovare gli influencer sui diversi topic di interesse, ci sono 3 diverse quote di iscrizione ma si può fare un tour gratuito al sito Buzzoole.com. Ci si registra con il proprio account Twitter e si seleziona la ricerca che si vuole fare, ad esempio food, poi si seleziona se nel mondo o in Italia e si indica se lo conosciamo un profilo tipo dell’influencer che cerchiamo.
Poi parte la ricerca e Finder propone 5 profili tipo che il cliente può accettare o modificare secondo le caratteristiche che presentano, individuati 5 profili tipo, parte la ricerca avanzata su 2 miliardi di profili". Dopo due ore arriva il report con circa 400 nomi e contatti web, Facebook e account Twitter di persone che si occupano e parlano di food nell’area di riferimento selezionata. In testa al report sono messi in evidenza i profili che influenzano di più e a questo punto l’azienda può contattarli e provare a fare buzz marketing in cambio di offerte, sconti, o quant’altro. Lo slogan di Buzzoole, selezionata da Sap, la multinazionale di software, come startup più innovativa su big data e analisi di mercato, è che tutti online hanno un audience e tutti possono essere influenti. "Con il nostro algoritmo - aggiunge Fabrizio Perrone 30 anni, fondatore di Buzzoole - misuriamo l’influenza nelle reti sociali, quanti follower, quante condivisioni, quanti e quali commenti degli esperti viaggiano sui profili online, è un lavoro incessante perché i profili online continuano a crescere in numero e la nostra piattaforma è in costante aggiornamento. Le aziende però sono molto interessate il prossimo mese partiamo con una campagna per una famosa carta di credito, e poi abbiamo contatti in definizione con aziende di Torino e in altre parti d’Italia per settori come le telecomunicazioni e i trasporti". La prima a testare l’influenza dell’algoritmo è stata MailUp azienda italiana di mail marketing con 6 mila clienti in Italia. “Siamo soddisfatti - ha spiegato Marco Massara, responsabile marketing di Mailup- abbiamo fatto una prima campagna di buzz marketing con Buzzoole a gennaio e con velocità e un abbattimento dei costi rispetto ai metodi tradizionali, grazie a 15 utenti influencer selezionati abbiamo diffuso il nostro documento con 300 nuovi download".
Lo strumento che vi permetterà di fare questo si chiama Finder ed è un software appena lanciato ed elaborato dalla startup digitale Buzzoole per individuare i migliori influencer online, fra 2 miliardi di utenti di profili pubblici tra Facebook, Twitter e blog. "Buzzoole", che letteralmente significa "passaparola virtuale infinito" nasce un anno fa dall’idea di Fabrizio Perrone, trentenne partenopeo già titolare di un’agenzia di comunicazione, la Fan Media. L’algoritmo dal quale è nato Finder, è stato creato dal team quasi tutto napoletano (9 su 11) della new company sotto la spinta di 56CUBE, l’incubatore per il Sud Italia promosso da Digital Magics. E oltre a valutare l’influenza del passaparola online apre il mercato del buzz marketing perché permette a brand industriali e aziende di identificare qualitativamente i maggiori influencer del proprio mercato, e di generare passaparola sui prodotti e servizi attraverso i loro commenti.
Ma andiamo per ordine. Ci spiega come funziona Gennaro Varriale, responsabile tecnico del team di Buzzoole. "Per capire la propria influenza sui social è sufficiente registrarsi e automaticamente l’algoritmo elaborerà un feedback sui profili dell’utente, in questo modo la persona entra nella nostra base utenti che conta già più di 10 mila presenze e riceve un’analisi della sua incidenza online. Per usare Finder invece, per trovare gli influencer sui diversi topic di interesse, ci sono 3 diverse quote di iscrizione ma si può fare un tour gratuito al sito Buzzoole.com. Ci si registra con il proprio account Twitter e si seleziona la ricerca che si vuole fare, ad esempio food, poi si seleziona se nel mondo o in Italia e si indica se lo conosciamo un profilo tipo dell’influencer che cerchiamo.
Poi parte la ricerca e Finder propone 5 profili tipo che il cliente può accettare o modificare secondo le caratteristiche che presentano, individuati 5 profili tipo, parte la ricerca avanzata su 2 miliardi di profili". Dopo due ore arriva il report con circa 400 nomi e contatti web, Facebook e account Twitter di persone che si occupano e parlano di food nell’area di riferimento selezionata. In testa al report sono messi in evidenza i profili che influenzano di più e a questo punto l’azienda può contattarli e provare a fare buzz marketing in cambio di offerte, sconti, o quant’altro. Lo slogan di Buzzoole, selezionata da Sap, la multinazionale di software, come startup più innovativa su big data e analisi di mercato, è che tutti online hanno un audience e tutti possono essere influenti. "Con il nostro algoritmo - aggiunge Fabrizio Perrone 30 anni, fondatore di Buzzoole - misuriamo l’influenza nelle reti sociali, quanti follower, quante condivisioni, quanti e quali commenti degli esperti viaggiano sui profili online, è un lavoro incessante perché i profili online continuano a crescere in numero e la nostra piattaforma è in costante aggiornamento. Le aziende però sono molto interessate il prossimo mese partiamo con una campagna per una famosa carta di credito, e poi abbiamo contatti in definizione con aziende di Torino e in altre parti d’Italia per settori come le telecomunicazioni e i trasporti". La prima a testare l’influenza dell’algoritmo è stata MailUp azienda italiana di mail marketing con 6 mila clienti in Italia. “Siamo soddisfatti - ha spiegato Marco Massara, responsabile marketing di Mailup- abbiamo fatto una prima campagna di buzz marketing con Buzzoole a gennaio e con velocità e un abbattimento dei costi rispetto ai metodi tradizionali, grazie a 15 utenti influencer selezionati abbiamo diffuso il nostro documento con 300 nuovi download".